Andrea Amici

musicamultimedia.net

Categoria: Arrangiamenti, trascrizioni e orchestrazioni

Hollywood Choir sing Gregorian chant

Hollywood Choirs sing Gregorian chant

Il 27 giugno nella terra di Amalfi, il luogo da dove ha origine la mia famiglia, si festeggia il patrocinio di S. Andrea Apostolo, una ricorrenza molto sentita, che ho imparato ad apprezzare sin da quando, da piccolo, mi ritrovavo d’estate in quello splendido angolo di mondo. Nella celebrazione in onore di S. Andrea, in cattedrale si canta il testo dell’antifona “Cum pervenisset beatus Andreas” in latino, ma su una melodia originale, del tutto diversa da quella del repertorio del canto gregoriano, che io ho voluto invece riprodurre nel suo autentico splendore, servendomi di uno strumento virtuale, il pluripremiato Hollywood Choirs della EastWest Soundsonline.

Nato come evoluzione del precedente Symphonic Choirs, che ho già utilizzato in altri miei brani, quali ad esempio lo Stabat Mater per coro e organo (➜ https://youtu.be/4WPd0tlzmwQ), Hollywood Choirs è uno strumento virtuale di altissimo pregio, ancorché alquanto complesso da dominare; la sua peculiarità è la tecnologia WordBuilder 2, che consente, con ancora maggiore precisione rispetto alla versione precedente, di far letteralmente cantare al coro i testi, con una grande accuratezza fonetica.

Questa elaborazione, come il mio Inno a Sant’Andrea per coro e organo di qualche anno fa, vuol essere un omaggio alla mia terra d’origine ma soprattutto al Santo di cui porto il nome.

Merlin

Merlin Main Title – Score reconstruction and recreation

Merlin è una bella serie televisiva andata in onda fra il 2008 e il 2012, incentrata sulle vicende avventurose e fantastiche dei giovani Merlino e Artù Pendragon alle prese con la difficile alba di un nuovo regno e di una nuova speranza per la convivenza pacifica tra il mondo della magia e il potere regale. Con un misto di avventura, ironia, sentimento e tanta fantasia anche nella rivisitazione per lo più rispettosa delle leggende del ciclo arturiano, la serie risulta abbastanza gradevole e soprattutto ben realizzata, oltre che da un punto di vista del ritmo narrativo, anche per quanto riguarda scene, costumi e ambientazione, e soprattutto per la convincente recitazione.

Le musiche sono di Rob Lane e naturalmente tutte attraversate da una vena “epico-fantastica”, abbastanza aderente alla bella ambientazione e al carattere generale della serie.

Rob Lane
Il compositore Rob Lane

Il tema dei titoli di testa, in Fa minore, esprime, con un linguaggio convenzionale, la solennità e drammaticità del destino che incombe sulle spalle del giovane Merlino. Convenzionale, in questo caso, non è un termine utilizzato con sufficienza o peggio in un’accezione dispregiativa; proprio la tonalità di Fa minore contiene al suo interno riferimenti profondi al senso del fatum così come si incarna nella tradizione della musica colta occidentale (si pensi ad esempio al primo movimento della Quarta Sinfonia di Čaikovskij) che nel DNA di ogni compositore si scolpisce profondamente.

La mia ricostruzione è effettuata senza l’ausilio della partitura originale, ma direttamente sull’audio del brano, importato in Logic Pro X. Il primo passo è stato quello di caricare il video della sigla e creare una tempo map in modo che il risultato finale potesse aderire in maniera precisa al timing.

Il lavoro di trascrizione è avvenuto linea per linea, partendo prima dalle parti principali della melodia superiore e del motivo di accompagnamento al basso, con l’ausilio solo di un suono di pianoforte, individuando anche l’ossatura armonica dell’intero brano. Stabilita quindi l’assegnazione di queste prime linee trascritte alle sezioni e agli strumenti dell’orchestra, si è passato alla realizzazione delle stesse e alla trascrizione ed esecuzione di tutte le altre parti orchestrali.

