Andrea Amici

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Tag: informatica

Risolvere un problema di sleep del MacBook Pro

Il MacBook Pro che utilizzo correntemente per il mio lavoro negli ultimi giorni aveva perso la sana abitudine di andare in stop, non solo automaticamente, ma anche quando richiesto; infatti sia con la combinazione CMD+Alt+espulsione, sia dal menu Mela->Stop, sia premendo il pulsante di spegnimento e scegliendo stop o anche drasticamente chiudendo lo schermo, si otteneva solo il risultato di oscurare il monitor, mentre l’accensione fissa del led anteriore faceva comunque da spia del non avvenuto standby.

Si tratta naturalmente di un problema estremamente fastidioso, in quanto, se si prevede di allontanarsi dal computer e non lo si vuol lasciare acceso, occorre forzatamente procedere allo spegnimento, con conseguente perdita di tempo per ripartire con il lavoro.

Il problema è da imputare a qualche processo nascosto che impedisce al computer di andare in stop ed è risolvibile con un pochino di pazienza e uno sguardo al sempre fondamentale Terminale.

Aperta quindi l’applicazione Terminale, occorre digitare la seguente linea di comando: pmset -g

A questo punto, controllando la lista che viene fuori, bisogna fare attenzione alla riga: sleep, sicuramente contenente “sleep 0 (imposed by 242, 242, 80)“; i numeri ovviamente possono non essere questi stessi. Lo zero indica appunto che il computer non va in stop, così come comandato – imposed – da alcuni processi; bisogna quindi individuare quali siano questi processi; per farlo occorre dare il seguente comando: ps -ef |grep -e 242 ovviamente sostituendo il numero finale con quello evidenziato in precedenza e ripetendolo per i vari numeri che dovessero seguire imposed by; nel mio caso quindi, oltre al comando così come scritto in esempio, devo anche fare ps -ef |grep -e 80.

Trovato il processo, occorre andare a disabilitarlo; nel mio caso, in numero 242 indica l’applicazione Compressor che continuava a restare erroneamente in funzione: l’ho aperta, e dal menu Compressor, in alto a sinistra dopo la Mela nera, ho dato il comando Reset Background Processing; il numero 80 invece indicava la Condivisione connessione internet, che si disabilita dalle Preferenze di Sistema.

Adobe Photoshop Express

Ho provato questo pomeriggio la beta di Adobe Photoshop Express un RIA (rich internet application) che fa presagire un mare di succulente novità sul versante delle applicazioni online da parte di Adobe.

Il punto di partenza è https://www.photoshop.com/express/landing.html e già ciò che appare invita l’utente a provare questa nuova “avventura” online: grafica e animazioni sono un piccolo capolavoro di essenzialità ed efficacia.

In realtà si tratta dell’ennesimo servizio di upload di fotografie e condivisione online, ma quello di Adobe ha una marcia in più: Photoshop Express, infatti, integra anche l’editing diretto delle immagini e non ci si poteva aspettare altrimenti dai creatori delle migliori applicazioni di design.

L’altro punto di forza, inoltre, è il fatto che tutto funzioni sul motore del Flash Player, in un’unica finestra d’applicazione, con morbidezza, velocità e fluidità: l’efficienza mi è sembrata una caratteristica fondamentale, nello standard cui Adobe ci ha adesso abituati, soprattutto con la nuova Creative Suite 3 che realmente segna una pietra miliare nell’evoluzione dei software Adobe.

Il servizio offre gratuitamente 2GB di storage, consentendo quindi di creare una discreta libreria di immagini online, con la possibilità, appunto, di farne un fotoritocco di base, con semplicità ed efficacia.

Gestire due monitor su OSX

Da molto tempo ormai mi sono abituato a lavorare con più monitor; sin dai giorni dei vecchi pc windows montavo più schede video all’interno del case proprio per poter utilizzare più schermi e distribuire il lavoro più agevolmente. Da quando ho acquistato prima il PowerBook G4 e poi l’iMac Intel ho potuto apprezzare quanto sia completa ed efficace, nonché semplice in pieno stile Apple, la gestione degli schermi secondari.

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In ricordo dei vecchi tempi…

Come ho scritto nel tab “Competenze informatiche” della pagina del mio profilo personale sito, le mie prime esperienze nel campo dell’informatica risalgono a più di venticinque anni fa. Erano i tempi “gloriosi” dei primi computer da collegare alla televisione, che magari facevano poco per quanto riguarda le applicazioni pratiche, però erano già ricchi di potenzialità.
Al tempo a casa avevo uno ZX Spectrum e un Commodore 64, mentre sognavo un Macintosh che naturalmente era ben al di là delle possibilità… E proprio al Commodore 64 sono stato ovviamente particolarmente affezionato: un computer che era possibile utilizzare a più livelli e con il quale ho potuto anche fare le mie prime esperienze nel campo della programmazione grazie al rudimentale linguaggio BASIC incluso.
Curiosando in rete ho trovato questo interessante emulatore del C64; la particolarità sta nel fatto che funziona online: è infatti realizzato in Adobe Flash ed è incluso fra i progetti Open Source Flash.
Sicuramente un gran bel lavoro che da una parte dimostra la potenza di Flash come ambiente di sviluppo ma che sicuramente farà rivivere le emozioni di quel periodo pionieristico di un digital life-style che cominciava a debuttare nella vita dei primi appassionati e che sarebbe penetrato capillarmente nella quotidianità del mondo intero.

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