La bacchetta di Andrea Amici sulla tastiera del pianoforte
Andrea Amici

Andrea Amici

Andrea Amici, compositore, orchestratore, direttore d’orchestra e docente di lettere, vive e lavora a Catania.

La sua produzione musicale spazia dalla musica vocale per coro o per solisti con accompagnamento a quella sinfonico corale e per orchestra, dai brani per organo alla musica da camera e per pianoforte.

Nella sua musica si fondono varie esperienze culturali, spesso anche extramusicali, soprattutto influenze letterarie, religiose e storiche che divengono la base per percorsi musicali sempre più imprevedibili nei quali confluiscono inconsapevolmente tutte le esperienze, la psicologia, le tecniche e la cultura, ogni aspetto insomma dell’essere umano e della sua ricchezza interiore, il tutto in una sintesi che trova la sua ragion d’essere nel mistero.

Gran parte della sua produzione musicale è costituita in ultima analisi da una sorta di meditazione, espressa in musica spesso attraverso allegorie, su pensieri e tematiche che si inabissano nella profondità della religiosità cristiana o nella compenetrazione puramente umanistica del pensiero filosofico e letterario del passato.

Andrea Amici è docente di lettere all’Istituto Comprensivo Pestalozzi di Catania, dove svolge anche il ruolo di primo collaboratore vicario del dirigente scolastico.

Studi

Nato a Roma l’8 maggio 1972, Andrea Amici ha compiuto studi umanistici e musicali; dopo aver frequentato il liceo classico a Messina, si è laureato nella medesima città in lettere classiche, discutendo la tesi in filologia ed esegesi neotestamentaria dal titolo “Tra ermeneutica e valenza polisemica: l’Apocalisse di Giovanni nell’interpretazione latina (sec. II – VIII)”.

Andrea Amici dirige l'Orchestra del Conservatorio di Palermo

Andrea Amici dirige l’Orchestra del Conservatorio di Palermo

Ha inizialmente studiato a Messina composizione, musica corale e canto gregoriano con il Maestro Vincenzo Modaropianoforte con la prof.ssa Pina Finocchiaro Paratore e organo con la prof.ssa Maria Pizzuto; dopo aver sostenuto al Conservatorio “A. Corelli” di Messina gli esami relativi al compimento inferiore e medio della scuola di Composizione (armonia principale, contrappunto e fuga, organo e canto gregoriano, storia della musica, lettura della partitura, letteratura poetica e drammatica) il 7 ottobre 1996 ha conseguito, come candidato privatista, presso il Conservatorio musicale “L. Cherubini“ di Firenze, il diploma in Musica corale e Direzione di Coro.

Si è poi iscritto al Conservatorio ”V. Bellini“ di Palermo, dove ha studiato Direzione d’Orchestra sotto la guida del M. Carmelo Caruso, direttore d’orchestra e allora direttore del Conservatorio di Palermo, lettura della partitura con il compositore Giovanni Damiani ed estetica musicale con il prof. Giuseppe Collisani,  diplomandosi in direzione d’orchestra l’8 settembre 2001.

Vincitore di concorso a cattedra, dal 2001 Andrea Amici è docente di lettere con contratto a tempo indeterminato e attualmente ricopre la carica di primo collaboratore vicario del dirigente scolastico all’Istituto Omnicomprensivo “Pestalozzi” di Catania.

Primi anni di attività musicale

La produzione musicale di Andrea Amici spazia dalla musica vocale per coro o per solisti con accompagnamento a quella sinfonico corale e per orchestra, dai brani per organo alla musica da camera e per pianoforte.

Andrea Amici esegue ad Amalfi il suo Trittico Gregoriano

Andrea Amici esegue ad Amalfi il suo Trittico Gregoriano

L’esordio in pubblico come compositore è avvenuto ad Amalfi (SA),  nei mesi di luglio e agosto 1997 alle manifestazioni commemorative in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del musicologo Antonio Tirabassi, con due concerti d’organo tenuti alla Chiesa dell’Arciconfraternita dell’Addolorata, nel corso dei quali è stato presentato in prima esecuzione assoluta il  Trittico Gregoriano” per organo.

