Andrea Amici

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Tag: Bellini

L’hai tu sognato

L’hai tu sognato”, per soprano e chitarra, è stato composto nel mese di agosto del 2021. Il testo è tratto dal volume commemorativo “Omaggio a Bellini nel primo centenario della nascita”, edito a cura del Circolo Bellini di Catania nel 1901, lo stesso che contiene anche “Omaggio a Bellini” di Nino Martoglio, utilizzato per l’omonimo brano per voce recitante e chitarra, con il quale “L’hai tu sognato” forma un ideale dittico.

I versi, dedicati alla memoria del Cigno catanese, sono un sonetto scritto da Lina Sanfilippo Castorina, caratterizzati da un’atmosfera onirica e sospesa, ricreata nel linguaggio musicale che procede per frammenti episodici, quasi immagini indefinite che si susseguono per analogie segrete.

L’hai tu sognato” è stato eseguito in prima assoluta dal soprano Gonca Dogan e dal chitarrista Davide Sciacca, dedicatari del brano, alla chiesa di S. Biagio – S. Agata alla Fornace di Catania, il 20 settembre 2021.

Gonca Dogan, Davide Sciacca e Andrea Amici, alla prima esecuzione assoluta di “L’hai tu sognato”
Omaggio a Bellini

Omaggio a Bellini in prima assoluta alla settima rassegna di poesia e musica siciliana

Sabato 31 luglio 2021 al Palmento Arena di Ragalna (CT), nell’ambito della Settima Rassegna di poesia e musica siciliana dedicata a Nino Martoglio nel 100º anniversario della sua scomparsa, viene eseguito in prima assoluta “Omaggio a Bellini” per voce recitante e chitarra, musica di Andrea Amici su testo di Nino Martoglio, un altro tassello della collaborazione con il chitarrista Davide Sciacca, che presenterà il brano assieme a Loredana Marino.

Settima Rassegna di poesia e musica siciliana

Tutte le info sul brano alla pagina Omaggio a Bellini nel centenario di Nino Martoglio

Omaggio a Bellini

Omaggio a Bellini nel centenario di Nino Martoglio

Nel 2021, tra le grandi celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante e, per gli amanti della musica, il cinquantesimo della morte di Igor Stravinsky, si colloca anche un’altra importante ricorrenza, il centenario della morte di un grande scrittore e uomo di teatro siciliano: Nino Martoglio.

Nino Martoglio
Nino Martoglio (Disegno di Antonino Gandolfo, fonte Wikipedia)

Morto a Catania il 15 settembre 1921, Martoglio era nato a Belpasso, comune a pochi chilometri dal capoluogo etneo, il 3 dicembre del 1870. Pur in possesso del brevetto di capitano di lungo corso, non prese il mare e preferì invece dedicarsi al giornalismo, prima scrivendo sul quotidiano fondato dal padre, poi su una sua propria testata di tono satirico, il settimanale D’Artagnan, ove fra l’altro esordi con le sue prime produzioni poetiche dialettali che sarebbero più tardi confluite nella “Centona“. Al principio del Ventesimo Secolo Martoglio matura e mette in atto l’idea di diffondere su larga scala, sull’intero territorio nazionale, il teatro dialettale siciliano e con la compagnia da lui fondata e diretta nel 1903 raggiunge il Teatro Manzoni di Milano. Il suo è un teatro di grande impatto, grazie al potente realismo linguistico che pone in scena una Sicilia variopinta e “vera”, e a una spiccata comicità ai tempi messa in rilievo delle capacità di grandi interpreti del calibro di Angelo Musco, in grado di accentuarne – e talvolta esasperarne – la vena satirica e beffarda, o di Giovanni Grasso che, dall’altra parte, ne evidenziava gli aspetti più gravi e drammatici insiti in un impianto di commedia mai fine a se stesso. Nel 1913 diede anche il suo importante contributo alla nascente settima arte, prima come soggettista, poi con la regia di alcuni film, fra i quali “Sperduti nel buio“; sempre allo stesso decennio risalgono anche le sue collaborazioni con Pirandello, del quale Martoglio intuì le doti di scrittore per il teatro. Avvolta nel mistero, quasi adatta a un soggetto teatrale o cinematografico, è la morte di questa importante figura della cultura siciliana; recatosi a visitare il figlio ricoverato all’ospedale Vittorio Emanuele II di Catania, morì, in circostanze poco chiare, precipitando nella tromba di un ascensore del nosocomio.

