Archivio per il mese dicembre 2008

Anno nuovo, blog nuovo

mercoledì, 31 dicembre 2008

icona-wordpress.jpegIl nuovo anno porta su musicamultimedia.net un’importante novità, il cambio di piattaforma per il Blog e, in roadmap, anche per la sezione Collezione. Dal servizio blogger di Google si passa infatti alla più completa piattaforma WordPress, sicuramente più completa e ricca di funzionalità ed espansioni.

Già da tempo meditavo riguardo l’insufficienza di Blogger.com e la necessità di un qualcosa di più ricco, ma la molla che ha fatto scattare il cambiamento è stato il continuo ripresentarsi di un errore nella pubblicazione (il java.net connection time out error che a singhiozzo ha colpito vari blog), documentato in vari forum e non risolto da Google, che a dire la verità in questa situazione si dimostra molto deludente. Capisco che le esigenze di mercato influenzino le scelte di curare maggiormente alcuni prodotti anziché altri, ma la continua sperimentazione in fieri sulle varie funzionalità spesso porta a disagi e inefficienze. Vedo, ad esempio (e anche questo è ben documentato in rete), che anche l’importazione da blogger è una funzionalità evidentemente osteggiata e non funzionante e anche qui la linea di Mountain View mi pare inadeguata.

Per quanto mi riguarda ho scelto di cambiare strada: ho abbandonato la piattaforma gratuita, come del resto avevo fatto anni fa per l’intero mio sito, ho acquistato un database MySql e ho realizzato un’installazione di WordPress. Una volta completato il trasloco dei post, il nuovo blog diverrà definitivamente operativo in sostituzione del vecchio e anche la sezione Collezione verrà spostata sulla stessa piattaforma, anche se su un’installazione diversa.

Stay tuned su musicamultimedia.net/blog !

 

Jean Guillou a Messina per il centenario del terremoto

lunedì, 29 dicembre 2008

All’alba del 28 dicembre del 1908, esattamente cento anni fa, un terribile terremoto distrusse completamente Messina, un’immane catastrofe della quale la città porta tutt’oggi i segni e paga le conseguenze della perdita della propria memoria storica e della propria identità sociale culturale.

L’Arcidiocesi di Messina ha commemorato il centenario del terremoto anche con uno straorinario evento musicale, un concerto del Maestro Jean Guillou al monumentale organo Tamburini del Duomo, il 27 dicembre alle ore 21.

Per la sensazionale occasione – alla quale il pubblico messinese è intervenuto numeroso tributando all’insigne musicista un caloroso successo, pur dimostrando sicuramente una certa impreparazione dovuta alla carenza di una reale consuetudine con il repertorio organistico – la Basilica Cattedrale è stata munita di un grande schermo sul quale è stato possibile ammirare e seguire con maggiore attenzione e partecipazione la performance del maestro francese, grandissimo interprete e compositore nonché organista titolare dei grandi organi della Basilica di S. Eustache a Parigi. (continua…)

 

Buon Natale 2008! – Post di mezzanotte…

giovedì, 25 dicembre 2008
Buon Natale 2008

Auguro a tutti i miei più cari auguri di buon Natale 2008!

I wish everyone a Merry Christmas!

Andrea Amici

www.musicamultimedia.net

(la fotografia ritrae il presepe napoletano del Settecento di proprietà della famiglia Amici)

 

Inno a Sant’Andrea

venerdì, 19 dicembre 2008

Inno a Sant'Andrea - Header

Sin da piccolo ho imparato a conoscere e venerare, attraverso i miei contatti con la Chiesa , la terra e il mare di Amalfi, Sant’Andrea e a Lui dedico questo mio nuovo brano, a Lui che ho sentito sempre vicino e al quale mi affido, affinché interceda presso Dio e conservi il mio futuro e quello di tutti i miei cari, nella speranza che anche la mia musica diventi una rete e trascini chi coglie verso l’Alto.

(Andrea Amici, 30 novembre 2008)

Ascolta il brano:

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Registrazione effettuata da Andrea Amici su Apple computer con
East West/Quantum Leap Symphonic Choirs
La copertina delledizione CIC dell'Inno a Sant'Andrea

La copertina dell'edizione CIC dell'Inno a Sant'Andrea

L’Inno a Sant’Andrea nasce da una conversazione con Don Angelo Mansi, sacerdote della Diocesi di Amalfi – Cava dei Tirreni, che, in seguito all’ascolto delle mie Preghiere per organo, mi aveva proposto di realizzare qualcosa da eseguire in concerto per la chiusura delle manifestazioni in occasione dell’ottavo centenario dell’arrivo delle reliquie di Sant’Andrea da Patrasso ad Amalfi.