Gli strumenti virtuali utilizzati sono: EastWest Sounds Composer Cloud X (Hollywood Strings Gold, Hollywood Brass, Hollywood Percussions, Hollywood Choirs), VSL Epic Orchestra 2.0 (Woodwinds, Cornet), Spitfire BBC Symphony Orchestra Discover (Trombones).

Dyad - A Star Wars Medley

Dyad – A Star Wars Medley

Musica di John Williams
Arrangiamento e produzione con strumenti virtuali: Andrea Amici

Un medley su temi vecchi e nuovi tratti dalle colonne sonore di Star Wars, nato come uno studio sulla musica di John Williams.

I brani inclusi sono: “Parents” e “Farewell” da “The Rise of Skywalker”, “Rey’s Theme” da “The Force Awakens”, “Across the Stars” da “Attack of the Clones” e un frammento conclusivo dal tema principale dell’intera saga.

I pannelli, con vari adattamenti, sono accostati l’uno all’altro spesso attraverso dei ponti di raccordo “in stile”; poiché non di tutti i brani che ho scelto sono in possesso degli originali, ho trascritto alcuni pezzi della colonna sonora (quelli dell’ultimo film, “The Rise of Skywalker”), individuandone le parti principali e integrando ciò che dalla registrazione non è stato possibile ricavare cercando ovviamente di mantenere nella ri-orchestrazione le caratteristiche peculiari dell’inconfondibile scrittura del compositore.

Il video presenta lo screencast della partitura scritta in Dorico Pro 3, il software di notazione musicale della Steinberg, mentre la registrazione audio è realizzata in Logic Pro X con strumenti virtuali (principalmente appartenenti alla Composer Cloud della EastWest Sounds), a partire dall’esportazione MIDI dal software di notazione, integrata con parti “live”.

La grafica finale è realizzata da Elena Amici. Sul suo canale lo stesso medley è la colonna sonora del suo video “Two that are one: A Star Wars and Art Block Story” ➜ https://youtu.be/0i2Y8VFyMR0

MayThe4thBeWithYou2020

May the 4th be with you

Da un po’ di tempo mi sto dedicando alla realizzazione di un medley su temi tratti dalle colonne sonore di Star Wars; non è il primo che scrivo, perché ho già al mio attivo Ben’s Nightmare che più che un medley è in realtà un brano con una sua fisionomia più originale, basato su un trattamento libero e combinatorio di vari leitmotif di John Williams, nell’intento di dare vita a un mio personale pensiero sullo specchio interiore del nuovo protagonista maschile della saga fantascientifica, Kyle Ren, al secolo Ben Solo.

Il nuovo medley è invece uno studio sulle partiture di John Williams, delle quali ho preso alcune sezioni, affiancandole e creando dei ponti di raccordo “in stile”; poiché non di tutti i brani che ho scelto sono in possesso degli originali, ho trascritto alcuni pezzi della colonna sonora dell’ultimo film, The Rise of Skywalker, individuandone le parti principali e integrando ciò che dalla registrazione non è stato possibile ricavare cercando ovviamente di mantenere le caratteristiche peculiari dell’inconfondibile scrittura del compositore. Ne parlerò più approfonditamente quando il medley sarà pronto.

Uno dei brani che ho trascritto è Parents, che appare in un momento saliente del film, quando Rey, di fronte all’enorme potenza del rinato imperatore Palpatine, si vede ormai alla fine, ma soprattutto vede prossimo il definitivo tramonto della resistenza.

In occasione dello Star Wars Day di quest’anno ho proposto al pianoforte sui miei vari canali social alcuni spunti di questo brano.

Le Temps des Cathédrales

Il 16 settembre 2018 al Palais des Congrès di Parigi veniva rappresentata per la prima volta “Notre Dame de Paris“, l’opera popolare scritta da Riccardo Cocciante su tesi di Luc Plamondon.

In occasione del XX anniversario della première (16 settembre 2018) ho realizzato un arrangiamento sinfonico del brano di apertura, “Le Temps des Cathédrales“, pubblicato anche sul mio canale YouTube, arricchito da un disegno di mia figlia Elena.