Nel 1901 il “Circolo Bellini” di Catania pubblicò un volume commemorativo del primo centenario della nascita di Vincenzo Bellini, tutt’ora consultabile, oltre che nelle poche copie ancora esistenti, anche grazie alla digitalizzazione della biblioteca online di Google Libri.

Fra brevi saggi, opinioni e contributi di circostanza che popolano le pagine di questo interessante libro, specchio fra l’altro di una ben precisa cultura e di una sensibilità che di per sé sono una testimonianza e un valore, si trova anche un omaggio in versi composto da Nino Martoglio.

Nino Martoglio, Omaggio a Bellini
La lirica di Nino Martoglio, dal volume “Omaggio a Bellini nel primo centenario della nascita”, del Circolo Bellini di Catania. Fonte Google Libri

Si tratta di un doppio sonetto, ovviamente in dialetto siciliano, nel quale lo scrittore dipinge un idillio, un quadretto, in cui una natura quasi addormentata è come sospesa in un tempo lento d’attesa, dettato dalle immagini della “sciumara silinziusa” (per i non siciliani, il piccolo fiume a carattere torrentizio), della luna che guarda dall’alto, del canto dell’usignolo che addormenta i fiori. Improvvisamente l’atmosfera sognante è interrotta da un nuovo canto, una nuova presenza, quella di Vincenzo Bellini, che con la sua musica, al suo passaggio, riesce ad attrarre a sé l’attenzione di tutti gli elementi.

Al di là dell’ovvio manierismo dell’omaggio, Martoglio riesce, con indubbio “mestiere” letterario, a mettere in risalto, attraverso la scelta dell’atmosfera e delle immagini, uno degli aspetti più profondi dell’intera sensibilità belliniana, quel senso, tipicamente romantico, di accostamento al “segreto” della Natura che il compositore catanese estrinsecava attraverso la sua personalissima costruzione della linea del canto, ma anche con la sua capacità, nei momenti di più intenso lirismo, di sospendere quasi il tempo, operazione fra le più difficili in musica.

D’intesa con Davide Sciacca, che ha proposto alla mia attenzione questo testo, ho composto questo “Omaggio a Bellini” per voce recitante e chitarra, sulla la lirica di Martoglio.

Andrea Amici, Omaggio a Bellini
La prima pagina del brano

Una breve introduzione, affidata alla chitarra, ricrea l’atmosfera della poesia di Martoglio, un quadro, come si è anticipato, di statica attesa, dove il fluire del tempo è al limite della sospensione, al ritmo lento del silenzioso scorrere dell’acqua.

La voce recitante, quindi, introduce, da sola, la prima quartina. Si avvia quindi il discorso musicale, che vede in parallelo la recitazione e la musica, con una fissa collocazione dei versi nelle battute musicali. Un breve episodio affidato alla sola chitarra introduce al cambio repentino indotto dall’arrivo di Bellini; la voce recitante, alternandosi a brevi frasi della chitarra, espone la nuova atmosfera, riunendosi poi alla musica, per giungere a una più o meno camuffata citazione di “Casta Diva“, dall’opera Norma.

Le ultime parole della poesia, con il nome del compositore catanese, scandite più ritmicamente dalla voce come indicato in partitura, lasciano quindi spazio alla cadenza finale della chitarra che ripropone le movenze delle fioriture della cavatina belliniana, per spegnersi con l’eco della sua conclusione.

