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	<title>Musica &#38; Multimedia &#187; attualità</title>
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	<description>Il sito internet di Andrea Amici - dedicato alla musica, all&#039;arte e alla multimedialità</description>
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		<title>Lo &#8220;Stabat Mater&#8221; di Andrea Amici riceve una menzione speciale</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica di Andrea Amici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il brano "<em>Stabat Mater per coro e organo</em>" ha ricevuto al V Concorso di Composizione “Premio Iconavetere”, organizzato dall’Associazione Musicale “Iconavetere” della Basilica di Foggia in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra,  la <strong>menzione speciale per particolari pregi compositivi per il genere contemporaneo</strong>. Il brano, scritto tra novembre e dicembre 2009, mette in musica alcuni frammenti della sequenza latina dello “<em>Stabat Mater</em>“, evidenziandone gli elementi di tragica e dolorosa rassegnazione.
Nella sezione "<a href="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/scriptorium/">Musica e scritti</a>" è disponibile <a href="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2010/02/stabat-mater-per-coro-e-organo/">una pagina dedicata al brano</a>. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2010/02/stabat-mater-per-coro-e-organo/"><img class="alignleft size-full wp-image-607" title="Stabat-Mater" src="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/wp-content/uploads/2010/02/Stabat-Mater.jpg" alt="Stabat-Mater" width="108" height="160" /></a>Il brano &#8220;<em>Stabat Mater per coro e organo</em>&#8221; ha ricevuto al V Concorso di Composizione “Premio Iconavetere”, organizzato dall’Associazione Musicale “Iconavetere” della Basilica di Foggia in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra,  la <strong>menzione speciale per particolari pregi compositivi per il genere contemporaneo</strong>. Il brano, scritto tra novembre e dicembre 2009, mette in musica alcuni frammenti della sequenza latina dello “<em>Stabat Mater</em>“, evidenziandone gli elementi di tragica e dolorosa rassegnazione.<br />
Nella sezione &#8220;<a href="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/scriptorium/">Musica e scritti</a>&#8221; è disponibile <a href="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2010/02/stabat-mater-per-coro-e-organo/">una pagina dedicata al brano</a>.</p>
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		<title>Ave Maria supera i 10.000 ascolti</title>
		<link>http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2009/12/ave-maria-supera-i-10-000-ascolti/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 07:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Amici]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ave Maria]]></category>
		<category><![CDATA[composizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Musica di Andrea Amici]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Complice sicuramente anche il titolo, sul mio canale YouTube (www.youtube.it/musicamultimedia) il video della mia "Ave Maria" ha superato ieri la quota dei 10.000 ascolti. Nel video si segue la partitura per coro accanto all''immagine dell'Annunziata di Antonello da Messina nel pregevole Restauro Virtuale di Nadia Scardeoni, utilizzato per gentile concessione della realizzatrice. Il legame fra la musica e quella raffigurazione, che tanti anni fa ho potuto ammirare al Museo di Messina in un periodo in cui l'opera fu lì esposta, è profondo: le mie note vogliono esprimere un turbamento che si traduce in un'accettazione finale, un sentimento che Antonello da Messina espone nel suo dipinto in maniera estremamente efficace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complice sicuramente anche il titolo, sul mio canale YouTube (<a href="http://www.youtube.it/musicamultimedia">www.youtube.it/musicamultimedia</a>) il video della mia &#8220;Ave Maria&#8221; ha superato ieri la quota dei 10.000 ascolti.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a rel="shadowbox" href="http://www.youtube.com/v/iXNesfWArY8&#038;autoplay=1"><img class=" " title="Andrea Amici" src="http://i2.ytimg.com/vi/iXNesfWArY8/default.jpg" alt="Fai clic per visualizzare il video" width="120" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Fai clic per visualizzare il video</p></div>
<p>Il brano è stato scritto tra il 18 ed il 22 maggio del 1994 ed è stato più volte revisionato nel 1995 e nel 1997; è caratterizzato da un’architettura formale classica e da un uso espressivo dell’armonia cromatica, che non si allontana mai dalla tonalità, tranne nelle ultime battute dove gli incontri delle voci sono caratterizzati da un libero diatonismo: sicuramente la mia opera più tonale, nata quasi per caso al principio, improvvisando al pianoforte dei collegamenti armonici basati sull&#8217;alterazione di accordi costruiti sul secondo grado della scala; pian piano quelle strutture armoniche hanno suggerito un riferimento preciso alle atmosfere interiori della preghiera dell&#8217;Ave Maria, fino a raggiungere in breve il completamento finale.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 147px"><a rel="shadowbox" href="http://www.lulu.com/content/6027012"><img class="   " title="Partitura Ave Maria" src="http://www.musicamultimedia.net/cic/wp-content/uploads/site_amici-ave-maria-ciccover.jpg" alt="La partitura dellAve Maria" width="137" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">La partitura dell&#39;Ave Maria</p></div>
