Andrea Amici

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Tag: Musica di Andrea Amici (Page 1 of 4)

… l’immagine più debole di un suono…

l’immagine più debole di un suono” è il verso posto al centro della poesia “La terra impareggiabile” di Salvatore Quasimodo ed è un piccolo capolavoro di analogia, sinestesia, capacità evocativa e purezza di suono.

La suggestione di queste parole, unita al senso profondo sotteso all’intera lirica, al comune legame con la Sicilia nella sua valenza non reale ma mitica, e più in generale una meditazione sul senso di lontananza e di nostalgia sono la fonte di ispirazione di questo brano scritto nel 2017 per chitarra ed elettronica con la presenza, dal vivo ad libitum, anche del violino, presentato in prima esecuzione assoluta al Castello Ursino di Catania il 9 luglio dello stesso anno, con Davide Sciacca alla chitarra, Marianatalia Ruscica al violino e l’autore alla parte elettronica.

L’idea esecutiva alla base di questo brano riprende la prassi della musica per strumento e nastro magnetico, dove quest’ultimo è sostituito da un file audio creato al computer manipolando varie componenti sonore, che scorre mentre il solista, in archi temporali ben definiti, suona una parte dal vivo; in vari momenti la musica suonata in questo caso dalla chitarra e dal violino passa attraverso il computer e viene processata con effetti particolari, anche se non in maniera invasiva.

Il materiale armonico e melodico di base è lo stesso del Quintetto per archi e chitarra ” …o sono forse quelle che ogni giorno sfuggono…”, brano scritto in memoria del compositore siciliano Francesco Pennisi, e anch’esso legato nel titolo (essendone uno dei primi versi) e nella sostanza ideale a “La terra impareggiabile” di Salvatore Quasimodo.

Tutto ciò che viene ripreso dal Quintetto, fuso con elementi nuovi, viene astratto come immagine singola e trasportato in una dimensione più statica dove la qualità più importante non è il dinamismo del discorso ma l’essere in sé dell’idea che può essere in un certo senso osservata da diverse prospettive, da varie angolazioni non logiche, ma analogiche, come intuizioni e illuminazioni, prive di un movimento, come se fossero coesistenti.

Il tempo, ovviamente, in musica non si può sopprimere, ma lo si può in qualche modo ingannare, facendo leva su possibili proprietà rifrattive del suono, e in questo l’elettronica diviene uno strumento duttile e insostituibile, sia per l’elaborazione di suoni reali o afferenti alla realtà, sia per la creazione di elementi o paesaggi inediti.

È il tempo, in definitiva, assieme allo spazio dilatato della dimensione sonora, a definire la cifra espressiva di questo brano; il tempo come parametro irrecuperabile, come nostalgia, ricordo, lontananza da un ideale irraggiungibile che, solo, può dare un definito momento di requie, un approdo: «Non sono in pace con me, ma non aspetto perdono da nessuno», ripete, per frammenti, la voce di Salvatore Quasimodo (tratta da un documento audiovisivo nel quale il poeta legge la sua “Lettera alla madre“) immersa in sempre diverse ambientazioni sonore.

Attraverso frammenti di suoni, strumenti preregistrati quali un pianoforte, un clarinetto, l’arpa e il violino, rumori di folla, meccanici, voci umane, suoni sintetici in lenta trasformazione come un caleidoscopio sonoro, si muove lo strumento protagonista, la chitarra suonata dal vivo, i cui suoni vengono spesso catturati e riflessi dall’elettronica, e che funge da catalizzatore non solo dell’attenzione ma di tutto il materiale tematico e armonico che, come prima accennato, ha strettissimi legami e affinità con il Quintetto per archi e chitarra: di quest’ultimo prende molti elementi, ad eccezione della diretta citazione della “Siciliana” di Francesco Pennisi.

