Oggi in Italia la democrazia si spegne
In generale nel mio blog mi occupo principalmente di musica, di tecnologia, di progetti, lavori e novità; oggi è necessario soffermarsi sulla cronaca politica, per registrare, grazie alla libertà di internet, il dissenso e il dolore nel vedere che oggi, proprio in questa giornata di fine ottobre, la democrazia in Italia va realmente spegnendosi.
L'approvazione del decreto Gelmini sulla scuola e l'università, nell'insensibilità totale di una maggioranza parlamentare nei confronti della protesta in piazza, delle critiche (seppur sempre troppo blande) dell'opposizione e soprattutto mentre all'esterno i nuovi giovani squadristi punivano i manifestanti con un volo di sedie assolutamente disdicevole per un Paese di grandissima eredità culturale e umana come l'Italia (peraltro perpetrato anche davanti ai turisti stranieri), sono gravissimi segnali di una democrazia che va morendo, di una repubblica parlamentare che ha rinunciato al suo centro vitale, il parlamento appunto, totalmente esautorato da un sistema maggioritario che di fatto ha consegnato il potere esecutivo e legislativo nelle mani di persone che sono immemori del sacrificio umano, morale e culturale dei padri della Repubblica Italiana.
E' con grande dolore e rammarico che occorre constatare la gravità della situazione che si è concretizzata in questo giorno che sarà ricordato come uno dei più neri della storia democratica italiana.
Domani mi unirò alla protesta di tutti i lavoratori della scuola, che ancora credono nella loro missione, nonostante il governo pensi che la ricetta per risolvere i problemi della nostra Nazione siano i tagli all'istruzione, alla ricerca e alla cultura in generale, anziché proprio un loro incentivo, unica reale possibilità per un progressivo rilancio sociale e morale dell'Italia ormai mortificata da troppi anni di inutile consumismo e politiche fallimentari.
Di chi le responsabilità? Di un sistema che non esito a definire fallimentare, appunto, ma anche della totale carenza di uomini, di figure politiche di indiscussa statura morale, etica e intellettuale, dotate di preparazione specifica. Ma la situazione odierna è anche il frutto amaro che oggi raccogliamo della politica dell'estrema sinistra che quando si è trovata a dare appoggio a un governo tutto sommato, nella crisi generale di figure umane capaci di svolgere il loro ruolo, accettabile di fatto ha consegnato il potere nelle mani di chi oggi ci governa e sé stessa all'oblio parlamentare.
21 settembre 2008
La Fleur Nuptiale
Online un mio nuovo brano per pianoforte, appena composto, come dono di nozze per gli amici americani Leonardo Ciampa e Jeanette McGlamery.
La Fleur Nuptiale è una meditazione musicale sulla bellezza unica e irripetibile del momento del matrimonio; echi della musica del passato si fondono nella sintesi di un linguaggio che attraversa il tempo musicale, sospendendo le atmosfere in una perenne attesa, fino a raggiungere un punto finale culminante con la citazione del brano nuziale per eccellenza, il coro nuziale del Lohengrin di Wagner, vista come in uno specchio d'acqua.
Il brano è disponibile su tutti i circuiti che ospitano la mia musica: il canale YouTube di Musica & Multimedia, SoundClick e Facebook. Sul sito una pagina dedicata all'indirizzo: http://www.musicamultimedia.net/musica/amici-la-fleur-nuptiale/index.php
Etichette: Lavori, musica e computer, Novità sul sito
24 agosto 2008
Fede Arte Musica estate 2008

Come ogni anno ho trascorso alcuni giorni di vacanza a Messina, città dove sono cresciuto e dove, all'interno della bellissima Basilica Cattedrale, è ospitato uno dei più importanti organi d'Europa, un imponente strumento costruito inizialmente dalla ditta Tamburini di Crema e inaugurato nel 1930, successivamente distrutto dai bombardamenti angloamericani nel corso della seconda guerra mondiale e infine ricostruito nel 1947 sempre da Tamburini; l'organo ha cinque tastiere, sedicimila canne e circa centosettanta registri.

