Andrea Amici

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Category: Curiosità

Semplici regole per arricchire l’armonia

Capita di imbattersi su Internet in qualche risorsa che riesce a puntualizzare in maniera efficace alcuni semplici concetti magari già studiati in passato. È il caso di questo video su YouTube relativo all’utilizzo degli accordi al di fuori della tonalità scelta per realizzare delle progressioni più interessanti.

Il concetto di base è riassunto in questa schermata: la progressione armonica può contenere accordi con una o più note al di fuori della scala, ma per essere gradevole deve in generale contenere almeno una nota della scala e soprattutto collegarsi con gli accordi precedenti e successivi attraverso note comuni.

È un concetto abbastanza semplice, che fra l’altro riprende precetti di base dell’armonia tradizionale.

Ecco anche il video completo:

Composer's cameos

Quando il compositore diviene attore

Qualche sera fa la Rai ha riproposto un grande classico del cinema italiano d’autore, Ieri oggi domani, uno degli indiscussi capolavori di Vittorio De Sica, che in tre episodi “d’autore” offre, con un’alternanza di atmosfere contrastanti, altrettanti quadri dell’Italia del dopoguerra, affidati alla qualità incomparabile della coppia Mastroianni-Loren ma anche a tutto un contorno che, nelle mani del grande regista, crea un risultato di assoluta eccezione, premiato, fra l’altro, con l’Oscar come miglior film straniero.
La colonna sonora del film è firmata da Armando Trovajoli, uno dei grandi nomi della musica italiana e internazionale della seconda metà del Novecento.

Armando Trovajoli

Armando Trovajoli

Nel secondo episodio del film, Anna, la bella e ricca signora milanese (interpretata da Sofia Loren) che finge un’evasione dall’aridità del suo quotidiano attraverso un tentativo di intraprendere una relazione amorosa con un uomo di più modesta condizione sociale (Marcello Mastroianni), dopo un incidente stradale, che ne rivela agli occhi dell’amante la vera natura, viene aiutata da un suo “pari”, Giorgio Ferrario, altra espressione dell’alta ed efficiente borghesia milanese, che si trova casualmente a passare con la sua macchina di lusso sportiva e mette a disposizione della donna non solo la propria perizia tecnica ma anche la propria “valutazione” sul caso, offrendosi infine di riaccompagnarla a casa. Ad interpretare questo personaggio è proprio il compositore Armando Trovajoli, che si dimostra perfettamente all’altezza della situazione e a proprio agio nelle vesti di attore.

Il mondo del cinema non è affatto nuovo a questo tipo di espedienti, che impreziosiscono di particolari da intenditori prodotti già di per sé interessanti; registi, attori e personaggi famosi fanno la loro comparsa all’interno di pellicole alle quali in qualche maniera sono legati, fino a giungere al caso di Alfred Hitchcock il cui cameo è praticamente un appuntamento fisso di ogni suo film.

Più volte anche il compositore diviene attore: eccone alcuni esempi.

Bernard Herrmann interpreta se stesso nella magnifica sequenza del grande concerto d’occasione alla Royal Albert Hall, come direttore d’orchestra della splendida Storm Clouds Cantata di Arthur Benjamin ne L’uomo che sapeva troppo di Hitchcock, con uno strepitoso risultato drammatico; le inquadrature del regista mettono in grande rilievo non solo la perfetta corrispondenza delle trame musicali con l’incombente senso di pericolo e di angoscia vissuto dalla protagonista, ma anche valorizzano la figura del direttore d’orchestra che con grandissima professionalità porta avanti con grande perizia tecnica la compagine sinfonico-corale.

Bernard Herrmann

Bernard Herrmann direttore d’orchestra ne L’uomo che sapeva troppo di Hitchcock

Un altro grande successo dei primi anni Cinquanta, Come sposare un milionario, interpretato dalle tre stelle del momento Betty Grable, Marilyn Monroe e Lauren Bacall, inizia con una sequenza musicale che ha come protagonista la 20th Century Fox Orchestra diretta da Alfred Newman, la pluripremiata icona dell’età dell’oro della musica da film, compositore anche dell’efficace colonna sonora della commedia. La sequenza, che non ha alcun legame con la trama del film, ha lo scopo di enfatizzare il nuovo standard del Cinemascope con formato widescreen e suono stereofonico.

Alfred Newman - How to marry a millionaire

Alfred Newman dirige l’orchestra nella sequenza iniziale di Come sposare un milionario

Nel recente Tomorrowland – Il mondo di domani è Michael Giacchino che appare nelle vesti di un operatore dell’attrazione “Small World“. Il compositore, fra l’altro, è presente più volte nascosto fra i personaggi e le comparse di film: è uno stormtrooper in Star Wars Il Risveglio della Forza ed è anche la voce di un reporter in Ratatouille.

Michael Giacchino in Tomorrowland

Michael Giacchino in Tomorrowland

Ma un caso realmente eccentrico è la presenza di Howard Shore nelle vesti del direttore dell’orchestra del teatro newyorchese da cui scappa King Kong, nell’omonimo film del 2005. Un vero e proprio paradosso, dal momento che la partitura di Howard Shore fu respinta dalla produzione del film e rimpiazzata dalla nuova scritta da James Newton-Howard, nonostante la partitura fosse pressoché completa. La scena era stata evidentemente già girata prima che la decisione sulla colonna sonora fosse presa e per ovvie ragioni non poteva essere più sostituita, così la presenza di Shore aleggia su questa non del tutto chiara vicenda del rifiuto della partitura.