La parabola del brano si conclude con un progressivo affievolirsi del volume sonoro, dopo l’ultima accensione, un debole pulsare del tempo che si estingue nel silenzio:

[…] Forse

il tonfo nella mente non fa udire

le mie parole d’amore o la paura

dell’eco arbitraria che sfoca

l’immagine più debole d’un suono

affettuoso: o toccano l’invisibile

ironia, la sua natura di scure

o la mia vita già accerchiata, amore. […]

(Da S. Quasimodo, La Terra impareggiabile)

Mine eyes unto the hills - Crathie 20.08.2017

Mine eyes unto the hills (Psalm 121) – World Premiere

Il 20 agosto 2017 doppia prima esecuzione assoluta di “Mine eyes unto the Hills (Psalm 121)” per violino e chitarra, eseguito dal Ten Strings Duo, la formazione composta da Marianatalia Ruscica e Davide Sciacca, dedicatari del brano.

La mattina è stato eseguito nel corso del servizio religioso alla Crathie Kirk, officiato dal Rev. Kenneth MacKenzie, Ministro della Parrocchia di Braemar e Crathie e Cappellano della Regina d’Inghilterra in Scozia, alla presenza di Sua Maestà la Regina Elisabetta II e altri membri della Famiglia Reale d’Inghilterra, fra i quali il Duca di Edimburgo Philip, il Principe di Galles Carlo con la Duchessa di Cornovaglia Camilla, il Principe Andrea Duca di York, il Principe Edward Duca di Essex con la famiglia, il Principe William Duca di Cambridge e la moglie Catherine e Kate Forbes, membro del Parlamento Scozzese.

Mine Eyes unto the Hills - Crathie

Nel pomeriggio il brano è stato riproposto nel concerto che il duo ha tenuto a St. Margarets a Braemar.

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Il Ten Strings Duo esegue “Mine eyes unto the hills” a Braemar.

 

Mine eyes unto the hills - Crathie 20.08.2017

Mine eyes unto the hills (Psalm 121)

Si riannoda il filo conduttore della musica di ispirazione sacra, ma soprattutto della musica che trasporta in maniera organica un sistema di simboli in riferimento a un testo religioso: i procedimenti già sperimentati nelle Tre Preghiere per Organo e rielaborati in maniera più esplicita nei Tre Salmi Luterani per coro e pianoforte riaffiorano in questo Mine eyes unto the hills, per violino e chitarra, dedicato al Ten Strings Duo, la formazione composta dalla violinista Marianatalia Ruscica e dal chitarrista Davide Sciacca.

La Crathie Kirk

La Crathie Kirk in Scozia

Il brano è stato eseguito in una doppia prima assoluta il 20 agosto 2017 in Scozia: la mattina nel corso dell’ufficio religioso alla Crathie Kirk, alla presenza di Sua Maestà la Regina Elisabetta II e di altri membri della famiglia reale, fra i quali il Duca di Edimburgo Philip e i Principi Charles e William; la seconda in concerto a St Margaret’s Braemar.

Il titolo ripropone parte del primo verso del Salmo 121, “I will lift up mine eyes unto the hills, from whence cometh my help“, nella King James Version (KJV), la traduzione della Bibbia in inglese commissionata dal re Giacomo I e pubblicata nel 1611.

Tutto il brano è ispirato a questo Salmo e in gran parte ne ripercorre la metrica e l’andamento, con una serie di procedimenti compositivi che collegano in maniera diretta il discorso musicale con quello testuale, con una forma generale fondata sulla scomposizione in episodi, in maniera simile al mottetto rinascimentale, che condividono incisi, materiali e frammenti tematici.

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Il Ten Strings Duo esegue “Mine eyes unto the hills” a Braemar.

l'immagine più debole di un suono - 9 luglio 2017 - Ten Strings Duo, Andrea Amici

…l’immagine più debole di un suono… – Ten Strings Duo, 9 luglio 2017

Il 9 luglio 2017, nella splendida e suggestiva cornice notturna della Corte del Castello Ursino di Catania, il Ten Strings Duo, formato da Marianatalia Ruscica al violino e Davide Sciacca alla chitarra, si è esibito in un concerto quasi interamente dedicato alla musica contemporanea, organizzato dall’Associazione Culturale Magma per il ciclo di concerti “Fuorischema”, nell’ambito delle manifestazioni del Comune di Catania denominate “Estate in Città”.

