Andrea Amici

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Sprite Fright Score Relief 2022

Sprite Fright – Score Relief 2022

Per il secondo anno consecutivo The Cue Tube organizza Score Relief, un film scoring contest in partnership con varie aziende operanti nel campo degli strumenti virtuali e personalità di spicco del mondo della musica da film, con l’intento anche di raccogliere fondi a sostegno di In Place of War, un ente di beneficenza globale che sostiene progetti musicali e artistici di base nelle regioni colpite da guerre e conflitti.

Dei due video proposti ho scelto l’animazione “Sprite Fright”, creata da Blender Studio, nella categoria delle composizioni orchestrali.

Ho quindi realizzato una partitura pensata per un’orchestra formata da legni a due, tre corni, due trombe, due tromboni, tuba, due percussionisti, pianoforte, arpa e archi, corrispondente all’organico della Northern Film Orchestra, che eseguirà il brano che verrà scelto dalla giuria.

Il processo di composizione si è svolto interamente nell’app StaffPad, utilizzando in parallelo Cubase Pro per la sincronizzazione con il video, e la produzione musicale ha utilizzato gli strumenti virtuali della serie Berlin appositamente creati da Orchestral Tools per StaffPad; l’audio è stato quindi esportato per il mix e il master sempre in Cubase Pro.

L’hai tu sognato

L’hai tu sognato”, per soprano e chitarra, è stato composto nel mese di agosto del 2021. Il testo è tratto dal volume commemorativo “Omaggio a Bellini nel primo centenario della nascita”, edito a cura del Circolo Bellini di Catania nel 1901, lo stesso che contiene anche “Omaggio a Bellini” di Nino Martoglio, utilizzato per l’omonimo brano per voce recitante e chitarra, con il quale “L’hai tu sognato” forma un ideale dittico.

I versi, dedicati alla memoria del Cigno catanese, sono un sonetto scritto da Lina Sanfilippo Castorina, caratterizzati da un’atmosfera onirica e sospesa, ricreata nel linguaggio musicale che procede per frammenti episodici, quasi immagini indefinite che si susseguono per analogie segrete.

L’hai tu sognato” è stato eseguito in prima assoluta dal soprano Gonca Dogan e dal chitarrista Davide Sciacca, dedicatari del brano, alla chiesa di S. Biagio – S. Agata alla Fornace di Catania, il 20 settembre 2021.

Gonca Dogan, Davide Sciacca e Andrea Amici, alla prima esecuzione assoluta di “L’hai tu sognato”

“L’hai tu sognato” – prima esecuzione assoluta

Il soprano Gonca Dogan e il chitarrista Davide Sciacca hanno presentato in prima assoluta “L’hai tu sognato“, di Andrea Amici, brano a loro dedicato, a Catania, nella chiesa di S. Biagio – S. Agata alla Fornace, il 20 settembre 2021.

Composto su versi di Lina Sanfilippo Castorina tratti da un volume commemorativo del primo centenario della nascita di Vincenzo Bellini del 1901, “L’hai tu sognato” è caratterizzato da un’atmosfera onirica e sospesa, con un linguaggio musicale che procede per frammenti episodici, quasi immagini indefinite, accostate per analogie segrete.

Il programma del concerto, organizzato dalla SCAM – Società Catanese Amici della Musica, si è mosso all’interno di un interessante accostamento tra i nomi di Schubert e Bellini, proponendo del primo il repertorio liederistico e del secondo quello delle arie da camera e operistiche, alla ricerca di denominatori comuni pur nella varietà stilistica e di linguaggio.

Alle fantasie operistiche su temi di Bellini sono stati dedicati gli interventi solistici di Davide Sciacca, repertorio sul quale il chitarrista conduce in questi anni una appassionata attività di ricerca e rivalutazione di pagine per lo più sconosciute al pubblico delle sole da concerto.

Sulla medesima lunghezza d’onda si è collocata anche l’esecuzione di “Bellini in the USA” di Andrea Amici, con il fantasioso accostamento tra la belliniana “Casta Diva” e la musica popolare statunitense di ascendenze italiane.

L’amoroso canto

Nell’ambito delle manifestazioni promosse dall’amministrazione comunale per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il 5 settembre 2021 alla Villa Patti di Caltagirone (CT) si è tenuto il concerto tematico “L’amoroso canto – Parole e musica nell’universo di Dante”, un progetto di Concetta Pepe e Nicolò Maccavino, con musiche originali di Andrea Amici e Sergio Tornatore.

In prima assoluta sono stati presentati alcuni nuovi lavori di Andrea Amici, scritti per l’occasione: “Amor che ne la mente mi ragiona”, florilegio dantesco per voce recitante, tenore, flauto, chitarra e pianoforte, la trascrizione per tre voci e chitarra del madrigale di Pietro Vinci “Quivi sospir con piant’et alti guai” e “Quivi sospir”, brano originale, liberamente ispirato al precedente, per tre voci, chitarra, flauto e pianoforte.

I brani, eseguiti da Stefano Cappello (flauto), Davide Sciacca (chitarra), Sergio Tornatore (pianoforte), Francesca Cosentino (soprano), Nadia Cristina (contralto), Riccardo Palazzo (tenore) e Sonny Rizzo (voce recitante), sono stati diretti dall’autore.

Amor che ne la mente mi ragiona - L’amoroso canto, Caltagirone

Amor che ne la mente mi ragiona

Florilegio dantesco in undici parti, per voce recitante, tenore, flauto, chitarra e pianoforte (2021 #Dante700)

Nel secondo canto del Purgatorio un’anima si fa incontro a Dante per abbracciarlo: è Casella, musico e cantore toscano; Dante si intrattiene con lui, quindi prega l’amico di cantargli qualcosa, come sollievo e consolazione per il lungo viaggio sostenuto. Casella intona “Amor che ne la mente mi ragiona”, la seconda delle tre canzoni commentate nel Convivio, citata anche nel De Vulgari Eloquentia e presente con altre rime di Dante in autorevoli codici.

Già un unico verso di Dante è capace di creare una singolare suggestione, mettendo in relazione, con una rara capacità di sintesi concettuale, l’amore, la donna e l’intelletto, un intreccio di sconfinata profondità nel pensiero del Sommo Poeta, fra allegorie, esperienze biografiche, letteralismi e polivalenze interpretative. Ho scelto quindi proprio questo verso come titolo di un mio percorso che associa per frammenti, come in un florilegio, in via del tutto analogica, vari testi del poeta, tutti in qualche modo focalizzati sui temi della donna e dell’amore, in una prospettiva che dalla dimensione terrena via via conduce verso quella dell’eternità.

L’intero percorso musicale si apre nel segno e nella dimensione della memoria, con il celebre incipit della Vita Nuova, (1.Introduzione – In quella parte del libro della mia memoria2.Incipit Vita Nova) una delle metafore dantesche più suggestive; la memoria è un elemento che poi sotterraneamente attraverserà tutta la composizione, soprattutto nel rapporto tra il testo e le varie scelte del linguaggio musicale.

Una “rubrica”, collocata all’interno del “libro della memoria”, con all’interno delle parole, segni che rimandano alla vita, al cosmo, incontenibili se non forse solo nella loro apparenza. Di queste parole si prova almeno a realizzare una summa; così è anche il foglio bianco, l’inizio di un brano musicale che parte dal silenzio, affiorando, per segni spesso incomprensibili, dalla memoria.

Da qui prende quindi vita la riflessione sull’amore, troppo spesso liquidato, in Dante, come sola allegoria, mentre è in realtà una dimensione che oltrepassa – inglobandola – la dimensione umana, con le sue luci e anche con le sue ombre, perché parte di un unicum che sarà possibile intravedere, ma non descrivere, solo alla fine dell’intero percorso.

L’amore è intimamente connesso all’inizio con la figura femminile, prima fra tutte Beatrice, elemento umano e allegorico contemporaneamente, dalla sua prima apparizione (3.Apparizione) e dal primo incontro con il poeta (4.Primo saluto – Qualcosa oltre), fino alla visione nel sonno che turba (5.Visione – El Tango), con un vero e proprio corto circuito lessicale tra il testo dantesco e la riproposizione della mia precedente composizione El Tango ispirata originariamente all’omonima poesia di Borges; è anticipazione del dissidio fra amore terreno e amore ultramondano che sarà tipico della successiva esperienza petrarchesca, un dissidio che precipita nello smarrimento della selva oscura (6.Nel mezzo del cammin di nostra vita). Di qui è un discendere (7.Discesa) verso la dimensione più oscura dell’amore, che si lega alla morte, come nel celebre episodio di Paolo e Francesca, dal Quinto Canto dell’Inferno (8.Amor, ch’al cor gentil).

Da un momento di meditazione e ripiegamento (9.Era venuta ne la mente mia) prende l’avvio un movimento di ascesa, di continua trasfigurazione, con uno dei testi poeticamente e teologicamente più alti di Dante (10.Vergine Madre), rivolti alla perfezione della figura femminile, perfezione dell’amore, della creaturalità nobilitata al massimo dall’incastonarsi nella volontà divina, per giungere alla celebre visione conclusiva di Dio (11.Finale – L’Amor che move il sole e l’altre stelle).

Di fronte all’ultima geniale sintesi poetica della Commedia, dove l’inesprimibile a parole diviene ancor più inesprimibile in musica, rimane possibile solo un appianarsi del conflitto, della tensione attraversata semanticamente nelle sezioni precedenti, nel recupero di un supremo ordine del linguaggio musicale.

Prima esecuzione: Villa Patti, Caltagirone (CT), 5 settembre 2021, nell’ambito del concerto “L’amoroso canto”, un progetto di Concetta Pepe e Nicolò Maccavino.

Voce recitante: Sonny Rizzo e Daniela Vicino; flauto: Stefano Cappello; chitarra: Davide Sciacca; tenore: Riccardo Palazzo; pianoforte: Sergio Tornatore.

La locandina della prima esecuzione
Omaggio a Bellini

Omaggio a Bellini in prima assoluta alla settima rassegna di poesia e musica siciliana

Sabato 31 luglio 2021 al Palmento Arena di Ragalna (CT), nell’ambito della Settima Rassegna di poesia e musica siciliana dedicata a Nino Martoglio nel 100º anniversario della sua scomparsa, viene eseguito in prima assoluta “Omaggio a Bellini” per voce recitante e chitarra, musica di Andrea Amici su testo di Nino Martoglio, un altro tassello della collaborazione con il chitarrista Davide Sciacca, che presenterà il brano assieme a Loredana Marino.

Settima Rassegna di poesia e musica siciliana

Tutte le info sul brano alla pagina Omaggio a Bellini nel centenario di Nino Martoglio

Ymir

Questo brano per coro e orchestra è un viaggio fra le nebbie e le brume dei miti del nord, in un “non luogo” dove abita solo il tempo e un gigante, Ymir, primo fra tutti gli esseri viventi, saggio ma anche malvagio, ricopre tutta la terra.
Da lui sono generati la razza dei giganti, un uomo, una donna e un figlio con sei teste, mentre una mucca, dalla quale Ymir aveva avuto il nutrimento, trae dal ghiaccio Búri (“il generante”), da quale nacque un figlio identico al padre, Borr (“il generato”), che a sua volta ebbe tre figli dalla moglie Bestla figlia del gigante Bölþorn: Odino, Vìli e Vé. I tre uccisero Ymir e nel suo sangue affogarono tutti i giganti che da lui erano discesi, tranne Bergelmir che riuscì a fuggire con sua moglie dando origine alle stirpi dei giganti di ghiaccio.
Dal corpo di Ymir Odino e i suoi fratelli crearono la terra degli uomini.

Ymir è anche il nome dell’ultimo strumento virtuale (un coro di voci bianche) della serie Big Bang Orchestra della Vienna Symphonic Library, serie ispirata nella nomenclatura dall’astronomia: Ymir è infatti uno dei satelliti del pianeta Saturno.
Nato quindi inizialmente come semplice test di questa pregevole libreria, il brano si è poi evoluto e ingrandito alla lettura della mitologia norrena che in vario modo ha ispirato l’atmosfera generale e i vari episodi.

Orchestrazione virtuale e produzione audio: Andrea Amici

Strumenti virtuali:
Vienna Symphonic Library #VSL
» Big Bang Orchestra:
Solaris & Neptune (Woodwinds), Zodiac (Strings and Brass), Jupiter (Horns), Kopernikus (Trumpets), Hercules & Izar (Low Brass), Fornax (Percussions), Ymir (Children’s Choir), Ganymede (Choir), Regulus (Strings), Andromeda, Black Eye and Capricorn (Full Orchestra).
» Synchron Strings Pro
» Synchronized Woodwinds
» Synchronized Special Edition

Software:
» Steinberg Cubase Pro 11 – Dorico Pro 3.5 (DAW – Notation)
» VSL Vienna Ensemble Pro (Sound Host)
» Final Cut Pro X (Video production)

Qualcosa oltre

Il 7 agosto 2020 è andato in scena al Castello Ursino di Catania “Storia di una capinera”, uno spettacolo ideato e interpretato dall’attrice Ornella Giusto, basato sulle letture di stralci dell’omonimo romanzo di Giovanni Verga.

Storia di una capinera
La locandina dello spettacolo

L’attrice si è avvalsa della presenza sul palco della ballerina Olga Stornello e del chitarrista Davide Sciacca che ha interpretato anche in prima esecuzione assoluta Qualcosa oltre, brano per chitarra solista scritto da Andrea Amici espressamente per questo spettacolo.

Un momento dello spettacolo
(Foto Gattopino Ph)

Il pezzo è ispirato alla lettura dell’introduzione del romanzo verghiano, all’immagine della capinera chiusa in gabbia, morta perché “soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete”.

Qualcosa oltre

La Seconda Preghiera per organo alla Methuen Memorial Music Hall

L’8 luglio 2020 Leonardo Ciampa ha brillantemente eseguito la Preghiera per organo n. 2 “Sub tuum praesidium confugimus” in un concerto tematico dedicato alla musica per organo italiana alla Methuen Memorial Music Hall, nello stato del Massachusetts (USA).

Andrea Amici: Preghiera per organo n.2 - Leonardo Ciampa - Methuen Memorial Music Hall - Fai clic per aprire il video.
Clic sull’immagine o sul link per ascoltare il brano (link esterno su YouTube)

L’interpretazione di Leonardo Ciampa della mia “Preghiera n.2 – Sub tuum praesidium confugimus” (scritta per lui nel 2008) offerta in questo concerto è di assoluta perfezione e da considerarsi “di riferimento”. Leonardo è riuscito ad andare al cuore della spiritualità del mio brano, esprimendo, grazie anche allo splendore timbrico di questo strumento, ogni più piccola sfumatura, tra suono e silenzio. Grazie per questa incomparabile emozione e grazie allo staff della Methuen Memorial Music Hall per l’ottima ripresa audio e video.

Andrea Amici

And hearing the new, modern works by Amici, di Tullio, Yon, and Ciampa offers even more unexpected delights—it’s heartening to know that composers are still writing solid music for the organ, clearly a heritage that dates back centuries, as shown in this recital.

Max Derrickson (Arts Editor)

Westworld Scoring Competition 2020

Si è chiusa fra le polemiche la bella iniziativa della Spitfire Audio che ha dato la possibilità di realizzare la colonna sonora per una scena d’azione tratta dal quinto episodio della terza stagione di Westworld, la serie TV della HBO, diretta da Jonathan Nolan.

La scelta della giuria è stata molto contestata dal pubblico della rete, su tutti i social network, ma al di là dell’esito è rimasta la bella opportunità di confrontarsi in maniera concreta – e con una deadline effettiva – con un esempio importante tratto dall’universo in crescita delle serie TV.

Per chi non la conoscesse, Westworld è una serie TV ambientata nelle sue prime due stagioni in una sorta di “parco a tema” del futuro, nel quale (come dice il sottotitolo) “tutto è concesso”: i ricchi visitatori, pagando prezzi altissimi, possono concedersi qualunque tipo di avventura, in uno scenario western ricostruito dalla tecnologia e popolato da androidi programmati per subire ma mai far del male agli esseri umani. Gli androidi vengono di volta in volta resettati e riprogrammati per “vivere” in questo parco, finché, come nei più famosi Blade Runner o in esperimenti genetici simili a quelli narrati dal premio nobel Ishiguro, queste “creature” pian piano prendono coscienza di sé, fino a ribellarsi al “destino” per cui sono stati creati.

La scena da musicare è tratta, come accennavo in apertura, dal quinto episodio della terza stagione e non si svolge nel parco a tema, ormai distrutto; è una “chase scene”, un inseguimento, e il mio intento è stato quello di seguire e arricchire le immagini con la musica ma anche caratterizzare il tutto con dei contrasti, tra l’interno dell’auto e l’esterno, tra la figura femminile e quella maschile, con dei più o meno brevi frammenti motivici e tematici ricorrenti.

Westworld Scoring Competition 2020 – Music by: Andrea Amici

Il brano è stato realizzato con Logic Pro X e Dorico Pro.

Virtual instrument Libraries:
EastWest Composer Cloud:
» Hollywood Strings
» Hollywood Brass
» Hollywood Orchestral Woodwinds
» Hollywood Percussions
» Hollywood Harp
» Symphonic Orchestra Gold
» Pop Brass
» Stormdrum
» Ghostwriter
Vienna Symphonic Library:
» Epic Orchestra 2.0
» Big Bang Orchestra
Logic Pro X Sounds (bass, drums, Alchemy Synths)
Spitfire Audio LABS:
» Piano Granular
» Amplified Cello Quartet
» Tundra Atmos

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