{"id":1425,"date":"2007-08-23T17:10:52","date_gmt":"2007-08-23T16:10:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.musicamultimedia.net\/blog\/?p=76"},"modified":"2007-08-23T17:10:52","modified_gmt":"2007-08-23T16:10:52","slug":"il-futuro-nel-passato-spazio-1999-su-raitv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/il-futuro-nel-passato-spazio-1999-su-raitv\/","title":{"rendered":"Il futuro nel passato: Spazio 1999 su Rai.tv"},"content":{"rendered":"<div id=\"contenitoreImgshadow\" style=\"float:left;width:250px;height:200px;\">\n<div class=\"img-shadow\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/3\/3c\/Space1999screenshot.jpg\/200px-Space1999screenshot.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p>L&#8217;estate, in genere, \u00e8 un periodo di &#8220;riciclo&#8221; in TV; la Rai, come aveva gi\u00e0 fatto alcune estati or sono, ripropone fra l&#8217;altro la famosissima serie fantascientifica <span style=\"font-weight:bold;font-style:italic;\">Spazio 1999<\/span>, ideata nel 1973 da <span style=\"font-weight:bold;\">Gerry<\/span> e <span style=\"font-weight:bold;\">Sylvia Anderson<\/span> e trasmessa per la prima volta nel 1976, un&#8217;occasione, per tutti quelli della mia generazione, di rivedere qualcosa che ci ha fatto fantasticare e giocare di immaginazione nei riguardi di un futuro che ormai \u00e8 gi\u00e0 passato. Rivedendo le immagini di questa serie, certo, si notano ingenuit\u00e0 e soprattutto un modo di recitare e di sceneggiare estremamente datato, tuttavia da adulti, magari, si colgono taluni aspetti di contestazione e denuncia che ancora oggi possono essere attuali: soprattutto nella sua prima serie, infatti, l&#8217;intenzione evidente degli autori \u00e8 quella di mostrare una problematicit\u00e0 del rapporto tra l&#8217;uomo e l&#8217;esplorazione dell&#8217;universo (fortemente condizionata da esigenze politiche e propagandistiche), tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente, tra l&#8217;uomo e il suo futuro tutt&#8217;altro che roseo a causa di uno sviluppo selvaggio, incontrollato e insostenibile. Se consideriamo il disastro ambientale, allora incipiente e paventato, ma di cui oggi siamo primi testimoni in questi anni visto l&#8217;assoluto disinteresse della politica internazionale, si nota come il futuro denunciato nella serie televisiva ci abbia attraversato con problematiche irrisolte aprendo scenari che purtroppo non siamo in grado di prevedere.<!--more--><\/p>\n<p>Un altro \u00e8 il punto d&#8217;interesse di questa riproposizione estiva e cio\u00e8 il &#8220;<span style=\"font-weight:bold;font-style:italic;\">mezzo<\/span>&#8220;: questa volta la Rai inserisce <span style=\"font-style:italic;\">Spazio 1999<\/span> nel &#8220;palinsesto&#8221; del suo portale <span style=\"font-weight:bold;font-style:italic;\">Rai.tv<\/span> (<a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/\">www.rai.tv<\/a>), un&#8217;eccellente iniziativa anche se, a mio giudizio, molto mal realizzata tecnicamente. Dal punto di vista concettuale la Rai dimostra con questa operazione una grande lungimiranza: la televisione, cos\u00ec come oggi la conosciamo, \u00e8 destinata (fortunatamente) a morire; il futuro &#8211; non troppo lontano &#8211; ci riserva la possibilit\u00e0 di <span style=\"font-weight:bold;\">fruire contenuti audio\/video <span style=\"font-style:italic;\">on demand<\/span><\/span>, a richiesta, su dispositivi connessi alla rete: televisori attualmente corredati di <span style=\"font-style:italic;\">set-top-box<\/span>, ma prossimamente con scheda di rete integrata, cellulari a banda larga, computer multimediali e <span style=\"font-style:italic;\">media-center<\/span>; lo spettatore diviene in prima persona protagonista della scelta e soprattutto si svincola dall&#8217;orario e dalla sequenzialit\u00e0 del programma. In pi\u00f9, aziende come la Rai che hanno gi\u00e0 alle loro spalle una vita pluridecennale, possono mettere a disposizione degli utenti i loro enormi archivi e dare la possibilit\u00e0 democraticamente a tutti di scegliere, limitando cos\u00ec anche l&#8217;imposizione di gusti e scelte di mercato che a molti non interessano affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin:0 auto;width:600px;height:461px;\" src=\"http:\/\/www.musicamultimedia.net\/blogspot\/immagini-personali\/spazio-1999-trasmissione.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Il limite, maggiore, per <span style=\"font-style:italic;\">Rai.tv<\/span> \u00e8 la scelta del suo &#8220;<span style=\"font-weight:bold;\">motore<\/span>&#8221; video: l&#8217;azienda &#8220;di stato&#8221; infatti ha optato per un formato proprietario legato ad una singola azienda e ad un singolo <span style=\"font-style:italic;\">brand<\/span>, il <span style=\"font-weight:bold;\">wmv<\/span> della <span style=\"font-style:italic;\">Microsoft<\/span>. A parte il discorso sulla qualit\u00e0, evidentemente scadente se rapportata ad altri <span style=\"font-style:italic;\">codec<\/span> quali, ad esempio, l&#8217;H264 oggi adottato da <span style=\"font-style:italic;\">QuickTime<\/span>, <span style=\"font-style:italic;\">YouTube<\/span>, <span style=\"font-style:italic;\">Adobe<\/span>, la scelta di utilizzare un formato che funziona bene e al 100% solo con Windows e male o in modo approssimato con altre piattaforme limita enormemente la vitalit\u00e0 del servizio.