Andrea Amici

musicamultimedia.net

Tag: Ave Maria

Leonardo da Vinci, Annunciazione

Ave Maria supera i 10.000 ascolti

Complice sicuramente anche il titolo, sul mio canale YouTube (www.youtube.it/musicamultimedia) il video della mia “Ave Maria” ha superato ieri la quota dei 10.000 ascolti.

Fai clic per visualizzare il video

Fai clic per visualizzare il video

Il brano è stato scritto tra il 18 ed il 22 maggio del 1994 ed è stato più volte revisionato nel 1995 e nel 1997; è caratterizzato da un’architettura formale classica e da un uso espressivo dell’armonia cromatica, che non si allontana mai dalla tonalità, tranne nelle ultime battute dove gli incontri delle voci sono caratterizzati da un libero diatonismo: sicuramente la mia opera più tonale, nata quasi per caso al principio, improvvisando al pianoforte dei collegamenti armonici basati sull’alterazione di accordi costruiti sul secondo grado della scala; pian piano quelle strutture armoniche hanno suggerito un riferimento preciso alle atmosfere interiori della preghiera dell’Ave Maria, fino a raggiungere in breve il completamento finale.

La partitura dellAve Maria

La partitura dell’Ave Maria

Nel video si segue la partitura per coro accanto all”immagine dell’Annunziata di Antonello da Messina nel pregevole Restauro Virtuale di Nadia Scardeoni, utilizzato per gentile concessione della realizzatrice. Il legame fra la musica e quella raffigurazione, che tanti anni fa ho potuto ammirare al Museo di Messina in un periodo in cui l’opera fu lì esposta, è profondo: le mie note vogliono esprimere un turbamento che si traduce in un’accettazione finale, un sentimento che Antonello da Messina espone nel suo dipinto in maniera estremamente efficace.

La partitura, nell’edizione del Consortium Internationale Compositorum, è disponibile per l’acquisto via internet a partire da questo link.

Ave Maria per coro

Ave Maria è un brano per coro misto a quattro voci a cappella, scritto fra il 18 e il 22 maggio del 1994, dedicato alla Santa Vergine Maria.

L’idea originaria nasce da un semplice esercizio armonico a quattro parti sull’alterazione cromatica degli accordi costruiti sul secondo grado della scala; poco per volta il cromatismo espressivo che ne risultava ha in breve tempo guidato la creatività verso un brano di ispirazione religiosa, destinato al coro senza strumenti sul testo latino della preghiera dell’Ave Maria.

Il pezzo è stato più volte revisionato nel 1995 e, definitivamente, nel 1997. L’architettura formale è di impianto rigorosamente classico e anche l’armonia si riferisce al modello tardo-romantico: un brano che quindi volutamente instaura un rapporto speciale con la storia del linguaggio musicale, nella convinzione dell’esigenza di un dialogo creativo con il passato.

Il cromatismo, che è alla base dell’invenzione musicale, è legato alla necessità di un particolare clima espressivo: è più intenso, infatti, nella prima parte, dove la preghiera riporta le parole dell’Arcangelo a Maria e il suo evidente tumulto interiore prima della sua piena accettazione della volontà divina; nel quadro di Antonello da Messina l’atto della Madonna che porta avanti la mano destra e con la sinistra compie l’umanissimo gesto istintivo di richiudersi il manto espone perfettamente lo stato d’animo di fronte alla visione angelica. La musica vuole esprimere nel suo movimento cromatico iniziale proprio questo istante che nella pittura è fissato in un attimo eterno e che nel tempo musicale ruota attorno alla fissità di un percorso armonico che propone e contraddice in sequenza continua dei rapporti intervallari che non si direzionano apparentemente verso nessuna meta.

Nelle successive sezioni, fra le varie riprese della prima esposizione, si passa via via verso più distese atmosfere, fino alla malinconia della parte conclusiva della preghiera (nunc et in hora mortis nostrae), prima dell’Amen finale che, partendo dalla ripresa dell’atmosfera iniziale, avanza liberando sempre di più l’armonia verso un diatonismo libero e una solarità in un senso di pienezza e compimento.

L’immagine dell’Annunziata di Antonello da Messina utilizzata in questa pagina e nel video è opera del Restauro Virtuale di Nadia Scardeoni e utilizzata per gentile concessione dell’autrice. Maggiori informazioni su:

http://www.bta.it/txt/a0/05/bta00546.html

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Navigando fra le pagine di questo sito, ne accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" autorizzi il loro utilizzo. Consulta la pagina Informativa sui cookie per maggiori informazioni.

Chiudi