Andrea Amici

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Andrea Amici: Salmo 116 – Prima esecuzione

La Chiesa Luterana di Napoli

La Chiesa Luterana di Napoli

La mia composizione Salmo 116 per coro e pianoforte è stata selezionata  tra le cinque che saranno eseguite il 27 aprile alle ore 20;30 nella Chiesa Luterana di Napoli, in via Carlo Poerio 5, in occasione della finale della IX Edizione del Concorso di Composizione della Comunità Evangelica Luterana di Napoli.

Il brano, inedito e non ancora eseguito, è una lettura musicale di una parte dello splendido testo del Salmo 116, una voce di speranza nella redenzione e nella beatitudine finale. Nel corso della composizione vengono attraversate atmosfere diverse, sollecitate dal testo che viene musicalmente approfondito nei suoi valori semantici e letterari ma soprattutto spirituali, in un linguaggio che riporta in vita stilemi corali e madrigalismi del passato con una vocalità che si modella sul parlato, stratificazioni armoniche che collegano insieme tonalità e modalità, libere aggregazioni sonore e testure vocali sempre varie che si intrecciano con il discorso pianistico che si presenta non come semplice accompagnamento ma come parte integrante della ricerca di una sintesi tra note e parole.

Al termine del concerto la Giuria assegnerà il premio al vincitore del concorso e il pubblico assegnerà il Premio “Franco Caracciolo”.

Un plauso, naturalmente, alla Comunità Evangelica Luterana di Napoli e all’organizzatrice del premio, la sig.ra Luciana Renzetti, per la bella iniziativa che promuove la nuova musica legandola ai fondamentali valori spirituali che sono la migliore base dell’espressione artistica.


Tre appuntamenti con Claudio Abbado su Rai Uno

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Roberto Benigni e Claudio Abbado

Rai Uno ha dedicato tre appuntamenti televisivi a Claudio Abbado, un’intervista esclusiva per Speciale TG1 in seconda serata, la fiaba musicale Pierino e il Lupo la vigilia di Natale in prima serata complice la presenza di Benigni in veste di eccentrico narratore, e infine il 30 dicembre il maestoso Te Deum di Hector Berlioz, prosecuzione del medesimo concerto iniziato con la musica di Prokofiev, che ha visto la partecipazione oltre che dell’orchestra Mozart anche dei ragazzi di scuola.
Claudio Abbado è indubbiamente una delle personalità più importanti del panorama musicale internazionale e in questi ultimi anni ha raggiunto e continua a raggiungere le vette più alte dell’interpretazione, unendo alle indiscusse qualità di direttore d’orchestra anche doti di organizzatore e divulgatore musicale, soprattutto fra le giovani generazioni che lo seguono con l’entusiamo e l’affetto che il Maestro sa suscitare.
Ciò che salta subito all’occhio è infatti la capacità di Abbado di coinvolgere i musicisti che sembrano, sotto la sua guida, pronti a dare il massimo e a suonare con il più grande coinvolgimento umano ed emotivo.
Con questo suo potentissimo magnetismo, basato come ha ammesso lo stesso Abbado sulla carica umana e non su un atteggiamento dittatoriale, il direttore d’orchestra italiano guida l’esperienza musicale verso panorami sempre nuovi: è il caso di Pierino e il Lupo, brano apparentemente semplice nel suo orientamento didattico, ma riletto con un’incomparabile capacità di mettere in evidenza particolari nuovi con sensibilità e acutezza.
Ancora più evidente lo spessore interpretativo di Abbado con il Te Deum di Berlioz, complicato affresco sinfonico-corale di visionaria genialità; quanto si è visto e ascoltato è stata anche la testimonianza di un’ulteriore crescita artistica che Abbado ha vissuto in questi ultimi anni, raggiungendo degli esiti veramente fuori dal comune che lo collocano accanto ai più grandi testimoni della storia dell’interpretazione.
Del Te Deum di Berlioz esiste un’incisione per la Deutsche Grammophone di Abbado che confrontata con il concerto trasmesso in televisione dimostra proprio il progresso e l’arricchimento del mondo musicale del Maestro: da una cura per il suono, la determinazione per la disincrostazione di cattive prassi esecutive e l’attenzione analitica per ina riproposizione culturalmente e storicamente ineccepibile, Abbado approfondisce il valore umano dell’opera d’arte, restituendo letture di incomparabile valore, coniugando tutte le proprie conquiste passate con la ricchezza dell’esperienza presente.
Le ragioni di tale ulteriore crescita sono molteplici e da ritrovare intanto nell’onesta e operosa laboriosità nella lettura e nella consuetudine con i grandi capolavori senza presunzioni, ma con la dichiarata volontà di progredire sempre più nella conoscenza, poi nella crescita umana e spirituale, sempre maggiore, e spesso spinta anche da congiunture di vita che mettono a contatto con quel misto di grandezza (soprattutto di ingegno) e di fragilità propria dell’esistenza umana, che si concretizza per esempio nello scontro inatteso con il mistero della malattia.
Infine la presenza di quella dimensione magica che tanto bene ha espresso Benigni nell’introduzione a Pierino e il Lupo relativamente all’atto della direzione d’orchestra e che si può estendere alla Musica e all’arte in generale, una dimensione che magari non era presente o non in penezza nelle interpretazioni di Abbado di 25/30 anni fa ma che ora a diritto ne fa uno dei maestri indiscussi dell’interpretazione musicale.