<br \/>\nChi, come me, utilizza computer Apple, ad esempio si ritrova con un funzionamento approssimato, grazie all&#8217;uso del <span style=\"font-style:italic;\">codec<\/span> <span style=\"font-weight:bold;font-style:italic;\">Flip4Mac<\/span>, che consente, all&#8217;interno del <span style=\"font-style:italic;\">browser<\/span>, di attivare un controllo <span style=\"font-style:italic;\">QuickTime<\/span> con il quale, per\u00f2, \u00e8 impossibile ad esempio una visione a schermo intero, possibile quindi su Mac solo a patto di utilizzare una virtualizzazione con <span style=\"font-style:italic;\">Parallels Desktop<\/span>, <span style=\"font-style:italic;\">VMFusion<\/span> o <span style=\"font-style:italic;\">BootCamp<\/span>.<\/p>\n<p>La Rai non consente, allo stato attuale, per tutti i contenuti del suo portale (eccezion fatta per i <span style=\"font-style:italic;\">podcast<\/span>) di scaricare i video, cosa che avrebbe, ad esempio, permesso a noi utenti Apple di vedere i filmati a schermo intero aprendoli all&#8217;interno di <span style=\"font-style:italic;\">QuickTime<\/span>, ma proprio la limitazione questa volta pu\u00f2 diventare un punto di forza, con qualche piccolo accorgimento che andiamo subito a spiegare.<\/p>\n<p>Una piccola premessa: in generale gli <span style=\"font-style:italic;\">streaming<\/span> video si possono facilmente salvare sul proprio computer attraverso l&#8217;ottimo <span style=\"font-style:italic;\">software<\/span> <span style=\"font-weight:bold;font-style:italic;\">VLC<\/span> (<a href=\"http:\/\/www.videolan.org\/vlc\/\">http:\/\/www.videolan.org\/vlc\/<\/a>) un <span style=\"font-style:italic;\">open source<\/span> che, fra le tantissime possibilit\u00e0, permette anche di aprire un video su internet e, per cos\u00ec dire, ritrasmetterlo su una rete o su un file; l&#8217;operazione naturalmente necessita dell&#8217;esatta <span style=\"font-style:italic;\">url<\/span> del file <span style=\"font-style:italic;\">wmv<\/span>, cosa che nel nuovo portale <span style=\"font-style:italic;\">Rai.tv<\/span> \u00e8 molto difficile da ottenere: alcuni <span style=\"font-style:italic;\">script<\/span>, infatti, reindirizzano in maniera automatica il <span style=\"font-style:italic;\">browser<\/span> e anche con alcuni accorgimenti nati in ambiente Linux per evitare le prime (ancora pi\u00f9 pesanti) limitazioni dovute all&#8217;implementazione dei controlli <span style=\"font-style:italic;\">ActiveX<\/span>, il risultato non \u00e8 garantito, oltre che estremamente macchinoso.<\/p>\n<p>Ebbene, <span style=\"font-weight:bold;\">con un computer <span style=\"font-style:italic;\">Apple<\/span>, <span style=\"font-style:italic;\">QuickTime<\/span> e <span style=\"font-style:italic;\">Flip4Mac<\/span> magicamente \u00e8 possibile salvare questi <span style=\"font-style:italic;\">streaming<\/span> sul proprio <span style=\"font-style:italic;\">hard disk<\/span> e da l\u00ec vederli a schermo intero o fare qualsivoglia conversione!<\/span><\/p>\n<p>Innanzitutto puntando il <span style=\"font-style:italic;\">browser<\/span> alla pagina della trasmissione (con <span style=\"font-style:italic;\">Flip4Mac<\/span> correttamente installato) si avvia il filmato e se ne attende il completo scaricamento senza chiudere ovviamente la finestra con la pagina web (anche mettendo il filmato in pausa, il <span style=\"font-style:italic;\">download<\/span> nella <span style=\"font-style:italic;\">cache<\/span> continua); non appena il filmato \u00e8 stato completamente scaricato (lo si desume dalla barra grigia di progresso, che nel frattempo si allunga sino alla fine del video), fare clic sul triangolino in basso a destra e scegliere dal menu &#8220;<span style=\"font-style:italic;\"><span style=\"font-weight:bold;\">Save as QuickTime Movie<\/span><\/span>&#8230;&#8221;, come nella figura qui in basso.<\/p>\n<div style=\"text-align:center;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin:0 auto;width:600px;height:443px;\" src=\"http:\/\/www.musicamultimedia.net\/blogspot\/immagini-personali\/spazio-1999-salvataggio.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p>A questo punto compare la tipica maschera per il salvataggio del <span style=\"font-style:italic;\">file<\/span> sul proprio computer: tutto qui, a questo punto il filmato \u00e8 perfettamente visibile lanciandolo con un doppio clic o dall&#8217;interno di <span style=\"font-style:italic;\">QuickTime<\/span>, che inoltre permette l&#8217;esportazione del file in altri formati.<\/p>\n<div style=\"text-align:center;\"><img decoding=\"async\" style=\"margin:0 auto;width:600px;height:366px;\" src=\"http:\/\/www.musicamultimedia.net\/blogspot\/immagini-personali\/spazio-1999-esportazione.jpg\" alt=\"\" \/><\/div>\n<p>In questo modo \u00e8 possibile trasferire il video su un lettore divx da tavolo, oppure comprimerlo in mp4 o 3gp per vederlo su un dispositivo mobile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;estate, in genere, \u00e8 un periodo di &#8220;riciclo&#8221; 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