In programma anche la prima esecuzione di un nuovo brano di Andrea Amici, dal titolo “…l’immagine più debole di un suono…” per chitarra, violino ed elettronica, che ha visto fra l’altro il coinvolgimento diretto dell’autore, impegnato nel coordinamento dell’esecuzione live con l’elettronica generata dal computer.

Music ‘n’ Movies – Itinerari di Musica da Film

Music ‘n’ Movies è un viaggio attraverso alcune fra le più belle pagine composte per il cinema, disposte in ampi collage musicali: da Morricone a John Williams, due fra i più grandi compositori di tutti i tempi, a Miklós Rózsa e Bernard Herrmann, autori dell’età dell’oro delle colonne sonore di Hollywood, inscindibilmente legati al genio di Alfred Hitchcock, facendo tappa fra le note di un famosissimo musical di Richard Rodgers.

Come omaggio alla scuola che ospita il concerto viene proposta anche una selezione dalla colonna sonora composta da Andrea Amici per il cortometraggio “Alle pendici dell’Etna il paradosso si integra”, realizzato e prodotto dalla Pestalozzi in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, e presentato a EXPO 2015.

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Lydian Ensemble: Rosa Alba Nicolosi (violino I.), Marianatalia Ruscica (violino II.), Rosaria Milici (viola), Stefania Puccia (violoncello), Patrizia Privitera (contrabbasso), Annalisa Mangano (pianoforte), Domenico Testaì (flauto), Davide Sciacca (chitarra)

Andrea Amici: arrangiamenti e direzione

Auditorium Viale Nitta, Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi, Lunedì 29 maggio 2017 – ore 18,00

Realizzato dall’Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi in collaborazione con il Centro Culturale e Teatrale “Magma” (Catania)

Programma

  1. The Sound of Music – Fantasia sul musical di Richard Rodgers
    Intro (Overture) – The Sound of Music – Do-Re-Mi – My Favorite Things – Something Good – Sixteen going on seventeen – Climb ev’ry mountain
  2. My Favorite Morricone I – Medley su temi di Ennio Morricone Playing Love (La leggenda del pianista sull’oceano) – Se telefonandoVisita al Cinema – Love Theme (Nuovo Cinema Paradiso) – Love Circle (Metti una sera a cena) – The Legend of the Pianist (La leggenda del pianista sull’oceano)
  3. Andrea Amici: “Miniature” dalla colonna sonora del cortometraggio “Alle pendici dell’Etna il paradosso si integra
    Karol e Mario – II. Smartphone Music – III. Il fiore di carta – IV. Una cucina e vecchi ricordi – V. Un ristorante o un terrazzo – VI. La festa fra i tetti – VII. Coda
  4. Alfred Hitchcock Presents – A musical tribute to Alfred Hitchcock and “his” composers
    Alfred Hitchcock Presents / The Alfred Hitchcock Hour (C. Gounod: Marche funèbre d’une marionette), B. Herrmann: North by Northwest – Prelude, B. Herrmann: Vertigo – Scene d’amour, B. Herrmann: Psycho, M. Rózsa: Spellbound
  5. My Favorite Morricone II – Medley su temi di Ennio Morricone
    The Strenght of the Righteous (The Untouchables) – C’era una volta il WestRicordare (Una pura formalità) – C’era una volta in AmericaThe Ecstasy of Gold
  6. A John Williams Suite
    Theme from “Sabrina” – “Raiders March” from “Indiana Jones” – “Imperial March” from “Star Wars” – “Hedwig’s Theme” from “Harry Potter” – Theme from Schindler’s List – “Flying Theme” from “E.T.”