<p>Nel video si segue la partitura per coro accanto all&#8221;immagine dell&#8217;Annunziata di Antonello da Messina nel pregevole Restauro Virtuale di Nadia Scardeoni, utilizzato per gentile concessione della realizzatrice. Il legame fra la musica e quella raffigurazione, che tanti anni fa ho potuto ammirare al Museo di Messina in un periodo in cui l&#8217;opera fu lì esposta, è profondo: le mie note vogliono esprimere un turbamento che si traduce in un&#8217;accettazione finale, un sentimento che Antonello da Messina espone nel suo dipinto in maniera estremamente efficace.</p>
<p>La partitura, nell&#8217;edizione del <em>Consortium Internationale Compositorum</em>, è disponibile per l&#8217;acquisto via internet a partire da <a rel="shadowbox" href="http://www.lulu.com/content/6027012">questo link</a>.</p>
<p>Maggiori informazioni sul brano alla pagina: <a href="http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2007/09/ave-maria-per-coro/">Ave Maria per coro</a> nella sezione Musica e Scritti.</p>
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		<title>Nel 52° anniversario della morte di Umberto Saba</title>
		<link>http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2009/08/nel-52o-anniversario-della-morte-di-umberto-saba/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica di Andrea Amici]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[ricorrenze]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Saba]]></category>

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		<description><![CDATA[p>Ricorre oggi il cinquantaduesimo anniversario della morte del poeta triestino Umberto Saba (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957), uno dei più importanti scrittori del XIX/XX secolo, esponente autorevole della poesia italiana e realizzatore di una alternativa via &#8220;narrativa&#8221; nella versificazione, fra il soggettivismo analogico del simbolismo e l&#8217;oggettivismo allegorico di Montale.
Fortunatamente oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><a title="Statua di Umberto Saba a Trieste - Fonte WikiPedia" rel="shadowbox" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/6/6e/Umberto_Saba_2007-12.jpg/446px-Umberto_Saba_2007-12.jpg"><img class=" " title="Statua di Umberto Saba a Trieste" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/6/6e/Umberto_Saba_2007-12.jpg/446px-Umberto_Saba_2007-12.jpg" alt="Statua di Umberto Saba a Trieste - Fonte WikiPedia" width="268" height="359" /></a><p class="wp-caption-text">Statua di Umberto Saba a Trieste - Fonte WikiPedia</p></div>
<p>Ricorre oggi il cinquantaduesimo anniversario della morte del poeta triestino Umberto Saba (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957), uno dei più importanti scrittori del XIX/XX secolo, esponente autorevole della poesia italiana e realizzatore di una alternativa via &#8220;narrativa&#8221; nella versificazione, fra il soggettivismo analogico del simbolismo e l&#8217;oggettivismo allegorico di Montale.</p>
<p>Fortunatamente oggi la poesia di Saba ha ottenuto la sua giusta collocazione e il giusto riconoscimento nel panorama letterario italiano e internazionale, godendo una meritata stima negli ambienti intellettuali e non solo. In queste pagine mi piace riportare una foto della significativa statua del poeta a Trieste, ritratto a passeggio per le vie della &#8220;sua&#8221; città, non su un piedistallo o in evidenza in una piazza, ma proprio come una persona comune che si mescola nel vissuto del suo tempo e del suo spazio ma che con la sua poesia ha dato qualcosa che rende la sua personalità e la sua arte trascendente alla contingenza storico-geografica.</p>
<p>Nel contempo, un mio personale omaggio, di qualche anno fa, alla poesia di Umberto Saba: un madrigale per cinque voci miste su testo di una sua poesia, <em>La mia fanciulla</em>.</p>
<div style="width:500px; text-align:center; text-indent:0; margin:0 auto;">
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DoLWPU894MA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DoLWPU894MA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>
</div>
<p>Maggiori informazioni su questo brano alla pagina:<br />
<a href="http://www.musicamultimedia.net/musica/amici-la-mia-fanciulla/">http://www.musicamultimedia.net/musica/amici-la-mia-fanciulla/</a></p>
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		<title>Una riflessione sulla prima esecuzione della mia Preghiera III per organo</title>
		<link>http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2009/07/una-riflessione-sulla-prima-esecuzione-della-mia-preghiera-iii-per-organo/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 19:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica di Andrea Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Preghiere per organo]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo momento, dall&#8217;altro lato del mondo, qualcuno ha la possibilità di ascoltare la mia musica come io non l&#8217;ho mai ascoltata: è quanto sta accadendo adesso con la prima esecuzione della mia Preghiera III per organo &#8220;Veni Creator Spiritus&#8221;  in Virginia, negli Stati Uniti.