Il 4 maggio 1997 è stato eseguito per la prima volta in concerto nel Santuario della Madonna di Montalto di Messina il brano Regina coeli, dal soprano Elda Nicotina e dalla Corale delle Vittorie, diretti dall’autore.

Il 19 ottobre 1997 Andrea Amici ha poi partecipato alla Prima Rassegna Nazionale di Composizione “Alfeo Gigli” presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, con il brano “Sentieri Nascosti” per soprano e pianoforte su testi di Rosalia Nigrelli, eseguita dal soprano Barbara Vignudelli e dal pianista Ivo Lorenzini.

Ha collaborato con la rivista messinese “Il loggione peloritano”, per la quale ha preparato la presentazione delle opere liriche allestite presso il Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina nella stagione 1997/98 e nel luglio del 1999 ha partecipato al Seminario di direzione d’orchestra tenuto dal M° Carlo Maria Giulini all’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Nel periodo di studio al Conservatorio di Palermo ha partecipato a varie manifestazioni, fra cui i saggi con l’Orchestra del Conservatorio, con l’interpretazione di partiture del repertorio sinfonico classico e il concerto Dal Segno al Suono – Reincarnazioni Sonore, con la presentazione della trascrizione per orchestra d’archi del brano La Valse di D. Bogdanovic.

È stato membro della giuria del Primo Concorso nazionale di composizione musicale “Resonet in laudibus” Anno 2000, promosso dall’Associazione Musicale “S.Cecilia” di Acireale (CT).

Dal 2008 a oggi…

La copertina dell'edizione a stampa delle Tre Preghiere per organo

La copertina dell’edizione a stampa delle Tre Preghiere per organo

Dopo un periodo di silenzio, Andrea Amici ha iniziato una nuova stagione creativa, a partire dal 2008, quando sono state presentate al pubblico austriaco, rispettivamente a Seefeld-im-Tirol e a Dürnstein, le prime due Preghiere per organo, commissionate dall’organista americano Leonardo Ciampa, che ne ha curato la prima esecuzione assoluta. Un terzo brano è stato poi aggiunto ed eseguito negli Stati Uniti nel 2009 e l’intero ciclo delle Tre Preghiere per organo è stato poi presentato al Kresge Auditorium del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston dallo stesso organista committente il 1° febbraio 2013.

Ogni Preghiera è una meditazione musicale su un testo sacro latino, riportato in partitura, ed espresso nel suo intimo significato attraverso le note; non si tratta né di una musica a programma né di una “romanza senza parole” nell’accezione romantica: la musica tende infatti a “meditare” e approfondire stati d’animo propri della preghiera, cercando di interpretare ciò che prova lo spirito nell’atto di recitare un testo sacro fermandosi, ripetendo, meditando, ritornando indietro a rivivere momenti spiritualmente profondi e intimi.

Nel 2008 Andrea Amici ha composto l’Inno a Sant’Andrea per coro e organo, dedicato alla Chiesa d’Amalfi in occasione delle manifestazioni per l’VIII Centenario della Traslazione delle reliquie del corpo di S. Andrea da Costantinopoli ad Amalfi; il brano è stato poi pubblicato nel volume commemorativo del centenario.

Andrea Amici riceve il primo premio

Andrea Amici riceve il primo premio alla IX edizione del concorso di composizione “Musica e Cultura a Piazza dei Martiri”

Il 27 aprile 2009 è stato eseguito in prima assoluta il Salmo 116 per coro e pianoforte, al concerto delle composizioni finaliste della IX Edizione del Concorso di Composizione “Musica e Cultura a Piazza dei Martiri” indetto dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli; il brano si è aggiudicato all’unanimità il primo premio (premio della giuria).