 

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I musicisti

Rosa Alba Nicolosi – violino. Inizia gli studi di violino presso la scuola media “G. Leopardi” di Catania, quale alunna dei corsi sperimentali di strumento musicale e nel 2000 consegue brillantemente il Diploma di violino presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania. In seguito partecipa a numerosi corsi e seminari di perfezionamento musicale tenuti da illustri maestri (S. Pagliani, G. Münch, S. Girshenko, G. Franzetti, P. Berman, C. Mondini, M. Serino). Ha collaborato con varie orchestre ed enti. All’attività concertistica affianca l’approfondimento della didattica musicale e strumentale; ha conseguito il Diploma di Didattica della Musica con il massimo dei voti, quello di Insegnante di Educazione Audiopercettiva, il Diploma Accademico di secondo livello in Discipline musicali e il Diploma Accademico di secondo livello abilitante in strumento musicale.  Attualmente cura il perfezionamento strumentale con il M° Aldo Traverso. Dal 2007 insegna violino presso le scuole medie ad indirizzo musicale; è docente di ruolo presso l’Istituto Omnicomprensivo “Pestalozzi” di Catania.

Marianatalia Ruscica – violino. Dopo aver conseguito brillantemente il diploma in violino presso l’ISSM “V. Bellini” di Catania, ottiene a pieni voti la laurea specialistica ad indirizzo didattico per la formazione dei docenti nella classe di concorso di violino presso il medesimo Istituto e l’abilitazione all’insegnamento strumentale. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione musicale, si esibisce regolarmente in formazioni cameristiche e in orchestra in Italia e all’estero. Dal 2014, come violinista del “Ten Strings Duo” in collaborazione con il chitarrista Davide Sciacca, effettua tournée nel Regno Unito, dove si è esibita nel 2016 in presenza di sua Maestà la Regina Elisabetta II e altri membri della Famiglia Reale presso la “Parish and Chratie Church” di Chratie. Attualmente è docente di strumento musicale presso l’Istituto Comprensivo Statale “Verga” di Viagrande (CT).

Rosaria Milici – viola. Palermitana, dopo aver conseguito il diploma di Violino nel 1993 al Conservatorio “V. Bellini “della città natale, si è perfezionata sotto la guida dei maestri Monch, Prencipe, Matacena. Ha intrapreso una intensa attività concertistica collaborando con le principali associazioni musicali siciliane (Ass. musicale Amici della musica; Orchestra da camera Gli Armonici, Ass. musicale Etnea, i nuovi cameristi, Ass. siracusana amici della Musica, orchestra da camera Stesichoros, Ente luglio trapanese, EA orchestra Sinfonica siciliana,EAR Teatro V. Bellini di Catania, Ente Teatro lirico P. da Palestrina di Cagliari, esibendosi anche in qualità di violista. Ha inciso per la Amadeus, Classica, Stradivarius. Dal 1997 riveste il ruolo di docente di violino nella scuola media ad indirizzo musicale. 

Stefania Puccia – violoncello. Nata a Catania nel 1990, ha intrapreso all’età di otto anni lo studio del violoncello diplomandosi nel 2012 con il massimo dei voti. Si è perfezionata con i maestri Rocco Filippini, Giovanni Gnocchi, Umberto Clerici. Svolge attività concertistica in diverse formazioni orchestrali e da camera.

 Patrizia Privitera – contrabbasso. Nata a Catania, si è diplomata in contrabbasso presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” della stessa città sotto la guida del  M° E. Tosto, ha proseguito gli studi con il M° S. Nicotra. Ha suonato con varie compagini orchestrali e in varie stagioni lirico-sinfoniche, spesso come primo strumento. Si è esibita con solisti e direttori di fama internazionale. Ha seguito vari corsi di perfezionamento e seminari tra quelli con il M° Sergej Girschenko e il M° F. Petracchi. Ha inciso per la Classico di Copenaghen composizioni di rara esecuzione di V. Bellini e di G. Geremia cantate da Katia Ricciarelli e Salvatore Fisichella. È attualmente docente di ruolo presso la scuola secondaria di primo grado.

