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WhatsAppWhatsApp si è ormai conquistato un ruolo da protagonista nella nostra ordinaria comunicazione, nelle comuni attività private come anche sul lavoro, e non c’è quasi momento della giornata in cui non compaia sul nostro smartphone una nuova notifica di un messaggio privato o di un ennesimo gruppo del quale spesso anche nostro malgrado siamo membri, grazie allo zelo di qualche nostro contatto.
Saranno pure effetti della dipendenza da social dei nostri tempi, sicuramente da tenere sotto controllo, ma in ogni caso il mezzo fa ormai parte della nostra storia e della nostra società, quindi l’atteggiamento migliore è forse quello di un uso consapevole, più che di un netto rifiuto aprioristico dietro il quale magari spesso si cela un uso clandestino, e sempre un atteggiamento che riesca a dominare e non a farsi dominare dal mezzo, che va considerato, appunto, per ciò che esso è: un medium.

Tralasciando queste considerazioni preliminari, che come spesso mi accade prendono la mano, passiamo alle ultime novità che vengono offerte all’utente con le nuove versioni per iOS e per Android

Con l’ultimo aggiornamento è possibile arricchire la chat con la formattazione del testo, utilizzando gli stili grassetto, corsivo e barrato, proprio come si è abituati a fare nelle applicazioni di videoscrittura.

Niente sembra modificato nell’interfaccia, e infatti a prima vista non si comprende bene come utilizzare queste nuove possibilità. La formattazione del testo infatti si ottiene adoperando all’interno della chat dei marcatori, proprio come si farebbe con il linguaggio HTML, e non agendo, come ci si sarebbe aspettati, tramite dei pulsanti.
I marcatori da utilizzare sono:

  • l’underscore ( _ ) per il corsivo
  • l’asterisco ( * ) per il grassetto
  • la tilde ( ~ ) per il barrato

I simboli ovviamente devono essere inseriti prima e dopo la parola o frase che si vuole decorare e i marcatori possono essere utilizzati anche in combinazione, per unire stili diversi. 

Non è sicuramente la modalità più intuitiva e rapida per arricchire la formattazione, tuttavia, prendendoci un po’ la mano, può essere utile e gradevole da utilizzare.

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