Ringrazio il collega e caro amico M° Leonardo Ciampa per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 240px"><a title="Andrea Amici: Tre Preghiere per organo op.7" rel="shadowbox" href="http://www.musicamultimedia.net/cic/wp-content/uploads/site_amici-tre-preghiere.jpg"><img title="Andrea Amici: Tre Preghiere per organo op.7 (cover preview)" src="http://www.musicamultimedia.net/cic/wp-content/uploads/site_amici-tre-preghiere.jpg" alt="Andrea Amici: Tre Preghiere per organo op.7 (Ed. CIC/Evensong)" width="230" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">A.Amici: Tre Preghiere per organo op.7</p></div>
<p>In questo momento, dall&#8217;altro lato del mondo, qualcuno ha la possibilità di ascoltare la mia musica come io non l&#8217;ho mai ascoltata: è quanto sta accadendo adesso con la prima esecuzione della mia <strong><em>Preghiera III per organo &#8220;Veni Creator Spiritus&#8221; </em></strong><em></em> in Virginia, negli Stati Uniti.</p>
<p>Ringrazio il collega e caro amico M° Leonardo Ciampa per la commissione dei tre brani, per questa prima esecuzione e per aver portato in tournée negli Stati Uniti le mie <strong><em>Tre Preghiere per organo</em></strong><em></em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jean Guillou a Messina per il centenario del terremoto</title>
		<link>http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2008/12/jean-guillou-a-messina-per-il-centenario-del-terremoto/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 17:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
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		<description><![CDATA[
All&#8217;alba del 28 dicembre del 1908, esattamente cento anni fa, un terribile terremoto distrusse completamente Messina, un&#8217;immane catastrofe della quale la città porta tutt&#8217;oggi i segni e paga le conseguenze della perdita della propria memoria storica e della propria identità sociale culturale.