Concerto di Capodanno alla Fenice

Georges Prêtre dirige il concerto di Capodanno 2009 alla Fenice di Venezia

Come ogni anno, il primo gennaio è dedicato anche alla musica. La tradizione viennese di un concerto “patriottico” trapiantata in Italia alla Fenice di Venezia mi è parsa da subito quanto meno patetica, non tanto per l’idea in sé, quanto per l’evidente carenza di originalità nel copiare in tutto e per tutto Vienna: saloni, ballerini, addirittura gli auguri in coro da parte di tutta l’orchestra guidata dal direttore.

Personalmente avrei gradito un maggior senso di originalità sin dall’inizio, proprio per mascherare almeno in parte l’inevitabile senso di operazione autarchica insito nell’evento di capodanno.

Rimane tuttavia il concerto, la musica, che quest’anno, grazie soprattutto all’esperienza e alla bravura di Prêtre, è stata di alta qualità.

Il programma prevedeva naturalmente brani di grande popolarità, ma sensibilmente riletti con finezza e originalità. Le qualità musicali di Prêtre sono indiscusse e ovviamente non stiamo qui a elencarle, tuttavia non si può tacere la sua capacità da illusionista nei confronti dell’orchestra, che segue il direttore nelle più intime sfumature alla ricerca di qualità nascoste, di riposte analogie, proposte senza inutili sovrastrutture, ma con lampante evidenza e ricchezza di particolari.

Orchestra, coro e direttore si sono presentati in pubblico con una decorazione viola appuntata al petto, un vero e proprio segno di lutto per protesta nei confronti dei tagli del governo italiano nei confronti della cultura in generale e della musica in particolare.

Ci auguriamo che il 2009 porti, assieme alle note di Prêtre e della Fenice, la definitiva cognizione che la crisi, che ha radici ben più profonde dei “semplici” aspetti economici, si supera anche investendo sulla cultura che è il motore della crescita umana e morale di una nazione.

Fede Arte Musica estate 2008

Abside del Duomo di Messina

Come ogni anno ho trascorso alcuni giorni di vacanza a Messina, città dove sono cresciuto e dove, all’interno della bellissima Basilica Cattedrale, è ospitato uno dei più importanti organi d’Europa, un imponente strumento costruito inizialmente dalla ditta Tamburini di Crema e inaugurato nel 1930, successivamente distrutto dai bombardamenti angloamericani nel corso della seconda guerra mondiale e infine ricostruito nel 1947 sempre da Tamburini; l’organo ha cinque tastiere, sedicimila canne e circa centosettanta registri.

Già da qualche anno l’Arcidiocesi di Messina ha iniziato a valorizzare lo strumento con un cartellone di concerti d’organo all’interno della rassegna Fede Arte Musica, giunta in questo 2008 alla quarta edizione, sotto la direzione artistica di mons. Letterio Gulletta; nel corso della rassegna estiva al grande organo della Basilica è stato dato ampio spazio con una ricchissima offerta di concerti che dureranno fino a tutto il mese di settembre.

Ho avuto l’occasione di ascoltare tre concerti ricavandone varie impressione, la maggior parte positive; innanzi tutto mi sembra estremamente lodevole l’iniziativa: una serie di concerti d’organo, posizionati allo strategico orario delle 12,15, annunciati non solo durante la messa domenicale, ma soprattutto collocati al termine di una delle più popolari attrattive offerte dalla città di Messina, lo spettacolo offerto dall’animazione delle figure che compongono il campanile del Duomo che si svolge dalle 12 alle 12,15 circa.

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Preghiere per organo

Il Maestro Leonardo Ciampa (www.leonardociampa.com) eseguirà in prima assoluta i due brani “Preghiera per organo – De Profundis” e “Preghiera II per organo – Sub tuum praesídium confúgimus, sancta Dei Génetrix” in due concerti in Austria, rispettivamente il 25 luglio a Seefeld-im-Tirol e il 27 luglio a Dürnstein.