 Annalisa Mangano – pianoforte. Nata a Catania, si è diplomata nel 1994 a pieni voti presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” della sua città sotto la guida del M° Cristina Zago. Alla sua formazione hanno contribuito insigni docenti. È vincitrice di oltre 30 concorsi nazionali ed internazionali. Ha effettuato tournée all’estero e inciso per la BMG. Nel 2008 ha conseguito la laurea di II livello in Discipline Musicali presso l’Istituto di Alta Formazione Artistica “V. Bellini” di Catania con 110/110 e lode. È stata maestro collaboratore per varie produzioni operistiche e svolge attività concertistica da solista e in varie formazioni cameristiche. È docente di pianoforte presso l’Istituto Onnicomprensivo ad indirizzo musicale “Pestalozzi” di Catania.

Domenico Testaì – flauto. Inizia i suoi studi nella scuola ad indirizzo musicale, si è diplomato brillantemente nel 2002, nel 2009 si abilita all’insegnamento nella classe di concorso AG77 e successivamente si specializza in discipline musicali nel ramo esecutivo-compositivo. Allievo del M° Salvatore Vella, ha partecipato a varie Masterclass, da effettivo, con diversi docenti. Svolge attività concertistica nella musica da camera, da solista, con orchestre e ha partecipato a registrazioni di CD e DVD. Vincitore di numerosi concorsi, ha collaborato con vari enti e teatri. È docente di flauto presso l’I.C. Vittorino da Feltre dove dirige l’orchestra della scuola e cura gli arrangiamenti.

 Davide Sciacca – chitarra. È docente di Chitarra e Intavolature presso l’Istituto Musicale V. Bellini di Caltanissetta e l’Istituto Onnicomprensivo “Musco” di Catania. Ha ottenuto successi di pubblico e critica durante svariati tour nel Regno Unito nei quali si è esibito presso la BBC Radio, Sale prestigiose, Teatri, Chiese e, nell’agosto 2016, ha avuto l’onore, assieme alla violinista Marianatalia Ruscica, di suonare in presenza di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, il Principe di Galles Carlo e gli altri membri della Famiglia Reale Britannica.

Three Irish Folksongs per voce e chitarra

Il 20 maggio 2017 al Polo Museale di Gela e Caltanissetta sono stati eseguiti in prima assoluta dal C.I.P. “Counter Irish Project”, formato dal controtenore Riccardo Angelo Strano e dal chitarrista Davide Sciacca, tre arrangiamenti di tre canzoni popolari irlandesi realizzati da Andrea Amici.

Il Counter Irish Project (C.I.P.) in concerto (foto R.H. Clarke)

Il Counter Irish Project (C.I.P.) in concerto (foto R.H. Clarke)

L’arrangiamento per voce e chitarra dei tre brani è stato espressamente scritto per questo duo che sta proponendo con grande passione al pubblico un interessante progetto di riproposizione del patrimonio folcloristico e tradizionale irlandese in una veste semplice ma sicuramente incisiva.

I tre arrangiamenti costituiscono quindi il piccolo ciclo denominato “Three Irish Folksongs“, formato da: Red is the RosePeggy GordonDanny Boy.

Ognuno dei tre brani viene ripensato in una diversa prospettiva: modale e contrappuntistica il primo, più cromatico il secondo, il terzo in chiave quasi jazzistica.

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o sono forse quelle che ogni giorno sfuggono

…o sono forse quelle che ogni giorno sfuggono…

L’idea di scrivere un brano in ricordo del compositore siciliano Francesco Pennisi nasce da una conversazione della scorsa estate 2016 con il chitarrista Davide Sciacca (al quale il brano è dedicato), che mi propose di comporre un quintetto per archi e chitarra, in vista di una esecuzione in pubblico, prevista per il successivo autunno/inverno.