L&#8217;Arcidiocesi di Messina ha commemorato il centenario del terremoto anche con uno straorinario evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: right; margin-left: 5px; border:1px solid #999999;" src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/terremoto-messina01.jpg" alt="" /></p>
<p>All&#8217;alba del 28 dicembre del 1908, esattamente cento anni fa, un terribile terremoto distrusse completamente Messina, un&#8217;immane catastrofe della quale la città porta tutt&#8217;oggi i segni e paga le conseguenze della perdita della propria memoria storica e della propria identità sociale culturale.</p>
<p>L&#8217;Arcidiocesi di Messina ha commemorato il centenario del terremoto anche con uno straorinario evento musicale, <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">un concerto del Maestro Jean Guillou al monumentale organo Tamburini del Duomo</span>, il 27 dicembre alle ore 21.</p>
<p>Per la sensazionale occasione &#8211; alla quale il pubblico messinese è intervenuto numeroso tributando all&#8217;insigne musicista un caloroso successo, pur dimostrando sicuramente una certa impreparazione dovuta alla carenza di una reale consuetudine con il repertorio organistico &#8211; la Basilica Cattedrale è stata munita di un grande schermo sul quale è stato possibile ammirare e seguire con maggiore attenzione e partecipazione la <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">performance</span> del maestro francese, grandissimo interprete e compositore nonché organista titolare dei grandi organi della Basilica di S. Eustache a Parigi.<span id="more-304"></span></p>
<p><img style="float: left; margin-right: 5px;" src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/guillou-locandina.jpg" alt="" /></p>
<p>Il settantottenne musicista ha presentato un impegnativo programma, una silloge della letteratura organistica, rivissuta genialmente alla luce di una creatività mai fine a se stessa ma densa di un profondo significato e concretizzata attraverso una complessa e finissima ricerca timbrica che ha messo in luce tutte le enormi potenzialità dell&#8217;organo messinese, che, personalmente, non avevo mai avuto l&#8217;occasione di ascoltare con tanta ricchezza di sfumature come durante questo concerto.</p>
<p>Il programma ha avuto inizio con la trascrizione dello stesso Guillou della <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Sinfonia dalla Cantata BWV 29</span></span> di <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Johann Sebastian Bach</span> e il <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Concerto n.1 in sol min.</span></span> di <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">George F. Haendel</span>; nel corso di questi due primi brani è già emerso in tutta la sua intensità il vigore dell&#8217;intenzione musicale dell&#8217;organista francese, con un fraseggio assolutamente perfetto dal punto di vista stilistico, una sobria ma efficace capacità di rendere timbricamente queste musiche su uno strumento moderno e ovviamente molto diverso dalle intenzioni barocche, una genialità nel modo di rivivere creativamente queste pagine del tutto fuori dal comune.</p>
<p>E&#8217; stata poi la volta del Guillou compositore, oltre che interprete, con la presentazione di due delle sue <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Sagas</span></span>, la n.4 e la n.6, nelle quali è emersa la dimensione visionaria di una musica fuori dagli schemi, moderna, originale e sempre caratterizzata da un linguaggio sperimentale ricco di potenza evocativa e di drammaticità; racconti veri e propri, come si evince dal titolo, ma resi non come una prosa descrittiva di un&#8217;idea ma al contrario proprio attraverso la visione di un&#8217;idea che si estrinseca eloquentemente attraverso i suoni, rimanendo misteriosa e quasi avvolta in una dimensione onirica.</p>
<p>Subito dopo, un punto di riferimento del repertorio dell&#8217;organo romantico francese, la <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Pièce Heroique</span></span> di Cesar Franck, una pagina veramente significativa nel <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">corpus</span> del musicista belga che più di tutti ha saputo creare un&#8217;identità musicale e strumentale attraverso il contatto con l&#8217;arte organaria di Cavaillé-Coll. Qui Guillou ha veramente creato un&#8217;atmosfera unica, un vero miracolo sonoro reso vivo dalla bellezza dell&#8217;organo del Duomo di Messina, uno strumento forse troppo spesso a torto criticato e che invece, nelle giuste mani, merita a pieno titolo l&#8217;appelativo di &#8220;<span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">orgue symphonique</span>&#8220;; più volte, ascoltando ciò che Guillou è riuscito a creare dal punto di vista timbrico, ho pensato a quanto sarebbe stato felice di partecipare a questo concerto il costruttore di quest&#8217;organo! Non c&#8217;è stato infatti momento, per tutta la durata dei brani, in cui il Maestro francese non abbia curato appieno tutte le qualità timbriche dello strumento, evidenziando e mettendo in risalto con i cambi di registri sui vari manuali il senso musicale profondo della pagina.</p>
<p>Un altro momento di vera  magia è stata l&#8217;interpretazione della <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Fantasia e Fuga su B.A.C.H.</span></span> di Liszt, durante la quale sembrava di avere a che fare con un vero e proprio illusionista che ha concretizzato immagini sonore capaci di ricreare in tutta la sua genialità la musica di Liszt.</p>