Già da qualche anno l'Arcidiocesi di Messina ha iniziato a valorizzare lo strumento con un cartellone di concerti d'organo all'interno della rassegna Fede Arte Musica, giunta in questo 2008 alla quarta edizione, sotto la direzione artistica di mons. ; nel corso della rassegna estiva al grande organo della Basilica è stato dato ampio spazio con una ricchissima offerta di concerti che dureranno fino a tutto il mese di settembre.
Ho avuto l'occasione di ascoltare tre concerti ricavandone varie impressione, la maggior parte positive; innanzi tutto mi sembra estremamente lodevole l'iniziativa: una serie di concerti d'organo, posizionati allo strategico orario delle 12,15, annunciati non solo durante la messa domenicale, ma soprattutto collocati al termine di una delle più popolari attrattive offerte dalla città di Messina, lo spettacolo offerto dall'animazione delle figure che compongono il campanile del Duomo che si svolge dalle 12 alle 12,15 circa.
Inoltre è senza dubbio un'ottima iniziativa veder valorizzato un grande strumento attraverso l'alternarsi di tanti concertisti nell'arco di tutta l'estate per poter dare agli ascoltatori la possibilità di avvicinarsi a varie sfaccettature del repertorio organistico internazionale. Tutto questo in un momento in cui, soprattutto in Italia e ancor più nel suo Meridione, è necessario un impulso alla cultura che è l'unico mezzo per risollevare il grado di civiltà della popolazione e risanare stili di vita che si trovano in una situazione di declino che sembra quasi inarrestabile. Fa piacere che a Messina sia stata proprio la Chiesa cattolica a prendere in mano le redini di un'iniziativa culturale: oggi più che mai proprio la Chiesa - guidata fra l'altro ormai da vari papati da uomini di formidabile cultura (si pensi all'umanesimo di Paolo VI, all'amore per l'arte di Giovanni Paolo II e all'imponente preparazione teologica e culturale dell'attuale papa Benedetto XVI) - dovrebbe riprendere il suo ruolo anche di motore culturale, come lo è stato in passato; la cultura può rimanere laica, ma non per questo deve essere solo laica e allo stesso tempo essa è un ponte fra le diversità e un lievito per la civiltà. E l'organo, infine, è una sorta di strumento soprannaturale, capace di illuminare alcune zone dell'anima più profonde e più strettamente legate col senso dell'infinito.
Tornando ai concerti, come dicevo ne ho ascoltati tre nel mese di agosto; il primo con Paolo Oreni affiancato da un'altra organista (della quale purtroppo non ho annotato il nome...) in un repertorio a quattro mani (e quattro piedi, quindi...) dedicato a trascrizioni di brani sinfonici. A dire la verità non mi ha entusiasmato particolarmente la scelta dei brani, tuttavia, come attrattiva anche per un pubblico che si accosta per la prima volta al concerto d'organo effettivamente può anche configurarsi come una scelta tutto sommato rassicurante.
Il secondo concerto che ho ascoltato, invece, era dedicato al repertorio più squisitamente organistico ed è stato tenuto da Giuseppe Speciale, organista di Messina e mia vecchia conoscenza: abbiamo assieme sostenuto vari esami al Conservatorio di Messina, studiando fra l'altro con lo stesso insegnante. Di questo concerto ricordo con grande soddisfazione la chiarezza del fraseggio e anche la cura del suono, la capacità in sostanza di dominare con sicurezza un mastodontico strumento fra l'altro situato in condizioni acustiche non proprio ottimali: i corpi di canne sono dislocati in vari punti del Duomo, molto distanti fra loro e i muri riflettono particolarmente il suono, pertanto è necessario agire con sapienza sul fraseggio e la scelta della registrazione.

Il terzo concerto ha visto come protagonista la giovane organista francese Katherine Nikitine, impegnata nella complessa presentazione delle trascrizioni delle improvvisazioni di Jean Guillou realizzate all'organo di Saint Eustache a Parigi in occasione della missione dell'Apollo 8. Una musica sicuramente complessa, resa dall'organista francese in maniera impeccabile e sicura: la Nikitine ha ostentato una padronanza tecnica non indifferente, dimostrando un'estrema pulizia nel fraseggio sia ai manuali che alla pedaliera e grande competenza nella sapiente scelta della registrazione; è stato così possibile ascoltare una variegatissima tavolozza timbrica che ha valorizzato profondamente la dimensione visionaria della musica di Guillou: esplosioni sonore ritmicamente vigorose e precise, atmosfere siderali, sonorità estremamente policrome che hanno trovato nello strumento di Messina un veicolo privilegiato per una musica che esplora dell'organo le possibilità anche più recondite.
Il pubblico ha dimostrato con lunghi applausi e grandi consensi di aver apprezzato la grande tecnica della Nikitine che ha dato vita, con la sua già originale e forte personalità, a un evento di alto valore culturale e musicale.
Non rimane che augurarsi una prosecuzione nel tempo di questa ottima iniziativa della Diocesi di Messina che, custodendo un così importante strumento, ha, a mio giudizio, quasi l'obbligo morale alla sua valorizzazione attraverso concerti e attività culturali che non possono non essere affidate a personaggi di spicco del mondo dell'organo.
23 agosto 2008
Di ritorno dall'Austria
Ecco qualche fotografia in alcuni significativi luoghi di Vienna, durante il viaggio in Austria in occasione della prima esecuzione assoluta della Preghiera per organo "Sub tuum praesidium confugimus", avvenuta a Dürnstein il 27 luglio.
Vienna è una tappa d'obbligo per ogni musicista, un luogo magico dove ogni angolo risuona di una storia ricca di arte, musica e bellezza.