Francesco Pennisi

Francesco Pennisi

Occorreva quindi iniziare a creare un quadro all’interno del quale muovere i primi passi di questa nuova avventura e, come sempre mi accade, in una prima fase ho svolto una vera e propria ricerca, per aprire la strada a suggestioni, suggerimenti, tutto quanto insomma possa in maniera coerente formare un’idea dalla quale sviluppare un percorso musicale che poi, alla fine, pur prendendo magari l’avvio da quanto pianificato, si evolve quasi sempre verso strade imprevedibili.

Il primo pensiero è stato ovviamente quello di ragionare su come instaurare una relazione con la musica di Pennisi. Ho una profonda ammirazione nei confronti di questo grande del XX secolo, ma mi apparve subito chiaro che non sarebbe stato possibile scrivere “a la manière de…” cercando di imitarne, seppure con l’intento di un omaggio, lo stile e le caratteristiche peculiari. La sua musica e quella dei suoi contemporanei, anche se ognuno con la sua specificità, ha infatti un denominatore comune che è lontano dalla mia sensibilità anche solo per essere inglobato in toto in un processo di dialogo.

Occorreva quindi indagare su altre strade, altri possibili legami che agissero a un livello più profondo.

Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo

Come spesso accade, d’improvviso si apre qualche spiraglio che permette di gettare uno sguardo alla realtà da una prospettiva diversa, in questo caso l’evidenza di una comune radice consistente nel profondo legame con la Sicilia; e pensando alla Sicilia dalla mia prospettiva, ma anche immaginandola da quella di Pennisi, l’espressione più adatta che mi è venuta in mente è stata quella dei versi de “La terra impareggiabile” di un altro grandissimo siciliano, Salvatore Quasimodo.

Ecco quindi trovato il primo punto di incontro, la prima fondamentale suggestione, che sta alla base del brano e ne diviene anche il titolo:

Da tempo ti devo parole d’amore:

o sono forse quelle che ogni giorno

sfuggono rapide appena percosse

e la memoria le teme, che muta

i segni inevitabili in dialogo

nemico a picco con l’anima. …

Da questi versi, e dall’universo di significati che sottendono, prende l’avvio il percorso musicale del Quintetto dove si intrecciano in maniera evocativa e analogica vari fili sotterranei, fra i quali l’altro elemento fondamentale, sottilmente collegato al primo appena esposto, costituito dalla citazione ed elaborazione, prevalentemente armonica e contrappuntistica, del tema della Siciliana dai Cinque Pezzi Infantili per pianoforte a quattro mani di Francesco Pennisi, che costituisce l’elemento estrinseco di questo ricordo in musica. Il tema scelto per l’omaggio è tratto da un brano di stampo tradizionale, del tutto lontano dalle ricerche linguistiche che sono state il fulcro di tutta la parabola stilistica di Pennisi, ma proprio in questo suo carattere “antico”, nell’uso della tonalità e di una forma preclassica ho visto una forte corrispondenza con l’assunto fondamentale e ispiratore del mio Quintetto, un’espressione di questo passato mitico, al confine con l’inesistente (la terra impareggiabile), ulteriormente suggerito dal titolo di Siciliana che, per quanto molto probabilmente da un punto di vista storico la forma così chiamata abbia poco a che fare con la Sicilia, tuttavia è innegabile che possa esercitare una profonda suggestione da un punto di vista simbolico e analogico.

Il Quintetto procede quindi così, fra suggestioni, citazioni, intrecci, su uno sfondo estremamente indefinito e malinconico, guardando con gli occhi del presente a un passato fatto di nostalgia per quanto non detto o mai esistito, un passato che comunque non ha una collocazione storica ma potrebbe essere anche prossimo o personale, fino a un ultimo interrogativo sospeso, un qualcosa che comunque sfugge, inafferrabile.