<p>Infine Guillou ha presentato due <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">improvvisazioni</span> fra loro unite, ispirate all&#8217;evento commemorato nella serata: <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Quell&#8217;alba di morte</span></span> e <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">All&#8217;alba del domani</span></span>, due momenti in cui, come nelle <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Sagas</span>, due idee concettuali si sono trasfigurate in visioni sonore, ancora una volta dense ed eloquenti. In un primo momento un&#8217;immagine sonora ha trasmesso il senso di freddezza dell&#8217;alba invernale sulla quale si è innestato un senso di sgomento e di tragedia, espresso però senza enfasi esteriore ma con una drammaticità densa di significato: non un vacuo effetto pittorico ma veramente il senso profondo di una sconvolgente tragedia umana. Poco alla volta dal senso di morte l&#8217;improvvisazione ha portato verso una maggiore radiosità, un&#8217;alba di una rinascita che, come ha sottolineato l&#8217;organizzatore della serata musicale, Mons. Letterio Gulletta (al quale va il plauso per la capacità di dar vita a questi eventi così importanti), non è stata solo quella storica della ricostruzione, ma deve essere quella della continua edificazione di una dimensione sociale più umana.</p>
<p>Rispetto al Guillou delle <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Sagas</span>, in queste due improvvisazioni ho avuto la sensazione di un linguaggio sempre fedele ai propri presupposti, ma sicuramente ancora più maturo e avanzato, ancora più ricco e più vicino a esigenze espressive di maggiore profondità.</p>
<p><img style="float: right; margin-left: 5px;" src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/guillou-autografo.jpg" alt="" /></p>
<p>Al termine, invitato dall&#8217;Arcivescovo Mons. Calogero La Piana a dire qualcosa al pubblico entusiasta, il Maestro Guillou ha ringraziato, sottolineando il proprio entusiasmo nel trovarsi nel bellissimo Duomo di Messina a contatto con l&#8217;organo che lui stesso ha definito il più grande d&#8217;Europa e infine non si è sottratto al contatto con il pubblico che gli si è fatto intorno per complimentarsi e farsi autografare il programma a ricordo di un evento veramente sensazionale, unico e irripetibile.</p>
<p>C&#8217;è da augurarsi che eventi di un tal valore musicale e culturale si ripetano e non siano quindi isolati alle grandi occasioni e anche che un così grande strumento divenga il centro di un rinnovato interesse per la musica organistica e la Diocesi curi sempre di più la musica in generale anche affidando a figure di sempre più alto profilo musicale e professionale l&#8217;organo e la cappella corale, per divenire un esempio in una nazione come quella italiana che purtroppo nel campo della musica in generale e di quella sacra in particolare dimostra carenze e arretratezza, anche nell&#8217;affidare le responsabilià della realizzazione musicale a dilettanti spesso privi di adeguata preparazione.</p>
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		<title>I (primi) cento anni di Messiaen</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 09:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Messiaen]]></category>
		<category><![CDATA[musica contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2008 è un anno &#8220;speciale&#8221; per la storia della musica, con due importantissime ricorrenze: il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo Puccini e anche il centenario della nascita del compositore francese Olivier Messiaen.
Perché, dunque, i primi cento anni di Messiaen? Il tempo copre con la sua polvere la carta da musica e con essa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 210px; float: right; margin-left: 10px;" src="http://www.sentireascoltare.com/rubriche/contemporanei/03-messiaen/messiaen2.jpg" alt="Olivier Messiaen" />Il 2008 è un anno &#8220;speciale&#8221; per la storia della musica, con due importantissime ricorrenze: il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giacomo Puccini e anche il centenario della nascita del compositore francese Olivier Messiaen.</p>
<p>Perché, dunque, <span style="font-style: italic;">i primi cento anni di Messiaen</span>? Il tempo copre con la sua polvere la carta da musica e con essa tantissime intenzioni e sperimentazioni; il XX secolo è stato il palcoscenico di un drammatico tentativo di ricostruire di volta in volta la musica azzerando prima la tonalità e il tardoromanticismo che la sottendeva al termine del secolo precedente, poi la dodecafonia, il serialismo, il serialismo integrale sotterrato dall&#8217;irrazionalità dell&#8217;<span style="font-style: italic;">alea</span>, fino a giungere al pragmatismo americano, alla fusione dei generi, alle contaminazioni e chi più ne ha più ne metta; ma al di là degli <span style="font-style: italic;">ismi </span>e di qualunque categoria, ci sono compositori e opere che resistono e travalicano le mode e i tempi, per rimanere <span style="font-style: italic;">classiche</span> nel senso più nobile della parola e innalzarsi come statue sempre vive e nuove nel tempo e nello spazio.<span id="more-294"></span></p>