Howard Shore direttore d'orchestra in King Kong del 2005

Howard Shore direttore d’orchestra in King Kong del 2005

E sono veramente tantissimi i compositori che spuntano qua e là fra i fotogrammi dei loro film: Jerry Goldsmith in Gremlins del 1984, James Horner di passaggio fra l’equipaggio dell’Enterprise in Star Trek II – L’ira di Khan, David Newman che impersona un poliziotto intento a puntare la sua pistola in The Runestone e il grande Miklós Rózsa nel ruolo di direttore d’orchestra in Vita privata di Sherlock Holmes di Billy Wilder.

James Horner in Star Trek II

James Horner in Star Trek II

Vi viene in mente qualche altro esempio? Segnalatemelo nei commenti o attraverso la pagina Facebook di Musica & Multimedia…

Andrea Amici

3 agosto 2017

Spigolature musicali nel tempo di Pasqua

Nel corso delle prossime feste pasquali potrà forse capitare di ascoltare durante una funzione in chiesa un inno che fino a qualche tempo fa era protagonista della musica cattolica nel tempo di Pasqua, soprattutto prima che una triste moda cancellasse irrimediabilmente un certo tipo di repertorio a favore di uno “nuovo”, caratterizzato spesso da superficiali banalità non solo musicali ma in molti casi purtroppo anche testuali, piatto nel suo ritmo scandito da un grattare, spesso sempre uguale a se stesso, di mani destre su corde che sinistre dilettanti e inesperte irrigidiscono su posizioni armoniche povere e prive di consequenzialità.

L’inno “Cristo Risusciti”

Mi riferisco all’inno “Cristo risusciti“, per la verità non un grande brano, non sicuramente “bello”, ma certo consono all’occasione e comunque non banale. Si tratta di un adattamento di una melodia antica, risalente a una lauda del XII secolo, con un testo italiano scritto nel 1966 da G. Stefani, e proposto in genere in una armonizzazione a corale che crea un interessante effetto, dato dalla sovrapposizione di una melodia dal sapore modale e arcaico su una funzionalità armonica appunto da “corale”, per chi ha dimestichezza con le testure e le pratiche dell’armonia tradizionale.

La melodia utilizzata in questo brano pasquale la si può facilmente riconoscere in un quadro delle “Feste Romane“, il grandioso affresco musicale scritto da Ottorino Respighi nel 1928, terzo in ordine di composizione dei poemi sinfonici dedicati alla Città eterna. La stessa antica melodia diviene infatti una sorta di cantus firmus che percorre tutto il brano intitolato “Giubileo“, il secondo dei quattro pezzi per orchestra che celebrano la romanità in quattro distinti momenti della storia e dell’anno. In particolare Respighi, con la sua fenomenale abilità timbrica e tecnica, fa del tema della lauda il simbolo del canto dei pellegrini che stanchi si avvicinano pregando a Roma, dopo il lungo viaggio, circondandolo nella prima parte del brano di una splendida atmosfera sospesa, trasfigurandolo poco a poco in un momento di alto trionfo spirituale, simboleggiando la vista dei pellegrini della meta del loro viaggio.

Una pagina di “Giubileo” dalle Feste Romane di Respighi, con una citazione della lauda del XII secolo

Nei poemi sinfonici di Respighi non è raro trovare citazioni di altri materiali, prevalentemente afferenti alla tradizione musicale italiana antica, si pensi ad esempio alla bellissima melodia del Kyrie Clemens Rector nei Pini presso una catacomba, terzo dei Pini di Roma, senza contare le trascrizioni delle Antiche arie e danze o l’uso del canto gregoriano nel Concerto Gregoriano per violino e orchestra o semplicemente al riecheggiare continuo dell’antica tradizione pre-classica italiana nei temi e nell’uso creativo del modalismo.

La citazione del “Kyrie Clemens Rector” nel brano “Pini presso una catacomba” di Respighi

Nelle stesse Feste Romane, oltre alla citazione della lauda del XII secolo, ci sono tantissimi echi di materiali preesistenti o comunque riferimenti a movenze popolari, utilizzati con una tecnica stratiforme, nuova rispetto ai precedenti poemi sinfonici romani.

L’uso di questo tema nelle Feste indica chiaramente che la melodia della lauda era già nel 1928 particolarmente cara e apprezzata alla tradizione cattolica italiana, per entrare così emblematicamente in un poema sinfonico dal carattere tanto profondamente comunicativo, e continuò a esserlo, visto che nel 1966 ne venne fatto questo adattamento con testo italiano per adeguarlo alle esigenze post-conciliari.

Ecco quindi due collegamenti su YouTube per ascoltare i due brani:

Cristo Risusciti, in versione monodica:

 

 

Un adattamento polifonico:

 

 

E infine lo splendido affresco sinfonico di Respighi:

 

 

Per chi volesse ascoltare l’intero poema sinfonico, ecco una bella interpretazione della National Youth Orchestra of Great Britain diretta da Vasily Petrenko ai Proms 2009 di Londra

 

 

 

 

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