Un momento della prima esecuzione della Cantata Luterana

Un momento della prima esecuzione della Cantata Luterana

Andrea Amici è ritornato come finalista allo stesso concorso di composizione indetto dalla Chiesa Luterana di Napoli altre tre volte: alla X edizione, il 22 aprile 2010, con la prima esecuzione della Cantata Luterana “Sola nel mondo eterna”, per soprano, coro e quartetto d’archi, alla XII edizione con il brano  L’Eterno è la mia forza (Salmo 28 Dominus Adiutor Meus) per coro e pianoforte, eseguito il 18 aprile 2012 e nuovamente insignito del primo premio, e infine alla XIII edizione con il Salmo 8 per coro e pianoforte (23 aprile 2013).

Il Salmo 8, sia per il carattere complessivo, sia anche attraverso la fugace citazione dei temi iniziali degli altri due pezzi, chiude idealmente un trittico di Tre Salmi Luterani scritti nell’arco di quattro anni per la partecipazione alle tre diverse edizioni della pregevole iniziativa della Chiesa Luterana di Napoli di incrementare il repertorio corale contemporaneo.

Il prof. Daniele Spini premia Andrea Amici, Napoli 18 aprile 2012

Il prof. Daniele Spini premia Andrea Amici, Napoli 18 aprile 2012

I Tre Salmi sono caratterizzati da una fitta trama contrappuntistica che intreccia le voci fra di loro e il pianoforte – che partecipa non come elemento di accompagnamento o di sfondo – l’armonia densa, il frequente cambio di testura corale, gli stretti procedimenti imitativi, il discorso logico del testo che si frammenta attraverso le varie voci.

Formalmente i brani riprendono l’andamento del mottetto rinascimentale, con una suddivisione in episodi che si saldano fra di loro senza soluzione di continuità o attraverso cesure, seguendo la struttura formale del testo.

Gli episodi presentano alternativamente (o anche al loro interno) delle testure corali contrappuntistiche o accordali, disposizioni a coppie o divisioni delle voci. L’andamento melodico è modellato sempre sulla prosodia del testo, mentre la scansione ritmica è irregolare, in quanto l’idea fondamentale è quella di mantenere un tactus che mantenga sempre uno stretto rapporto con il profilo della parola, anche andando fuori dallo schema tradizionale della suddivisione.

 

La copertina dell'edizione a stampa dello Stabat Mater per coro e organo

La copertina dell’edizione a stampa dello Stabat Mater per coro e organo

Lo Stabat Mater per coro e organo, scritto tra novembre e dicembre 2009 e presentato al V Concorso di Composizione “Premio Iconavetere”, organizzato dall’Associazione Musicale “Iconavetere” della Basilica di Foggia in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra, ha ricevuto una menzione speciale per particolari pregi compositivi per il genere contemporaneo.

In questo brano la scrittura corale è caratterizzata in vari punti da un “cromatismo espressivo” e, nel corso dei sei minuti circa di durata, l’autore ha cercato di alternare atmosfere di profonda tensione drammatica con momenti di minore vigore e improntati a un senso di dolorosa rassegnazione.

L’idea di mettere in musica il testo dello “Stabat Mater” è sempre stato per l’autore un progetto lungamente preso in considerazione; per l’occasione della partecipazione al “Premio Iconavetere” sono stati messi in musica alcuni versetti della sequenza, in particolare quelli che interpretano il dolore della Vergine di fronte a un momento di totale sconforto e a un’immane tragedia quale può essere per una madre la morte di un figlio: il dolore di Maria diviene il simbolo del dolore in generale e tutto il brano si configura come una meditazione sul tema della sofferenza umana di fronte all’apparente irrazionalità di una situazione drammatica.