<p>La musica di Messiaen appartiene a buon diritto a quest&#8217;ultima categoria: ha attraversato le mode e i tempi, ha attraversato e percorso la distruzione dell&#8217;Europa da parte dei totalitarismi, ha abbattuto le barriere dell&#8217;indifferenza culturale, ha oltrepassato i muri delle ideologie che tanto hanno dominato sulle scelte del gusto e dell&#8217;immoralità, sempre ancorata al suo substrato teologico che alla fine è l&#8217;<span style="font-style: italic;">alpha</span> e l&#8217;<span style="font-style: italic;">omega</span> di un intricato linguaggio musicale che altro non è se non l&#8217;estrinsecazione esteriore di una profondità umana che ha evidentemente aperto le proprie porte al misticismo facendo entrare i raggi del sole dell&#8217;eternità in cui trova ragion d&#8217;essere ogni scelta.</p>
<p>Ed è proprio per il suo enorme valore musicale e per la profondità di pensiero che genera fiumi di note, magari non sempre convincenti ma comunque sempre <span style="font-style: italic;">autentiche</span>, che le opere di Messiaen riescono ad essere apprezzate universalmente, anche a parecchi anni di distanza dalla composizione di molti brani e comunque anche adesso a sedici anni dalla scomparsa del musicista.</p>
<p>Auguriamo quindi alla musica di Messiaen di non incontrare mai  un&#8217;ideologia talmente snaturata e disumana da volerla ammutolire, per non dover vivere mai nel silenzio, convinti comunque che sempre risorgerà e riapparirà nella sua bellezza e nel suo enorme valore umano, cristiano e musicale.</p>
<p>Segnalo, in occasione del centenario, la bella sezione allestita all&#8217;interno del sito della <span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Philharmonia Orchestra</span></span>, raggiungibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.philharmonia.co.uk/messiaen/index.html">http://www.philharmonia.co.uk/messiaen/index.html</a>, un interessante punto di partenza per chi volesse conoscere o comunque approfondire la vita e le opere di questo fondamentale compositore francese; all&#8217;interno oltre alla biografia e a rapidi ma esaustivi esami delle opere di Messiaen, anche contributi audio/video di notevole interesse. Nella playlist qui accanto alcuni dei video.</p>
<p><object width="460" height="396" data="http://it.youtube.com/p/D21FAA5A9EBE90F2" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://it.youtube.com/p/D21FAA5A9EBE90F2" /></object></p>
<p>Ancora su Youtube questi interessanti contributi che mostrano proprio il compositore:</p>
<p><object width="460" height="396" data="http://it.youtube.com/p/3B6DCE30D50F73AE" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://it.youtube.com/p/3B6DCE30D50F73AE" /></object></p>
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		<title>Spettacoli della natura</title>
		<link>http://www.musicamultimedia.net/andrea-amici/2007/09/spettacoli-della-natura/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 20:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Etna offre oggi a tutti gli abitanti della città di Catania uno splendido spettacolo: le fotografie che ho appena scattato parlano da sole! (fai clic sulla miniatura per aprire la galleria fotografica)
    
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Etna offre oggi a tutti gli abitanti della città di Catania uno splendido spettacolo: le fotografie che ho appena scattato parlano da sole! (fai clic sulla miniatura per aprire la galleria fotografica)</p>
<p><a title="Catania" rel="shadowbox[Etna]" href="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna01.jpg"> <img  src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna01-miniatura.jpg" alt="" /></a> <a class="hidden" title="Catania" rel="shadowbox[Etna]" href="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna02.jpg"><img  src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna02-miniatura.jpg" alt="" /></a> <a class="hidden" title="Catania" rel="shadowbox[Etna]" href="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna03.jpg"><img  src="http://www.blogger.com/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna03-miniatura.jpg" alt="" /></a> <a class="hidden" title="Catania" rel="shadowbox[Etna]" href="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna04.jpg"><img  src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/etna04-miniatura.jpg" alt="" /></a><a class="hidden" title="Catania" rel="shadowbox[Etna]" href="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/via-lavaggi-etna.jpg"><img  src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/immagini-personali/etna-settembre-2007/via-lavaggi-etna-miniatura.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>Cinquantesimo Anniversario della morte di Arturo Toscanini</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 08:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[idee e opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Toscanini]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ricorre il 50° anniversario della morte di Arturo Toscanini, il più grande direttore d&#8217;orchestra di tutti i tempi, colui che (come Liszt nell&#8217;800 per il pianoforte) fece del direttore d&#8217;orchestra la figura che tutti siamo abituati a conoscere e &#8211; in certi casi &#8211; purtroppo già in decadenza.