Andrea Amici, Omaggio a Bellini, ultima pagina.
L’ultima pagina della partitura

Omaggio a Bellini viene eseguito in prima assoluta alla Settima Rassegna di poesia e musica siciliana, dedicata a Nino Martoglio nel 100° anniversario della scomparsa, al Palmento Arena di Ragalna (CT), il 31 luglio 2021, con Davide Sciacca (dedicatario del brano) alla chitarra e Loredana Marino, voce recitante.

Settima rassegna di poesia e musica siciliana

Bellini in the U.S.A. – Prima esecuzione assoluta

Prima assoluta alla Chiesa Badia di Sant’Agata di Catania, il 22 ottobre 2020, di Bellini in the U.S.A.; il chitarrista Davide Sciacca, dedicatario del brano, ha eseguito il fantasioso collage per chitarra sola immaginato da Andrea Amici come un viaggio postumo di Vincenzo Bellini oltreoceano, con una trascrizione di Casta Diva affiancata a The moon in beaming, di B.S. Barclay, canzone americana del decennio successivo alla scomparsa del grande compositore catanese, basata su un tema popolare italiano “importato” negli States.

il soprano Gonca Dogan e il chitarrista Davide Sciacca
il soprano Gonca Dogan e il chitarrista Davide Sciacca

Il concerto, intitolato Il fervido desiderio, programmato nell’ambito della dodicesima edizione del Bellini Festival, con la direzione artistica di Enrico Castiglione, ha avuto come protagonisti il soprano Gonca Dogan e – appunto – il chitarrista Davide Sciacca.

locandina

Maggiori informazioni sul brano e ascolto alla pagina dedicata.

Belliniana

Belliniana

Nata come un collage di temi di Vincenzo Bellini che variamente si intrecciano in un susseguirsi di atmosfere diverse, Belliniana è una fantasia per chitarra, due flauti, oboe, clarinetto, corno, fagotto e arpa, scritta nei mesi di agosto e ottobre del 2020 e dedicata a Davide Sciacca che l’ha commissionata; riprende l’idea del pot-pourri su temi d’opera, in voga in particolare nell’Ottocento, e quella del pastiche, cercando di mantenere sempre la fedeltà alla “lettera” del compositore, pur con alcune licenze, sia nell’organizzazione del materiale, sia in qualche libertà armonica e melodica.

Idealmente è una prosecuzione della Fantasia su “Norma”, di qualche anno fa e traccia un filo ideale fra composizioni (come Bellini in the U.S.A.) che si intessono a vario titolo un dialogo con il genio musicale del grande compositore catanese che nella sua pur brevissima esistenza ha segnato con la sua personalissima impronta il mondo dell’opera.

Il brano prende l’avvio dalla giustapposizione di frammenti tratti dalle sinfonie delle opere Il Pirata e Norma, per approdare a una prima apertura lirica con l’aria da camera Vaga luna, che inargenti; una breve cadenza della chitarra introduce una delle pagine più belle del grande compositore catanese, Ah, non credea mirarti, dall’opera La Sonnambula. La splendida linea melodica cede quindi il passo a una sezione più mossa, dedicata al Bellini “sinfonico”, tratta dal Capriccio della Sinfonia in do minore, che conduce al finale che ripropone i “tutti” del preludio della Norma (già ascoltati all’inizio del collage) sovrapposti e inframmezzati dai frammenti del precedente pannello, quindi espone quasi integralmente l’ultima parte della stessa ouverture, per terminare con l’ultima citazione de Il Pirata, per chiudere così circolarmente l’intero percorso.

Nella versione per chitarra e pianoforte il brano è stato eseguito più volte dal duo Davide Sciacca (chitarra) e Michele Cancemi (pianoforte), anche al Bioeconomy Day, Villa Patti, Caltagirone, 23 settembre 2020.

La versione per formazione da camera è in corso di pubblicazione.

Bellini in the U.S.A.

Il brano, dedicato al chitarrista Davide Sciacca, nasce da una suggestione fantasiosa.

L'incipit del brano, con la trascrizione di Casta Diva
L’incipit del brano, con la trascrizione di Casta Diva

Immaginiamo per un momento che Vincenzo Bellini, se non fosse morto prematuramente nel 1835, avesse potuto fare un viaggio negli Stati Uniti nel decennio successivo e da lì avesse riportato con sé qualche ricordo musicale, specialmente uno che avesse trovato affine alla sua sensibilità musicale.

Due temi così si intrecciano: Casta Diva, simbolo del romanticismo lunare del grande compositore italiano, e Come, oh come with me, the Moon is beaming, una serenata di B.S. Barclay Esqr, adattamento di una melodia di origine italiana.

Ecco così questo Bellini in the U.S.A. per chitarra: una trascrizione intimistica della più celebre aria della Norma interrotta e inframmezzata da un esempio di musica popolare americana che però poco ha di autoctono.

Prima esecuzione assoluta: Davide Sciacca, chitarra – Chiesa Badia di S. Agata, Catania, 22 ottobre 2020 – Bellini Festival XII Edizione

Fantasia sulla Norma

Fantasia su “Norma”

Andrea Amici: Fantasia su “Norma”

Omaggio a Vincenzo Bellini nel centottantaduesimo anniversario della morte (23 settembre 1835 – 23 settembre 2017)

L’idea di scrivere una “fantasia d’opera” sulla “Norma” di Bellini mi è stata suggerita dalla data di un concerto dedicato a mie musiche originali e miei arrangiamenti che si sarebbe tenuto al Castello Ursino di Catania il 23 settembre 2017, giorno in cui sarebbe ricorso il 182° anniversario della morte del grande compositore catanese: mi pareva veramente necessario dedicargli un omaggio musicale e la scelta si è subito orientata verso una fantasia su una delle sue più famose opere.

Riallacciandosi alla tradizione ottocentesca del potpourri su temi d’opera, la mia “Fantasia” vuole però indagare maggiormente sugli aspetti notturni, lunari e più intimistici del grande capolavoro, anche deviando, in alcuni punti, dal precipuo linguaggio musicale dell’autore per trovare alcuni segreti contatti con procedimenti armonici che, per me, sottolineano idealmente questi aspetti.

Formalmente la “Fantasia” è costruita su parti della Sinfonia della Norma, fra le quali (e sulle quali) si innestano temi di celebri momenti salienti dell’opera.

La prima esecuzione, avvenuta appunto come previsto al Castello Ursino di Catania il 23 settembre 2017 nel corso del mio concerto tematico dal titolo “Notturno“, è stata affidata al violino di Rosa Alba Nicolosi, all’arpa di Angela Minuta, al pianoforte di Annalisa Mangano e al violoncello di Raffaella Suriano.

 

Castello Ursino

Notturno al Castello Ursino – 23 settembre 2017

Locandina del concerto Notturno al Castello Ursino

PROGRAMMA

1. Andrea Amici: Fantasia su “Norma”
Omaggio a Vincenzo Bellini nel centottantaduesimo anniversario della morte (23 settembre 1835 – 23 settembre 2017)
Rosa Alba Nicolosi, violino – Angela Minuta, arpa
Annalisa Mangano, pianoforte – Raffaella Suriano, violoncello

2. Andrea Amici: Mine eyes unto the hills (Psalm 121)
composed in honour of Her Majesty the Queen Elizabeth II
Marianatalia Ruscica, violino – Davide Sciacca, chitarra

3. Andrea Amici: Ritratto
Rosa Alba Nicolosi, violino – Annalisa Mangano, pianoforte

4. Andrea Amici: Three Irish Folksongs
1. Red is the Rose – 2. Peggy Gordon – 3. Danny Boy
Domenico Testaì, flauto – Davide Sciacca, chitarra

5. My Favorite Morricone I – Medley su temi di Ennio Morricone
(arrangiamento: Andrea Amici)
Playing Love (La leggenda del pianista sull’oceano) – Se telefonando
Visita al Cinema – Love Theme (Nuovo Cinema Paradiso)
Love Circle (Metti una sera a cena)
The Legend of the Pianist (La leggenda del pianista sull’oceano)

6. Tango Nuevo Suite su temi di Astor Piazzolla
(arrangiamento: Andrea Amici)
Otoño Porteño – Verano Porteño – Invierno Porteño – Libertango
Rosa Alba Nicolosi, violino – Marianatalia Ruscica, violino
Rosaria Milici, viola – Raffaella Suriano, violoncello
Patrizia Privitera, contrabbasso – Angela Minuta, arpa
Annalisa Mangano, pianoforte
Domenico Testaì, auto – Davide Sciacca, chitarra
Andrea Amici, direzione

C’è una segreta associazione fra musica, notte e scrittura, un’associazione al limite dell’inconsapevole, che trova, per la sua espressione, una cornice d’eccezione fra le mura di un luogo ricco di storia e suggestione come il Castello Ursino.

Proprio l’immagine delle mura di questa imponente fortezza immerse nel buio mi ha suggerito il titolo e l’atmosfera di un brano, Notturno, (→ http://www.musicamultimedia.net/amici/2013/06/21/notturno/) che ho scritto qualche anno fa, nel 2013, e che, dopo essere stato eseguito in questa stessa sede, ha poi lasciato un’impronta durevole nei miei brani successivi, soprattutto per alcuni procedimenti armonici.

Ritornando qui, nella corte del Castello Ursino, per un nuovo concerto, ho pensato, quindi, di dedicare il programma interamente all’idea del “notturno” in ogni sua possibile accezione, musicale, intimistica e romantica, ma anche nel suo collegamento alla pittura, alla poesia, al segreto.

Un’ulteriore, casuale, suggestione deriva anche dalla data di questo concerto: il 23 settembre del 1835 moriva a Puteaux, a soli trentaquattro anni, Vincenzo Bellini, uno dei compositori che maggiormente nella storia della musica ha trasfuso nella sua produzione, grazie anche al sodalizio con il suo poeta e librettista Felice Romani, l’idea di un romanticismo lunare che proprio nel notturno vede la sua più alta concretizzazione. A lui quindi ho voluto dedicare, nella sua città di origine e nell’anniversario della morte, una Fantasia sulla Norma, che, riallacciandosi alla tradizione ottocentesca del potpourri su temi d’opera, vuole però indagare proprio sugli aspetti notturni, lunari e più intimistici di un suo grande capolavoro, anche deviando, in alcuni punti, dal suo precipuo linguaggio musicale per trovare alcuni segreti contatti con procedimenti armonici che sottolineano idealmente questi aspetti.

Fantasia sulla Norma

Rosa Alba Nicolosi (violino), Annalisa Mangano (pianoforte), Angela Minuta (arpa) e Raffaella Suriano (violoncello) eseguono la Fantasia sulla Norma

Segrete associazioni, si diceva al principio, che in vario modo si intrecciano in maniera più o meno consapevole in trame complesse e si dipanano da un’idea iniziale che orienta il discorso musicale per poi procedere in via analogica verso traguardi spesso inaspettati: è questa l’esperienza della mia scrittura che, fra l’altro, trova anche un terreno fertile nel ritornare a meditare quanto già fatto, da me o da altri, per ripensare e ricercare ciò che ancora rimane nascosto fra le pieghe del “già detto”.

Ripensare quindi un procedimento o un brano già esistente, questa volta – possibilmente – in una chiave vicina all’idea-guida del notturno. Un procedimento: quale ad esempio quello che io stesso definisco “musica allegorica”, che mi ha guidato agli esiti delle mie Tre Preghiere per organo (commissionate ed eseguite dall’organista americano Leonardo Ciampa in Austria, in Italia e negli Stati Uniti anche al prestigioso MIT di Boston → http://www.musicamultimedia.net/amici/2009/05/19/tre-preghiere-per-organo-op-7/), nelle quali frammenti di testi, di ispirazione sacra, divengono incisi, frasi musicali, atmosfere, in un sistema ordinato di simboli che organizzano il discorso in maniera che esprima il senso profondo di un testo; a questo filo conduttore si riannoda Mine Eyes unto the Hills, un brano per violino e chitarra, ispirato al Salmo 121 nella King James Version (KJV) della Bibbia anglicana, interpretato dal Ten Strings Duo, la formazione composta da Marianatalia Ruscica e Davide Sciacca, dedicatari del brano, che lo hanno eseguito alla presenza della Regina Elisabetta II e successivamente portato in tournée in Inghilterra (→ http://www.musicamultimedia.net/amici/2017/08/21/mine-eyes-unto-the-hills-psalm-121/). In questo caso il legame con la tematica fondamentale del concerto di questa sera è dato dalla notte intesa come smarrimento al quale risponde la speranza del rivolgere lo sguardo verso le colline, dalle quali giungerà l’aiuto della fede (“I will lift up mine eyes unto the hills, from whence cometh my help…”).

Mine eyes unto the hills

Marianatalia Ruscica (violino) e Davide Sciacca (chitarra) eseguono Mine eyes unto the hills

Accanto a questi due nuovi brani, entrambi composti nel 2017, nel programma di questo concerto è inserita una versione per violino e pianoforte di “Ritratto”, un rimaneggiamento di una improvvisazione registrata al pianoforte circa 25 anni fa, già servita come materiale di base per un brano per pianoforte e orchestra composto nel 2011 (→ http://www.musicamultimedia.net/amici/2012/05/23/ritratto-per-pianoforte-e-orchestra/). La versione per violino e pianoforte proposta in questo concerto si raccorda particolarmente con l’idea intimistica del notturno, specificamente con le segrete associazioni di simboli, questa volta non espliciti in un sistema e quindi chiaramente individualizzabili, come nella musica allegorica, ma nascosti fra le pieghe di memorie passate.

Il ripercorrere le tradizioni e il folklore di un luogo lontano, con la nostalgia tipica del “non visto” o del “mai vissuto”, è il motivo conduttore delle Three Irish Folksongs, composte prima come arrangiamento e riarmonizzazione di tre brani della tradizione irlandese per voce e chitarra, ed eseguite in questa veste in concerto dal controtenore Riccardo Angelo Strano e dal chitarrista Davide Sciacca nell’ambito del C.I.P. – Counter Irish Project (→ http://www.musicamultimedia.net/amici/2017/05/21/three-irish-folksongs/), e adesso presentate in una nuova versione per flauto e chitarra che vede, mettendo da parte il canto, un approfondimento in chiave squisitamente strumentale degli aspetti musicali ed extramusicali che si legano a questi nobili esempi della tradizione irlandese.

Three Irish Folksongs

Domenico Testaì (flauto) e Davide Sciacca (chitarra) eseguono Three Irish Folksongs

Chiudono il programma due “pannelli musicali” dedicati il primo a Ennio Morricone e il secondo ad Astor Piazzolla. Sono brani che già ho presentato in varie occasioni e per varie formazioni, a proposito dei quali non posso che riproporre quanto già ho scritto nella presentazione del mio concerto “Scritture e Riscritture Sonore” del 29 dicembre 2016 (→ http://www.musicamultimedia.net/amici/2016/12/27/scritture-e-riscritture-sonore/):

Come un interprete prende in mano attraverso il suo strumento un brano musicale e con esso instaura un profondo intreccio tra la cultura e la sensibilità dell’autore e il proprio mondo interiore, così anche il compositore fa sue musiche altrui e le ricrea, utilizzando frammenti, rivestendo e travestendo, confrontandosi con un ideale diverso dal proprio, dando vita a qualcosa di nuovo che può variamente essere vicino o discostarsi dagli originali.

Il Lydian Ensemble con Andrea Amici al termine del concerto

Il Lydian Ensemble con Andrea Amici al termine del concerto

Lydian Ensemble

Rosa Alba Nicolosi – violino. Inizia gli studi di violino presso la scuola media “G. Leopardi” di Catania, quale alunna dei corsi sperimentali di strumento musicale e nel 2000 consegue brillantemente il Diploma di violino presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania. In seguito partecipa a numerosi corsi e seminari di perfezionamento musicale tenuti da illustri maestri (S. Pagliani, G. Münch, S. Girshenko, G. Franzetti, P. Berman, C. Mondini, M. Serino). Ha collaborato con varie orchestre ed enti. All’attività concertistica affianca l’approfondimento della didattica musicale e strumentale; ha conseguito il Diploma di Didattica della Musica con il massimo dei voti, quello di Insegnante di Educazione Audiopercettiva, il Diploma Accademico di secondo livello in Discipline musicali e il Diploma Accademico di secondo livello abilitante in strumento musicale. Attualmente cura il perfezionamento strumentale con il M° Aldo Traverso. Dal 2007 insegna violino presso le scuole medie ad indirizzo musicale; è docente di ruolo presso l’Istituto Omnicomprensivo “Pestalozzi” di Catania.

Marianatalia Ruscica – violino. Dopo aver conseguito brillantemente il diploma in violino presso l’ISSM “V. Bellini” di Catania, ottiene a pieni voti la laurea specialistica ad indirizzo didattico per la formazione dei docenti nella classe di concorso di violino presso il medesimo Istituto e l’abilitazione all’insegnamento strumentale. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione musicale, si esibisce regolarmente in formazioni cameristiche e in orchestra in Italia e all’estero. Dal 2014, come violinista del “Ten Strings Duo” in collaborazione con il chitarrista Davide Sciacca, effettua tournée nel Regno Unito, dove si è esibita nel 2016 in presenza di sua Maestà la Regina Elisabetta II e altri membri della Famiglia Reale presso la “Parish and Chratie Church” di Chratie. Attualmente è docente di strumento musicale presso l’Istituto Comprensivo Statale “Verga” di Viagrande (CT).

Rosaria Milici – viola. Palermitana, dopo aver conseguito il diploma di Violino nel 1993 al Conservatorio “V. Bellini “della città natale, si è perfezionata sotto la guida dei maestri Monch, Prencipe, Matacena. Ha intrapreso una intensa attività concertistica collaborando con le principali associazioni musicali siciliane (Ass. musicale Amici della musica; Orchestra da camera Gli Armonici, Ass. musicale Etnea, i nuovi cameristi, Ass. siracusana amici della Musica, orchestra da camera Stesichoros, Ente luglio trapanese, EA orchestra Sinfonica siciliana,EAR Teatro V. Bellini di Catania, Ente Teatro lirico P. da Palestrina di Cagliari, esibendosi anche in qualità di violista. Ha inciso per la Amadeus, Classica, Stradivarius. Dal 1997 riveste il ruolo di docente di violino nella scuola media ad indirizzo musicale.

Teresa Raffaella Suriano – violoncello. Diplomata in violoncello e in didattica della musica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, consegue nel 2009 la laurea di II livello per la formazione di docenti di strumento. Si è perfezionata in Svizzera con il M° Bellisario, ha frequentato il Corso di Alta Specializzazione dell’Accademia della Scala e ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana. Ha collaborato con diverse orchestre fra le quali l’Orchestra “Toscanini” di Parma, “I Pomeriggi Musicali” di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Roma, l’Orchestra del “Teatro Vittorio Emanuele” di Messina, l’Orchestra “Città Lirica” di Pisa, l’Orchestra Stabile di Como e l’E.A.R. Teatro Massimo Bellini di Catania. Suona in diverse formazioni cameristiche con le quali ha inciso per la Rugginenti, la Carish e la Stradivarius e ha suonato in Eurovisione per la Radio Televisione Svizzera con il quartetto d’archi Larius. È insegnante di ruolo di violoncello nella Scuola Secondaria di I grado e al liceo musicale “Musco” di Catania.