Il Lungo Viaggio, colonna sonora di Andrea Amici

Il Lungo Viaggio, colonna sonora di Andrea Amici

Nel mese di giugno del 2010 Andrea Amici ha collaborato con il Progetto Cinema Officina Performativa 2010 del Liceo Scientifico “G.Seguenza” e dell’Università di Messina, componendo e realizzando le musiche per la colonna sonora del cortometraggio “Il lungo viaggio per la regia di Giuliano Pagliaro. Il cortometraggio è stato presentato in prima visione all’aula magna dell’Università di Messina l’11 giugno 2010.

Dalle musiche per la colonna sonora l’autore ha poi tratto una Suite per orchestra che ripercorre le scene e le tematiche del corto, che mette in scena le problematiche degli adolescenti che si affacciano verso il loro improbabile futuro, dove le possibilità di auto realizzazione sono scarse e i sogni sono destinati a infrangersi scontrandosi con la necessità di limitare le proprie ambizioni al poco che è possibile nel proprio contesto. L’unica soluzione per alcuni sembra quella di intraprendere  ”il lungo viaggio” dell’emigrazione che si trasforma per il protagonista nel lungo viaggio interiore attraverso le dimensioni della memoria, dell’amicizia, della necessità di assumere in prima persona determinazioni positive nei confronti della propria realtà di appartenenza.

Dal 2012 al 2014 Andrea Amici è stato arrangiatore e direttore delle orchestre giovanili dell’I.C. Pestalozzi di Catania e della Giovane Orchestra di Librino.

Nel medesimo periodo inizia a lavorare al progetto dell’Orchestra MusiDOC, una formazione cameristica composta interamente da docenti delle scuole a indirizzo musicale di Catania, per la quale realizza gli arrangiamenti, e della quale è direttore d’orchestra.

L'Orchestra MusiDOC diretta da Andrea Amici

L’Orchestra MusiDOC diretta da Andrea Amici

L’Orchestra MusiDOC si è esibita per la prima volta il 10 maggio 2012, nella suggestiva cornice serale di Piazza Università a Catania, in un concerto realizzato realizzato nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Comune di CataniaCatania in… PrimaVera”.

Durante il primo concerto è stato eseguito in prima assoluta “Perpetuum, piccola rapsodia per quindici esecutori”, di Andrea Amici, una meditazione sul tempo nelle sue varie accezioni: il tempo musicale e in generale sue possibilità di combinazione, il tempo come memoria e infine il tempo come continuità quasi infinita che “in perpetuo” ingloba le altre dimensioni.

L’Orchestra MusiDOC, sempre diretta da Andrea Amici, si è esibita poi il 6 giugno 2013, sempre a Catania, al Castello Ursino, con la prima esecuzione di “Notturno“, un brano dedicato al tema della notte, con un materiale tematico volutamente ridotto al minimo, per spostare la concentrazione sull’elemento ipnotico e magico di alcuni elementi motivici e armonici che si rincorrono e si susseguono nella lenta scansione del tempo in maniera irregolare, quasi come ombre di volta in volta misteriose, silenziose o accese nella notte.

La terza performance dell’Orchestra dei Docenti è avvenuta il 18 giugno 2014 alle ore 17 all’auditorium del Dipartimento di scienze umanistiche dell’Università di Catania “Giancarlo De Carlo”, presso l’ex Monastero dei Benedettini.

La locandina della prima del cortometraggio "Alle pendici dell'Etna il paradosso si integra"

La locandina della prima del cortometraggio “Alle pendici dell’Etna il paradosso si integra”

Il 4 giugno 2015 al Palazzo della Cultura di Catania è stato presentato il cortometraggio dal titolo “Alle pendici dell’Etna il paradosso si integra“, realizzato dal Centro E.d.A. n.4 dell’I.C. Pestalozzi in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, con musiche di Andrea Amici. Il 6 luglio 2015 il cortometraggio è stato proiettato a EXPO 2015, all’interno del Cluster Bio-Mediterraneum.

Alla composizione di brani originali Andrea Amici affianca l’attività di trascrittore, arrangiatore e orchestratore, ed è esperto nella produzione musicale tramite strumenti virtuali. 

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