Ho visto lo scorso anno lo spettacolo dal vivo, in versione italiana, all’Arena di Verona, ricevendone un’impressione positiva; lo spettacolo, nella sua globalità, è sicuramente d’effetto e proprio nella sua interezza va visto, nell’insieme scenico e musicale.

Il mio arrangiamento si discosta dall’originale, per l’assenza della parte vocale e per il taglio sinfonico.

Three Irish Folksongs per flauto e chitarra

Il ciclo delle Three Irish Folksongs è stato inizialmente realizzato per il Counter Irish Project (C.I.P.), formato dal controtenore Riccardo Angelo Strano e dal chitarrista Davide Sciacca, ed è stato eseguito in vari concerti del duo.

Nel mese di settembre del 2017 è stata presentata in pubblico una nuova versione, questa volta per flauto e chitarra, eseguita dal flautista Domenico Testaì e sempre da Davide Sciacca alla chitarra, in prima assoluta al concerto Notturno al Castello Ursino a Catania.

Il ripercorrere le tradizioni e il folklore di un luogo lontano, con la nostalgia tipica del “non visto” o del “mai vissuto”, è il motivo conduttore di questa raccolta, che nella nuova veste, mettendo da parte il canto, si concentra su un approfondimento in chiave squisitamente strumentale degli aspetti musicali ed extramusicali che si legano a questi nobili esempi della tradizione irlandese, arricchendo ognuno dei brani con variazioni spesso vicine allo spirito dell’improvvisazione.

Nei tre video seguenti, tratti dal canale YouTube di musicamultimedia.net, le Folksongs sono eseguite da Domenico Testaì al flauto e da Davide Sciacca alla chitarra nel corso di un concerto tenuto all’ex Convento di Dan Francesco a Ortigia (Siracusa), nel 2017.

Fantasia sulla Norma

Fantasia su “Norma”

Andrea Amici: Fantasia su “Norma”

Omaggio a Vincenzo Bellini nel centottantaduesimo anniversario della morte (23 settembre 1835 – 23 settembre 2017)

L’idea di scrivere una “fantasia d’opera” sulla “Norma” di Bellini mi è stata suggerita dalla data di un concerto dedicato a mie musiche originali e miei arrangiamenti che si sarebbe tenuto al Castello Ursino di Catania il 23 settembre 2017, giorno in cui sarebbe ricorso il 182° anniversario della morte del grande compositore catanese: mi pareva veramente necessario dedicargli un omaggio musicale e la scelta si è subito orientata verso una fantasia su una delle sue più famose opere.

Riallacciandosi alla tradizione ottocentesca del potpourri su temi d’opera, la mia “Fantasia” vuole però indagare maggiormente sugli aspetti notturni, lunari e più intimistici del grande capolavoro, anche deviando, in alcuni punti, dal precipuo linguaggio musicale dell’autore per trovare alcuni segreti contatti con procedimenti armonici che, per me, sottolineano idealmente questi aspetti.

Formalmente la “Fantasia” è costruita su parti della Sinfonia della Norma, fra le quali (e sulle quali) si innestano temi di celebri momenti salienti dell’opera.

La prima esecuzione, avvenuta appunto come previsto al Castello Ursino di Catania il 23 settembre 2017 nel corso del mio concerto tematico dal titolo “Notturno“, è stata affidata al violino di Rosa Alba Nicolosi, all’arpa di Angela Minuta, al pianoforte di Annalisa Mangano e al violoncello di Raffaella Suriano.

 

Three Irish Folksongs per voce e chitarra

Il 20 maggio 2017 al Polo Museale di Gela e Caltanissetta sono stati eseguiti in prima assoluta dal C.I.P. “Counter Irish Project”, formato dal controtenore Riccardo Angelo Strano e dal chitarrista Davide Sciacca, tre arrangiamenti di tre canzoni popolari irlandesi realizzati da Andrea Amici.