Il Quintetto per archi e chitarra è stato eseguito in pubblico per la prima volta al Castello Ursino di Catania il 29 dicembre 2016, nel corso del concerto intitolato “Scritture e riscritture sonore”, dal dedicatario Davide Sciacca alla chitarra, Rosa Alba Nicolosi e Marianatalia Ruscica rispettivamente primo e secondo violino, Rosaria Milici alla viola e Stefania Puccia violoncello.

La Seconda Preghiera per Organo in tournée con Leonardo Ciampa

Prosegue la tournée europea del M° Leonardo Ciampa, organista e compositore americano di origini italiane, che stabilmente vive e lavora a Boston.

Nel programma di questo ciclo di concerti è presente in ogni data la Seconda Preghiera per Organo “Sub tuum praesidium confugimus“, originariamente scritta da Andrea Amici proprio per una precedente tournée europea del Maestro americano ed eseguita per la prima volta in Austria, a Dürnstein, nel 2008.

Il 3 agosto 2015 le note di questo brano sono risuonate ad Agno, in Svizzera, assieme a musiche di Brahms, Franck, Widor, Bacchini e dello stesso Ciampa.

La locandina di un concerto del M° Leonardo Ciampa

La locandina di un concerto del M° Leonardo Ciampa

Il programma del concerto del M° Leonardo Ciampa, 3 agosto 2015

Il programma del concerto del M° Leonardo Ciampa, 3 agosto 2015

Il Santuario di Loreto (foto Leonardo Ciampa)

Musica per organo di Andrea Amici a Loreto

La sera del 21 luglio 2015 nella magnifica cornice della Basilica della Santa Casa di Loreto il Maestro Leonardo Ciampa, organista e compositore di Boston, terrà un concerto d’organo nell’ambito della sua tournée italiana; aprirà il programma con la Preghiera per Organo Sub tuum praesidium confugimus di Andrea Amici, composta nel 2008 e dedicata, assieme alle altre due Preghiere per organo, allo stesso M° Ciampa che le ha eseguite in prima assoluta in Austria e negli Stati Uniti.

La partitura delle Preghiere per Organo di Andrea Amici sul leggio dell'organo della Basilica di Loreto

La partitura delle Preghiere per Organo di Andrea Amici sul leggio dell’organo della Basilica di Loreto (Foto: L. Ciampa)

Le Preghiere per organo sono una meditazione musicale su un testo sacro latino, riportato in partitura, ed espresso nel suo intimo significato attraverso le note; la musica tende  a “meditare” e approfondire stati d’animo propri della preghiera, cercando di interpretare ciò che prova lo spirito nell’atto di recitare un testo sacro fermandosi, ripetendo, meditando, ritornando indietro a rivivere momenti spiritualmente profondi e intimi.

Maggiori informazioni sulle Tre Preghiere per Organo.

Collage Alfred Hitchcock Presents

Alfred Hitchcock Presents…

Un omaggio musicale ad Alfred Hitchcock e ai “suoi” compositori

Musiche per i film di Alfred Hitchcock:

  • Charles Gounod: Marche funèbre d’une marionnette
  • Bernard Herrmann: North by Northwest (Prelude)
  • Bernard Herrmann: Vertigo (Scene d’amour)
  • Bernard Herrmann: Psycho (Prelude)
  • Miklos Rózsa: Spellbound

Arrangiamento e orchestrazione: Andrea Amici (marzo 2015)

Alfred Hitchcock è stato da sempre uno dei miei registi preferiti, se non quello che per me è da considerare “il” regista: un perfezionista assoluto, un genio incontrastato, che in ogni suo film ha saputo fondere ritmi narrativi perfetti, cura di ogni singolo piccolo dettaglio, inquadrature sapientemente studiate una per una, colori e sfumature, fino a creare dei capolavori assoluti.

