
Questa pagina ripropone un articolo apparso sul giornale Il Peloritano Nuovo di Messina, scritto il 19 marzo 1997 in occasione di un importante concerto diretto da Pierre Boulez al Teatro Vittorio Emanuele della città dello Stretto, durante il quale il musicista francese aveva messo in grande luce le proprie doti di rigoroso quanto originale interprete della letteratura musicale sinfonica occidentale. Le recensioni furono naturalmente tutte entusiastiche ed esaustive dello stile direttoriale, ma mi sembrò che quel concerto avesse messo parzialmente in ombra agli occhi degli ascoltatori meno attenti il fatto che Pierre Boulez sia prima di tutto un compositore ancorché un brillante direttore d’orchestra. Il mio articolo, pertanto, ha cercato – condensandosi in poco spazio – di fare luce sulla grande importanza del Pierre Boulez compositore, proponendosi anche di analizzare la sua parabola creativa mettendola in relazione con la strepitosa ascesa che ha fatto del musicista francese uno dei più grandi astri del podio.

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