E&#8217; importante che questo grande venga ricordato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ricorre il 50° anniversario della morte di Arturo Toscanini, il più grande direttore d&#8217;orchestra di tutti i tempi, colui che (come Liszt nell&#8217;800 per il pianoforte) fece del direttore d&#8217;orchestra la figura che tutti siamo abituati a conoscere e &#8211; in certi casi &#8211; purtroppo già in decadenza.</p>
<p><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.musicamultimedia.net/blogspot/uploaded_images/arturo_toscanini-775008.jpg" border="0" alt="" />E&#8217; importante che questo grande venga ricordato nel mondo intero, non solo per la sua musica che ancora oggi, grazie alle incisioni discografiche, continua a essere un modello di perfezione interpretativa e un arricchimento dello spirito per tutti coloro che hanno la fortuna e la sensibilità di accostarsi ad essa, ma anche per il grande modello di moralità e integrità che Toscanini ha rappresentato e che l&#8217;uomo ha manifestato nella serietà del lavoro e dell&#8217;approccio interpretativo, nelle scelte politiche, nella filantropia di tante sue iniziative.</p>
<p>Poco importa, infatti, che il carattere di Toscanini fosse così spesso rude o intransigente, di fronte ai grandissimi meriti della sua personalità e delle sue scelte: convinto repubblicano, non solo fu, ad esempio, l&#8217;unico a schierarsi apertamente contro tutti i regimi totalitari e a scegliere e additare la via dell&#8217;esilio come forma di protesta (ricordiamoci che lasciò l&#8217;Italia fascista e anche l&#8217;amato festival di Bayreuth per non avere nulla a che spartire con il regime nazista), ma per l&#8217;Italia in guerra e nei difficili momenti della prima ricostruzione morale prima ancora che strutturale e della critica scelta della forma di governo monarchica o repubblicana fu un vero e proprio faro, un modello di integrità al quale tendere e anche nel momento del bisogno una mano paterna pronta al contributo materiale oltre che umano. Un uomo quindi che ha ancora oggi molto da insegnare alle giovani generazioni e anche alle meno giovani che spesso dimenticano da dove siamo venuti e le priorità sulle quali occorrerebbe puntare per una vera rinascita non solo culturale ma integrale.<span id="more-114"></span></p>
<p>E che purtroppo la cultura generalmente vada in altra direzione ce lo dimostra la Rai: giorni fa un annuncio reclamizzava la <a href="http://www.vivatoscanini.it/" target="_blank">&#8220;Giornata Toscanini&#8221;</a> nel corso della quale i palinsesti si sarebbero occupati del direttore d&#8217;orchestra e i vertici dell&#8217;azienda assicuravano di inaugurare con questo evento una &#8220;eventizzazione della cultura&#8221;, ma come sempre troppo poco: programmi monografici brevi e in onda solo a notte fonda e solo piccoli cenni nelle trasmissioni diurne, pomeridiane e serali; è questa quindi l&#8217;eventizzazione della cultura? A me sembra che non ci sia niente di nuovo sotto il sole e purtroppo la strada da compiere sembra non solo molto lunga ma soprattutto molto in salita. Speriamo tuttavia che qualcuno, accostandosi anche al modello di Toscanini, si accorga quanto la cultura nel nostro Paese andrebbe potenziata, sponsorizzata e &#8220;eventizzata&#8221; realmente, perché solo attraverso la maturazione culturale, l&#8217;istruzione, la ricerca è possibile un vero rilancio con ricadute efficaci e durature su tutto il sistema e sulla produttività.</p>
<p>Su questo sito una pagina è dedicata ad Arturo Toscanini, con una recensione di una ristampa di sue incisioni del periodo d&#8217;oro con la NBC Symphony Orchestra.</p>
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