Il Counter Irish Project (C.I.P.) in concerto (foto R.H. Clarke)

Il Counter Irish Project (C.I.P.) in concerto (foto R.H. Clarke)

L’arrangiamento per voce e chitarra dei tre brani è stato espressamente scritto per questo duo che sta proponendo con grande passione al pubblico un interessante progetto di riproposizione del patrimonio folcloristico e tradizionale irlandese in una veste semplice ma sicuramente incisiva.

I tre arrangiamenti costituiscono quindi il piccolo ciclo denominato “Three Irish Folksongs“, formato da: Red is the RosePeggy GordonDanny Boy.

Ognuno dei tre brani viene ripensato in una diversa prospettiva: modale e contrappuntistica il primo, più cromatico il secondo, il terzo in chiave quasi jazzistica.

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Una nota su… Tango Nuevo Suite 

Diversi anni fa ho ascoltato per radio un concerto di Gidon Kremer, che eseguiva le Quattro Stagioni di Vivaldi alternate dalle Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, in una pregevole trascrizione per archi di Leonid Desyatnikov.
Il ricordo di quel concerto è rimasto profondamente impresso nella mia memoria, tant’è che a distanza di anni, dovendo preparare degli arrangiamenti per un concerto dell’Orchestra MusiDOC (concerto che poi fra l’altro non si concretizzò), ho deciso di realizzare questa “Tango Nuevo Suite” unendo pezzi tratti dalle Estaciones di Piazzolla/Desyatnikov, inclusa la bella citazione letterale dalle Stagioni di Vivaldi, con un personale arrangiamento del celebre Libertango, sul quale, verso la fine del brano, si innestano citazioni tematiche di quanto già ascoltato nelle precedenti sezioni.

La suite è quindi composta da quattro parti, unite senza soluzione di continuità, per una durata complessiva di circa dieci minuti, corrispondenti ai quattro brani: Otoño Porteño, Verano Porteño, Invierno Porteño e Libertango.

È stata eseguita in due versioni, per nove esecutori e per sestetto.

La versione per quintetto d’archi, pianoforte, chitarra, arpa e flauto è stata realizzata ed eseguita per il concerto “Scritture e Riscritture Sonore – Composizioni originali, trascrizioni e arrangiamenti di Andrea Amici“, che si è tenuto al Castello Ursino di Catania il 29 dicembre 2016, dal Lydian Ensemble, formato da Rosa Alba Nicolosi (violino I.), Marianatalia Ruscica (violino II.), Rosaria Milici (viola), Stefania Puccia (violoncello), Patrizia Privitera (contrabbasso), Annalisa Mangano (pianoforte), Angela Minuta (arpa), Domenico Testaì (flauto) e Davide Sciacca (chitarra), sotto la direzione di Andrea Amici.

La versione per flauto, chitarra e quartetto d’archi, realizzata su richiesta del chitarrista Davide Sciacca, viene eseguita per la prima volta nella Chiesa del SS. Crocifisso di Santa Maria di Licodia, il 2 ottobre 2016, per un concerto in favore delle popolazioni di Amatrice colpite dal terremoto lo scorso agosto, dallo stesso Davide Sciacca (chitarra), Domenico Testaì (flauto), Samantha Fidanza e Marianatalia Ruscica (violini), Rosy Milici (viola) e Raffaella Suriano (violoncello).

Collage Alfred Hitchcock Presents

Alfred Hitchcock Presents…

Un omaggio musicale ad Alfred Hitchcock e ai “suoi” compositori

Musiche per i film di Alfred Hitchcock:

  • Charles Gounod: Marche funèbre d’une marionnette
  • Bernard Herrmann: North by Northwest (Prelude)
  • Bernard Herrmann: Vertigo (Scene d’amour)
  • Bernard Herrmann: Psycho (Prelude)
  • Miklos Rózsa: Spellbound

Arrangiamento e orchestrazione: Andrea Amici (marzo 2015)

Alfred Hitchcock è stato da sempre uno dei miei registi preferiti, se non quello che per me è da considerare “il” regista: un perfezionista assoluto, un genio incontrastato, che in ogni suo film ha saputo fondere ritmi narrativi perfetti, cura di ogni singolo piccolo dettaglio, inquadrature sapientemente studiate una per una, colori e sfumature, fino a creare dei capolavori assoluti.

La serie televisiva di Hitchcock

La serie televisiva di Hitchcock

Sir “Hitch” mi ha accompagnato in tutti questi anni: ricordo da sempre i grandi film del suo periodo d’oro americano, L’uomo che sapeva troppo, La finestra sul cortile, Io ti salverò, Nodo alla gola, Il delitto perfetto, Caccia al ladro, Psycho, Marnie, Intrigo internazionale e soprattutto La donna che visse due volte – lo splendido Vertigo – forse il mio film preferito, ma anche tanti altri, e i piccoli episodi di Alfred Hitchcock Presenta, che sin da piccolo mi sono rimasti impressi nella memoria, con la sagoma del grande regista sulle note della Marcia funebre per una marionetta e la sua caustica e ironica presentazione della tematica dell’episodio.

Proprio dalla Marcia di Gounod ho voluto quindi iniziare questo mio omaggio musicale ad Alfred Hitchcock ma anche, soprattutto, a due grandi compositori dell’età dell’oro di Hollywood, Miklos Rózsa e Bernard Herrmann, che tanta parte hanno rivestito nella perfetta riuscita di questi film.

Un fotogramma da Vertigo - La donna che visse due volte

Un fotogramma da Vertigo – La donna che visse due volte

Ripercorrendo infatti con la memoria momenti della cinematografia di Hitchcock, la mente non può fare a meno di ricordare l’intensa suggestione creata dalle psicologie profonde e inconsce delineate dalle sapienti partiture che quasi ininterrottamente accompagnano le immagini.

Il grande regista era ben cosciente dell’apporto della musica alla riuscita del film, tant’è che, finché poté, nel suo periodo migliore si legò professionalmente ad alcuni nomi che seppero interpretare pienamente le innumerevoli sfaccettature delle sue pellicole.

Bernard Herrmann

Bernard Herrmann (1911-1975)

In particolare Bernard Herrmann, che forse più di tutti seppe integrare le immagini a un livello talmente profondo da diventare imprescindibile per il film: non si può immaginare l’inquietante atmosfera di Psycho senza le caratteristiche sequenze armoniche, melodiche e ritmiche della colonna sonora, in particolare, ad esempio, con gli effetti al limite del rumore degli archi nella celebre scena dell’assassinio nella doccia. O ancora i lunghi silenzi di Vertigo o le dinamiche di Intrigo internazionale senza il sapiente intervento delle note del grande compositore.

Il mio lavoro è consistito nel creare inizialmente una sintesi fra i momenti salienti delle colonne sonore di quattro film, selezionando temi e “gesti” sonori sicuramente presenti nella memoria di tutti; in un secondo momento mi sono concentrato sull’idea di realizzare un tessuto sonoro orchestrale uniforme lungo tutto l’arco del brano: non era sufficiente, infatti, trascrivere le partiture operando i tagli, ma si è rivelato necessario riorchestrare il tutto, per creare un continuo, unico respiro sinfonico.

Gli interventi più massicci sono evidenti nel Prelude di Psycho, originariamente scritto da Bernard Herrmann per soli archi, che qui invece, nella mia versione, coinvolge tutta la compagine orchestrale; ma tante differenze, più o meno sottili, sono presenti in tutti i brani.

Per la presentazione del brano sul mio canale YouTube ho realizzato un’animazione basata su fotogrammi dei film di Hitchcock, tratti da due siti internet: the.hitchcock.zonewww.hitchcockmania.it. La registrazione è realizzata con strumenti virtuali, prevalentemente EastWest Quantum Leap Hollywood Strings e Symphonic Orchestra Gold, in ambiente Apple.

Di questo ampio collage ho realizzato anche una versione per ensemble da camera, per il concerto Music ‘n’ Movies (http://www.musicamultimedia.net/amici/2017/05/25/music-n-movies-itinerari-di-musica-da-film/) con il Lydian Ensemble, nel quale fra l’altro è stata rimaneggiata la prima sezione, riprendendo le movenze della sigla della serie TV.

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