Ho subito accolto la proposta e ho optato per la realizzazione di un brano per coro e organo, solenne e comunicativo, utilizzabile sia in concerto che durante una solenne liturgia.

Putroppo i vari impegni lavorativi e la commissione giunta molto in ritardo rispetto alla data prevista non mi hanno permesso di completare il brano in tempo per l’allestimento di una prima esecuzione nei termini delle manifestazioni ufficiali, tuttavia è stato possibile presentare in forma digitale il brano che è stato accolto con grande favore da vari membri della Curia diocesana.

Per il testo ho scelto le parole della preghiera presente sul retro delle immagini commemorative del Centenario, scritte da Don Andrea Colavolpe, una preghiera molto densa che medita sulla redenzione che passa attraverso la Croce e celebra la figura di Sant’Andrea come l’esempio di colui che non esita a fronteggiare il supremo sacrificio della vita nella condivisione della morte più dolorosa, simile a quella di Nostro Signore, e nello stesso tempo diviene anche esempio estremo dell’accettazione salvifica della croce quotidiana.

Proprio in un momento in cui la storia umana sembra essere immersa nella più tetra contraddizione fra sviluppo positivo e oscura crisi di valori e di orizzonti in vari campi, la figura di Sant’Andrea è portatrice di un messaggio di coraggio e speranza, capace, seguendo l’esempio di Cristo, di capovolgere la vacuità quotidiana verso una nuova luce.

Acquista la partitura

Guarda la pagina multimediale sull’Inno

Guarda il video su YouTube

 

Uccidere è facile come bere un bicchiere d'acqua

lunedì, 15 dicembre 2008

È di queste ore la notizia della possibile introduzione anche in Italia della pillola abortiva RU486, una scelta che come sempre dimostra la leggerezza italiana nell’apertura a modelli di vita superficiali e acriticamente subiti.

Non entro ovviamente nel merito delle questioni mediche, lasciando a penne più esperte la discussione, tuttavia una riflessione personale mi sembra assolutamente doverosa. Il metodo farmacologico, rispetto a quello chirurgico che pure personalmente trovo cosa essenzialmente deprecabile, contiene in sé alcuni aspetti che rendono ancora più evidente da una parte il disprezzo per la vita umana, dall’altro la banalizzazione di esperienze umane che lasciano invece un profondo segno nella crescita e nella maturazione della persona umana.

Per il primo punto, il disprezzo per la vita umana è evidente: se basta effettuare un gesto talmente abituale come bere un bicchiere d’acqua per interrompere una gravidanza e quindi distruggere ogni traccia di una vita umana, mi sembra chiaro che purtroppo ci si scandalizza di fronte alle aberrazioni della storia umana ma nel proprio privato ci si sente assolutamente autorizzati a compiere in maniera assolutamente acritica e superficiale un omicidio; non mi si venga naturalmente ad obiettare che non si tratta di vita umana alle prime settimane nel grembo materno: chi come me ha avuto esperienza – nel mio caso come padre, ma ancor di più immagino per una donna – delle prime ecografie fetali dovrebbe ricredersi.

Ancora più grave è il messaggio che una Nazione dà ai giovani; proprio nel momento in cui la gravissima crisi in cui l’Italia versa necessiterebbe un’insistenza sulla valorizzazione della vita, della solidarietà, della moralità (se ne parla tanto, la si definisce una “questione” ma si rivelano come sempre vuote parole), si indica ai giovani la via più semplice per continuare nella loro sregolatezza – mi riferisco alla facilità con cui viene vissuta la propria fisicità da parte delle giovani generazioni – anziché cercare di creare una coscienza che guidi alla scelta responsabile.

Se per i nostri legislatori uccidere è facile come bere un bicchiere d’acqua, mi sento sempre più lontano da una società che evidentemente per giustificare se stessa cede agli alibi più aberranti.

 

Giove, Venere e la Luna

martedì, 2 dicembre 2008

Ecco una foto più recente della congiunzione fra i pianeti Giove e Venere, con la presenza della Luna: