Andrea Amici

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Tag: Davide Sciacca

Belliniana

Belliniana

Nata come un collage di temi di Vincenzo Bellini che variamente si intrecciano in un susseguirsi di atmosfere diverse, Belliniana è una fantasia per chitarra, due flauti, oboe, clarinetto, corno, fagotto e arpa, scritta nei mesi di agosto e ottobre del 2020 e dedicata a Davide Sciacca che l’ha commissionata; riprende l’idea del pot-pourri su temi d’opera, in voga in particolare nell’Ottocento, e quella del pastiche, cercando di mantenere sempre la fedeltà alla “lettera” del compositore, pur con alcune licenze, sia nell’organizzazione del materiale, sia in qualche libertà armonica e melodica.

Idealmente è una prosecuzione della Fantasia su “Norma”, di qualche anno fa e traccia un filo ideale fra composizioni (come Bellini in the U.S.A.) che si intessono a vario titolo un dialogo con il genio musicale del grande compositore catanese che nella sua pur brevissima esistenza ha segnato con la sua personalissima impronta il mondo dell’opera.

Il brano prende l’avvio dalla giustapposizione di frammenti tratti dalle sinfonie delle opere Il Pirata e Norma, per approdare a una prima apertura lirica con l’aria da camera Vaga luna, che inargenti; una breve cadenza della chitarra introduce una delle pagine più belle del grande compositore catanese, Ah, non credea mirarti, dall’opera La Sonnambula. La splendida linea melodica cede quindi il passo a una sezione più mossa, dedicata al Bellini “sinfonico”, tratta dal Capriccio della Sinfonia in do minore, che conduce al finale che ripropone i “tutti” del preludio della Norma (già ascoltati all’inizio del collage) sovrapposti e inframmezzati dai frammenti del precedente pannello, quindi espone quasi integralmente l’ultima parte della stessa ouverture, per terminare con l’ultima citazione de Il Pirata, per chiudere così circolarmente l’intero percorso.

Nella versione per chitarra e pianoforte il brano è stato eseguito più volte dal duo Davide Sciacca (chitarra) e Michele Cancemi (pianoforte), anche al Bioeconomy Day, Villa Patti, Caltagirone, 23 settembre 2020.

La versione per formazione da camera è in corso di pubblicazione.

Bellini in the U.S.A. – Prima esecuzione assoluta

Prima assoluta alla Chiesa Badia di Sant’Agata di Catania, il 22 ottobre 2020, di Bellini in the U.S.A.; il chitarrista Davide Sciacca, dedicatario del brano, ha eseguito il fantasioso collage per chitarra sola immaginato da Andrea Amici come un viaggio postumo di Vincenzo Bellini oltreoceano, con una trascrizione di Casta Diva affiancata a The moon in beaming, di B.S. Barclay, canzone americana del decennio successivo alla scomparsa del grande compositore catanese, basata su un tema popolare italiano “importato” negli States.

il soprano Gonca Dogan e il chitarrista Davide Sciacca
il soprano Gonca Dogan e il chitarrista Davide Sciacca

Il concerto, intitolato Il fervido desiderio, programmato nell’ambito della dodicesima edizione del Bellini Festival, con la direzione artistica di Enrico Castiglione, ha avuto come protagonisti il soprano Gonca Dogan e – appunto – il chitarrista Davide Sciacca.

locandina

Maggiori informazioni sul brano e ascolto alla pagina dedicata.

Bellini in the U.S.A.

Il brano, dedicato al chitarrista Davide Sciacca, nasce da una suggestione fantasiosa.

L'incipit del brano, con la trascrizione di Casta Diva
L’incipit del brano, con la trascrizione di Casta Diva

Immaginiamo per un momento che Vincenzo Bellini, se non fosse morto prematuramente nel 1835, avesse potuto fare un viaggio negli Stati Uniti nel decennio successivo e da lì avesse riportato con sé qualche ricordo musicale, specialmente uno che avesse trovato affine alla sua sensibilità musicale.

Due temi così si intrecciano: Casta Diva, simbolo del romanticismo lunare del grande compositore italiano, e Come, oh come with me, the Moon is beaming, una serenata di B.S. Barclay Esqr, adattamento di una melodia di origine italiana.

Ecco così questo Bellini in the U.S.A. per chitarra: una trascrizione intimistica della più celebre aria della Norma interrotta e inframmezzata da un esempio di musica popolare americana che però poco ha di autoctono.