Patrizia Privitera – contrabbasso. Nata a Catania, si è diplomata in contrabbasso presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” della stessa città sotto la guida del M° E. Tosto, ha proseguito gli studi con il M° S. Nicotra. Ha suonato con varie compagini orchestrali e in varie stagioni lirico-sinfoniche, spesso come primo strumento. Si è esibita con solisti e direttori di fama internazionale. Ha seguito vari corsi di perfezionamento e seminari tra quelli con il M° Sergej Girschenko e il M° F. Petracchi. Ha inciso per la Classico di Copenaghen composizioni di rara esecuzione di V. Bellini e di G. Geremia cantate da Katia Ricciarelli e Salvatore Fisichella. È attualmente docente di ruolo presso la scuola secondaria di primo grado.

Annalisa Mangano – pianoforte. Nata a Catania, si è diplomata nel 1994 a pieni voti presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” della sua città sotto la guida del M° Cristina Zago. Alla sua formazione hanno contribuito insigni docenti. È vincitrice di oltre 30 concorsi nazionali ed internazionali. Ha effettuato tournée all’estero e inciso per la BMG. Nel 2008 ha conseguito la laurea di II livello in Discipline Musicali presso l’Istituto di Alta Formazione Artistica “V. Bellini” di Catania con 110/110 e lode. È stata maestro collaboratore per varie produzioni operistiche e svolge attività concertistica da solista e in varie formazioni cameristiche. È docente di pianoforte presso l’Istituto Onnicomprensivo ad indirizzo musicale “Pestalozzi” di Catania.

Angela Minuta – arpa. Si è diplomata in arpa presso il conservatorio “A. Corelli” di Messina e si è perfezionata all’Accademia di Brescia sotto la guida di Anna Loro. Ha suonato con varie orchestre e tiene concerti da solista e in duo col flauto o violino. Attualmente è docente d’arpa presso la Scuola Media “Cavour” di Catania. Si occupa inoltre di ricerca e riscoperta di brani e danze medievali, rinascimentali e di ballate popolari di origine irlandese. Ha fondato insieme ad altre musiciste il quartetto “Broken Consorts” col quale si esibisce in tutta Italia. Ha pubblicato due CD dal titolo “Antiche Danze” e “Carolan’s Dreams”. È stata premiata al concorso nazionale “A.M.A. Calabria” del 2000 vincendo anche il premio speciale “Bareintaiter”. Ha partecipato come ospite alla manifestazione nazionale “Il tempo del cuore” organizzata dall’associazione “Arpa” per la ricerca scientifica in medicina sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, tenutasi a Pisa, nel biennio 2001-2002.

Domenico Testaì – flauto. Inizia i suoi studi nella scuola ad indirizzo musicale, si è diplomato brillantemente nel 2002, nel 2009 si abilita all’insegnamento nella classe di concorso AG77 e successivamente si specializza in discipline musicali nel ramo esecutivo-compositivo. Allievo del M° Salvatore Vella, ha partecipato a varie Masterclass, da effettivo, con diversi docenti. Svolge attività concertistica nella musica da camera, da solista, con orchestre e ha partecipato a registrazioni di CD e DVD. Vincitore di numerosi concorsi, ha collaborato con vari enti e teatri. È docente di flauto presso l’I.C. Vittorino da Feltre dove dirige l’orchestra della scuola e cura gli arrangiamenti.

Davide Sciacca – chitarra. È docente di Chitarra e Intavolature presso l’Istituto Musicale V. Bellini di Caltanissetta e l’Istituto Omnicomprensivo “Musco” di Catania. Ha ottenuto successi di pubblico e critica durante svariati tour nel Regno Unito nei quali si è esibito presso la BBC Radio, Sale prestigiose, Teatri, Chiese; nell’agosto 2016 e nell’agosto 2017, ha avuto l’onore, assieme alla violinista Marianatalia Ruscica, di suonare in presenza di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, il Principe di Galles Carlo e gli altri membri della Famiglia Reale Britannica.

Compositore, Arrangiatore e Direttore: Andrea Amici

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