Un nuovo ed emozionante progetto che coinvolge la musica di Brahms, la cui pubblicazione da parte del CIC avverrà entro quest’estate.
Per più di un centinaio di anni, l’opera finale di Brahms, gli splendidi “Undici Preludi Corali per Organo (op. 122)“, hanno ispirato ammirazione e curiosità. George Bozarth, Barbara Owen e altri musicologi hanno pensato che Brahms abbia progettato effettivamente Quattordici Preludi Corali, divisi in due gruppi di sette.
L’ordine dei primi sette nel manoscritto di Brahms è: 1, 5, 2, 6, 7, 3, 4. Chiaramente, l’attuale n. 11 sarebbe il n. 14. Rimangono esclusi i nn. 8, 9, e 10: cosa comprenderebbero i tre brani mancanti?
Vengono alla mente gli splendidi Preludio e Fuga su O Traurigkeit (WoO 7). Ma anche così, ancora ne abbiamo solo tredici.
Si pensa che Brahms abbia abbozzato alcune misure di un trattamento canonico di Es ist ein Ros’ entsprungen. Sappiamo che molti dei corali dell’op. 122 sono revisioni di precedenti lavori e sappiamo pure che a Brahms e Joachim piaceva scrivere canoni, quando ancora Schumann era vivo.
In questo spirito, il Consortium Internationale Compositorum sta preparando la prima edizione dei “Vierzehn Choralvorspiele (Quattordici Preludi Corali), op. 122a.” di Brahms. Il primo gruppo comprende i nn. 1-7 (nel suddetto ordine), il secondo gruppo comprende (in un ordine non ancora determinato) i nn. 8-11, O Traurigkeit e un trattamento canonico, composto da Leonardo Ciampa, di Es ist ein Ros’ entsprungen, in un linguaggio armonico brahmsiano ma con la tecnica canonica impiegata da Schumann nei suoi “Sei Studi per il Pianoforte con Pedaliera, Op. 56“.
Questa emozionante pubblicazione sarà disponibile il 1° settembre.