I due brani sono dedicati al M° Ciampa che li ha commissionati; sul sito Musica & Multimedia (www.musicamultimedia.net) verrà pubblicato uno speciale sull’evento e sui due brani.

Auguri al Maestro Matacera

Carissimi auguri al collega e amico M° Giuseppe Matacera, di Reggio Calabria, primo laureato con il massimo dei voti e la lode al corso di laurea di secondo livello in organo al Conservatorio V. Bellini di Palermo.

Una profonda amicizia mi lega a Giuseppe, con il quale ho condiviso gli studi di Direzione d’Orchestra al Conservatorio di Palermo, fra viaggi in treno, lunghe chiacchierate, prove d’orchestra e ansie per gli esami.

Un carissimo “in bocca al lupo” per il futuro!

Brani per coro

In questo periodo sto lavorando per pubblicare online i miei brani per coro; da qualche giorno, sul canale YouTube di Musica & Multimedia (it.youtube.com/musicamultimedia) era disponibile, dopo l’Ave Maria, un altro brano: La Mia Fanciulla, madrigale giocoso per coro a cinque voci su testo di Umberto Saba. Da oggi su musicamultimedia.net è pronta una pagina, all’interno della sezione Musica, che incorpora il video YouTube e inoltre presenta una breve spiegazione teorica sulla composizione. Il video consente di ascoltare il brano e di seguirne in sincrono il testo del poeta triestino.

Un nuovo brano e una nuova sezione

L’edizione on-line di un mio vecchio pezzo coincide con una novità sul sito: da oggi è disponibile alla pagina http://www.musicamultimedia.net/musica/amici-ave-maria/ l’ascolto di Ave Maria, per coro misto a cappella, datata 1994, e disponibile sotto forma di filmato sul canale YouTube di Musica & Multimedia. Il filmato è naturalmente incorporato nella pagina descrittiva di questo sito e permette di ascoltare il brano seguendo la partitura.

L’indirizzo del nostro canale è http://it.youtube.com/musicamultimedia, mentre quello diretto del filmato è: http://it.youtube.com/watch?v=iXNesfWArY8.

Buon ascolto!

Addio a Luciano Pavarotti

Luciano Pavarotti

Il mondo della lirica, della musica, dello spettacolo vivono un intenso momento di lutto per la morte di Luciano Pavarotti. La notizia ha da subito fatto il giro del mondo e non poteva essere diversamente: la popolarità del tenore modenese è talmente vasta e trasversale da meritarsi ampio spazio su tutti i media.

Il valore di Pavarotti è indiscusso e dispiace che all’indomani della sua morte molti suoi detrattori si siano così ferocemente accaniti tanto da, a mio parere, meritare il monito pariniano del noli insaevire in mortuos. Personalmente non sono un fan del Big Luciano e sicuramente sono convinto del fatto che le incursioni nella musica di estremo consumo, anche se peraltro in nome della beneficenza, siano comunque molto discutibili soprattutto per la mancanza di una pariteticità dei ruoli: è stato infatti il Pavarotti della lirica che si è piegato al consumismo della musica leggera fin quasi ad annullarsi in essa; non quindi l’idea di beneficenza (ovviamente) ad essere deprecabile ma l’esito artistico e il minor rilievo qualitativo.

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L'Incompiuta di Schubert

Da oggi è online un mio lavoro di qualche anno fa, un’analisi della Sinfonia n.8 di Franz Schubert, conosciuta universalmente come l’Incompiuta, che ho realizzato nel corso dei miei studi di direzione d’orchestra. Si tratta di uno dei brani più eseguiti e più incisi della storia della musica, un grande capolavoro che continua a rivelare i suoi segreti sempre nuovi agli interpreti e agli studiosi, dando sempre nuovi spunti di riflessione e di approfondimento.

Il percorso che propongo relativamente all’Incompiuta di Schubert si divide essenzialmente in quattro sezioni:
  1. un’analisi generale delle caratteristiche di originalità e unicità di questa sinfonia
  2. la storia della composizione dell’Incompiuta con particolare attenzione anche al mistero della sua incompletezza (per la verità non tanto… misterioso, ma probabilmente legato a contingenze o anche all’assenza di un adeguato stimolo al completamento)
  3. la lettura della sinfonia con un’analisi più dettagliata dei due movimenti finiti corredata di numerosi esempi musicali
  4. un’ultima parte dedicata agli approfondimenti, in cui trova attualmente posto una panoramica sulla discografia, mentre è in via di completamento qualche altra pagina.

Buona lettura, quindi, nella sezione Musica!

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