La serie televisiva di Hitchcock

La serie televisiva di Hitchcock

Sir “Hitch” mi ha accompagnato in tutti questi anni: ricordo da sempre i grandi film del suo periodo d’oro americano, L’uomo che sapeva troppo, La finestra sul cortile, Io ti salverò, Nodo alla gola, Il delitto perfetto, Caccia al ladro, Psycho, Marnie, Intrigo internazionale e soprattutto La donna che visse due volte – lo splendido Vertigo – forse il mio film preferito, ma anche tanti altri, e i piccoli episodi di Alfred Hitchcock Presenta, che sin da piccolo mi sono rimasti impressi nella memoria, con la sagoma del grande regista sulle note della Marcia funebre per una marionetta e la sua caustica e ironica presentazione della tematica dell’episodio.

Proprio dalla Marcia di Gounod ho voluto quindi iniziare questo mio omaggio musicale ad Alfred Hitchcock ma anche, soprattutto, a due grandi compositori dell’età dell’oro di Hollywood, Miklos Rózsa e Bernard Herrmann, che tanta parte hanno rivestito nella perfetta riuscita di questi film.

Un fotogramma da Vertigo - La donna che visse due volte

Un fotogramma da Vertigo – La donna che visse due volte

Ripercorrendo infatti con la memoria momenti della cinematografia di Hitchcock, la mente non può fare a meno di ricordare l’intensa suggestione creata dalle psicologie profonde e inconsce delineate dalle sapienti partiture che quasi ininterrottamente accompagnano le immagini.

Il grande regista era ben cosciente dell’apporto della musica alla riuscita del film, tant’è che, finché poté, nel suo periodo migliore si legò professionalmente ad alcuni nomi che seppero interpretare pienamente le innumerevoli sfaccettature delle sue pellicole.

Bernard Herrmann

Bernard Herrmann (1911-1975)

In particolare Bernard Herrmann, che forse più di tutti seppe integrare le immagini a un livello talmente profondo da diventare imprescindibile per il film: non si può immaginare l’inquietante atmosfera di Psycho senza le caratteristiche sequenze armoniche, melodiche e ritmiche della colonna sonora, in particolare, ad esempio, con gli effetti al limite del rumore degli archi nella celebre scena dell’assassinio nella doccia. O ancora i lunghi silenzi di Vertigo o le dinamiche di Intrigo internazionale senza il sapiente intervento delle note del grande compositore.

Il mio lavoro è consistito nel creare inizialmente una sintesi fra i momenti salienti delle colonne sonore di quattro film, selezionando temi e “gesti” sonori sicuramente presenti nella memoria di tutti; in un secondo momento mi sono concentrato sull’idea di realizzare un tessuto sonoro orchestrale uniforme lungo tutto l’arco del brano: non era sufficiente, infatti, trascrivere le partiture operando i tagli, ma si è rivelato necessario riorchestrare il tutto, per creare un continuo, unico respiro sinfonico.

Gli interventi più massicci sono evidenti nel Prelude di Psycho, originariamente scritto da Bernard Herrmann per soli archi, che qui invece, nella mia versione, coinvolge tutta la compagine orchestrale; ma tante differenze, più o meno sottili, sono presenti in tutti i brani.

Per la presentazione del brano sul mio canale YouTube ho realizzato un’animazione basata su fotogrammi dei film di Hitchcock, tratti da due siti internet: the.hitchcock.zonewww.hitchcockmania.it. La registrazione è realizzata con strumenti virtuali, prevalentemente EastWest Quantum Leap Hollywood Strings e Symphonic Orchestra Gold, in ambiente Apple.

Di questo ampio collage ho realizzato anche una versione per ensemble da camera, per il concerto Music ‘n’ Movies (http://www.musicamultimedia.net/amici/2017/05/25/music-n-movies-itinerari-di-musica-da-film/) con il Lydian Ensemble, nel quale fra l’altro è stata rimaneggiata la prima sezione, riprendendo le movenze della sigla della serie TV.

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