Viva Verdi! Considerazioni sull'Aida alla Scala
giovedì, 7 dicembre 2006
Ogni volta che mi si presenta l’occasione, spinto da una motivazione determinata, ritorno a immergermi nelle letture verdiane, in primis naturalmente nelle partiture ma anche nei i vari testi di critica dedicati a questo autore che abbondano nella mia personale biblioteca; e ogni volta ancora di più mi appassiona questa grande personalità artistica, la sua profondità e le peculiarità di ognuna delle sue opere.
Questa volta l’occasione era veramente d’eccezione e l’opera da riconsiderare ancora una volta un grandissimo capolavoro, sicuramente nel cuore di tutti i melomani: l’Aida messa in scena per l’inaugurazione della stagione operistica del Teatro alla Scala di Milano il 7 dicembre 2006.
Premetto che quanto ho da dire prima di tutto si riferisce all’autore, che sopra ogni altro continua a meritarsi il plauso perenne e incondizionato al di là delle stelle che sulla sua musica costruiscono i propri castelli interpretativi (ma d’altronde la musica vive dell’interpretazione e senza di essa sarebbe appannaggio di pochissimi eletti) e in secondo luogo esclusivamente alla resa musicale, in quanto della – dicono – bellissima messa in scena di Franco Zeffirelli non ho potuto che assaggiare solo qualche fotografia e qualche brevissima sequenza che gli avari telegiornali ci hanno mostrato tra un’intervista a Romano Prodi o al premier tedesco Angela Merkel (sua ospite) o a tutti i vari vip i cui volti usurpano ogni volta tanto spazio allo spettacolo vero. (continua…)