Andrea Amici riceve il primo premio al Concorso di Composizione su testi sacri - Comunità Evangelica Luterana di Napoli, 27 aprile 2009

Andrea Amici riceve il primo premio al Concorso di Composizione su testi sacri – Comunità Evangelica Luterana di Napoli, 27 aprile 2009

Il Salmo 116 per coro e pianoforte di Andrea Amici è stato composto nel 2008 per la partecipazione alla IX Edizione del Concorso di Composizione “Musica e Cultura a Piazza dei Martiri” indetto dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli.

Il brano è stato eseguito nel corso del concerto delle composizioni finaliste del concorso il 27 aprile del 2009 nella sede ecclesiastica luterana di Via Carlo Poerio, nei pressi di Piazza dei Martiri, a Napoli, ed è stato premiato con il primo premio con voto unanime della giuria tecnica formata da Patrizio Marrone, direttore del Conservatorio di Napoli, dai compositori Carlo Galante e Gaetano Panariello, da Daniele Spini, attualmente direttore artistico per la musica e la danza del Teatro di Udine e da Eduardo Bochicchio, che ha diretto la prima esecuzione con il Coro Luterano di Napoli.

La registrazione dal vivo della prima esecuzione assoluta del Salmo 116 per coro e pianoforte, nel corso del concerto delle composizioni finaliste della IX Edizione del Concorso di Composizione “Musica e Cultura a Piazza dei Martiri” con l’assegnazione del primo premio ad Andrea Amici – Napoli, 27 aprile 2009

Animazione reaizzata da Andrea Amici

Parole e musica: la composizione del Salmo 116

Il brano è una lettura musicale di una parte dello splendido testo del Salmo 116, una voce di speranza nella redenzione e nella beatitudine finale.

Il testo italiano, suggerito nel bando del concorso, è quello tratto dalla Bibbia luterana, una traduzione molto vicina al testo latino della Vulgata antica.

Nel corso della composizione vengono attraversate atmosfere diverse, sollecitate dal testo che viene musicalmente approfondito nei suoi valori semantici e letterari ma soprattutto spirituali, in un linguaggio che riporta in vita stilemi corali e madrigalismi del passato con una vocalità che si modella sul parlato, stratificazioni armoniche che collegano insieme tonalità e modalità, libere aggregazioni sonore e testure vocali sempre varie che si intrecciano con il discorso pianistico che si presenta non come semplice accompagnamento ma come parte integrante della ricerca di una sintesi tra note e parole.