Prima esecuzione assoluta: Davide Sciacca, chitarra – Chiesa Badia di S. Agata, Catania, 22 ottobre 2020 – Bellini Festival XII Edizione

Qualcosa oltre

Il 7 agosto 2020 è andato in scena al Castello Ursino di Catania “Storia di una capinera”, uno spettacolo ideato e interpretato dall’attrice Ornella Giusto, basato sulle letture di stralci dell’omonimo romanzo di Giovanni Verga.

Storia di una capinera
La locandina dello spettacolo

L’attrice si è avvalsa della presenza sul palco della ballerina Olga Stornello e del chitarrista Davide Sciacca che ha interpretato anche in prima esecuzione assoluta Qualcosa oltre, brano per chitarra solista scritto da Andrea Amici espressamente per questo spettacolo.

Un momento dello spettacolo
(Foto Gattopino Ph)

Il pezzo è ispirato alla lettura dell’introduzione del romanzo verghiano, all’immagine della capinera chiusa in gabbia, morta perché “soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete”.

Qualcosa oltre

Davide Sciacca on-air su London One Radio

Gli studi di London One Radio, the official Italian radio in London, hanno accolto oggi, 24 gennaio 2020, Davide Sciacca, ospite del programma Mind the Gap, per un’intervista a trecentosessanta gradi sulla sua attività musicale e i suoi progetti, con particolare attenzione anche al suo prossimo concerto del 26 gennaio al Founding Museum di Londra.

Davide è un musicista di talento, ottimo chitarrista, ricercatore presso il Royal Northern College of Music di Manchester, operoso organizzatore musicale tanto da meritarsi la nomina a coordinatore delle attività musicali del Consolato Onorario Italiano a Liverpool, nonché caro amico con il quale ho instaurato una proficua collaborazione che dura ormai da parecchi anni e ha avuto un impatto abbastanza netto sul catalogo delle mie composizioni, arricchitosi di un buon numero di brani che in vario modo comprendono la chitarra.

L’intervista è stata occasione per passare in rassegna alcuni dei progetti discografici già editi o tuttora in cantiere, che vedono tutti la mia presenza assieme ad altri compositori prevalentemente siciliani ma non solo, fra i quali il CD El Tango, nella formazione del duo Opus Ludere, assieme al flautista Domenico Testaì, con il mio brano che fa da title track, ispirato all’omonima poesia di Borges, e il Counter Irish Project, con il controtenore Riccardo Angelo Strano.

TIMP 2019

Nell’ambito dell’edizione 2019 del TIMP (Technology in Musical Performance Symposium), una manifestazione del Royal Birmigham Conservatoire, il 3 dicembre 2019 Davide Sciacca ha eseguito “l’immagine più debole di un suono” di Andrea Amici, all’interno della sua conferenza intitolata “Contemporary Recital – Sicilian Landscape“.

“…l’immagine più debole di un suono…” è un brano per chitarra ed elettronica, ispirato alla poetica di Salvatore Quasimodo; maggiori informazioni alla pagina dedicata.

El Tango in CD

El Tango in CD

Disponibile per l’acquisto e per l’ascolto on line su tutte le piattaforme di streaming il primo album del duo Opus Ludere, formato da Domenico Testaì al flauto e da Davide Sciacca alla chitarra, dal titolo El Tango. La title-track è il brano omonimo che ho scritto per loro nel 2017/18, più volte eseguito in vari concerti.

Il CD, interamente dedicato al tango italiano da concerto, contiene oltre al mio brano, composizioni di Roberto Di Marino, Francesco Santucci e Joe Schittino; è corredato dalle mie note di copertina in italiano e da quelle del giornalista Roman-Henry Clarke in lingua inglese.

l'immagine più debole di un suono - 9 luglio 2017 - Ten Strings Duo, Andrea Amici

…l’immagine più debole di un suono… – Ten Strings Duo, 9 luglio 2017

Il 9 luglio 2017, nella splendida e suggestiva cornice notturna della Corte del Castello Ursino di Catania, il Ten Strings Duo, formato da Marianatalia Ruscica al violino e Davide Sciacca alla chitarra, si è esibito in un concerto quasi interamente dedicato alla musica contemporanea, organizzato dall’Associazione Culturale Magma per il ciclo di concerti “Fuorischema”, nell’ambito delle manifestazioni del Comune di Catania denominate “Estate in Città”.

In programma anche la prima esecuzione di un nuovo brano di Andrea Amici, dal titolo …l’immagine più debole di un suono… per chitarra, violino ed elettronica, che ha visto fra l’altro il coinvolgimento diretto dell’autore, impegnato nel coordinamento dell’esecuzione live con l’elettronica generata dal computer.

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