{"id":1726,"date":"2016-05-17T19:11:52","date_gmt":"2016-05-17T17:11:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/?p=1726"},"modified":"2016-05-17T19:11:52","modified_gmt":"2016-05-17T17:11:52","slug":"trascrizioni-per-pianoforte-del-xx-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/trascrizioni-per-pianoforte-del-xx-secolo\/","title":{"rendered":"Trascrizioni per pianoforte del XX secolo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1738\" data-permalink=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/trascrizioni-per-pianoforte-del-xx-secolo\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610.jpg\" data-orig-size=\"260,260\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Aki Kuroda &#8211; Firebird\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610.jpg\" class=\"alignleft size-full wp-image-1738\" src=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610.jpg\" alt=\"Aki Kuroda - Firebird\" width=\"260\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610.jpg 260w, https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610-120x120.jpg 120w, https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/aki_kuroda_firebird_20th_for_middle_41610-50x50.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>Si intitola &#8220;<em><b>Firebird<\/b>&#8221; <\/em>questo interessante album della pianista <strong>Aki Kuroda<\/strong> dedicato a trascrizioni per pianoforte del XX secolo di brani orchestrali di Mahler, Stravinskij, Debussy e Schoenberg.<br \/>\nIl pianoforte \u00e8 senz&#8217;altro lo strumento principe per quanto riguarda le potenzialit\u00e0 di riduzione della tavolozza orchestrale a un singolo strumento, grazie alle sue qualit\u00e0 di estensione, di timbro e alle sue possibilit\u00e0 polifoniche, pertanto nel corso della sua storia e specialmente nel XIX secolo e nella prima parte del XX l&#8217;arte della trascrizione per pianoforte si \u00e8 sviluppata in maniera capillare e a vari livelli.<br \/>\nUn primo tipo di trascrizione \u00e8 quello eminentemente pratico, nato in un&#8217;epoca in cui, non esistendo la registrazione della musica, l&#8217;unica possibilit\u00e0 di fruizione del repertorio orchestrale, oltre al concerto, era l&#8217;utilizzo del pianoforte che vantava una presenza significativa nei salotti e un discreto numero di utilizzatori caratterizzati da una buona capacit\u00e0 tecnica ancorch\u00e9 di fascia dilettantistica, nel senso pi\u00f9 nobile e ampio del termine.<br \/>\nNell&#8217;Ottocento questo tipo di trascrizione era particolarmente in voga e vanta una quantit\u00e0 sterminata di esempi, per pianoforte a due e a quattro mani, spesso di ottima fattura anche se relativamente semplici, che coprono pressoch\u00e9 l&#8217;intero repertorio orchestrale e operistico classico e romantico pi\u00f9 noto.<br \/>\nAccanto a questo repertorio di &#8220;trascrizioni d&#8217;uso&#8221; si \u00e8 parallelamente sviluppato anche un altro tipo, che mira alla ri-creazione del brano originale in una veste pianistica caratterizzata da un pi\u00f9 ampio virtuosismo e non tanto dalla semplice, si fa per dire, trasposizione delle note in posizioni pi\u00f9 consone alle dieci dita e alla naturale selezione degli elementi principali; una trascrizione che \u00e8 reinterpretazione del brano cercando di riformulare con le possibilit\u00e0 del pianoforte l&#8217;effetto prodotto dall&#8217;orchestra.<br \/>\nSi tratta di un tipo di trascrizione pi\u00f9 artistica, di alto livello, che implica per chi la realizza una conoscenza profonda dei due mondi, quello dell&#8217;orchestra e quello del pianoforte, con le loro infinite sfumature tecniche e risorse timbriche, e per l&#8217;esecutore un&#8217;abilit\u00e0 non indifferente.<br \/>\nSono le grandi pagine di Liszt prima di tutto ma anche di tantissimi altri autori che hanno realizzato, generalmente sulla sua scia, imponenti lavori di trascrizione virtuosistica per il pianoforte.<br \/>\nL&#8217;album della pianista giapponese \u00e8 dedicato a questo tipo di repertorio, con brani del XX secolo, tranne il <em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em> di Debussy che per\u00f2 sia cronologicamente che musicalmente ormai ha quasi entrambi i piedi nella sensibilit\u00e0 di questo secolo.<\/p>\n<figure style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/f\/f2\/Gustav_Mahler_1909_2.jpg\" alt=\"Gustav Mahler\" width=\"210\" height=\"292\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gustav Mahler<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il primo brano \u00e8 una trascrizione\/reinvenzione realizzata da Yoichi Sugiyama, compositore e direttore d&#8217;orchestra giapponese, del celebre <b><i>Adagietto<\/i>\u00a0della Quinta Sinfonia di Mahler<\/b>. Gi\u00e0 il titolo, <i>Super-Adagietto Intermezzo XIII<\/i>, intende evidentemente prendere le distanze dal semplice concetto di trascrizione, per dichiarare l&#8217;intento programmatico di un &#8220;andare oltre&#8221;, un meta-concetto del significato stesso del brano. \u00a0Di Mahler rimangono infatti solo le linee melodiche e l&#8217;impalcatura armonica, poi il <i>focus <\/i>si sposta sul problema dello spazio sonoro, nell&#8217;originale riempito in maniera quasi sempre esclusiva dalla fissit\u00e0 degli archi e puntellato dall&#8217;arpa, che si accendono e mobilitano nei momenti di climax; nella versione di Sugiyama lo spazio sonoro \u00e8 invece attraversato da mobilissime figurazioni del pianoforte, che creano un vero e proprio cortocircuito fra l&#8217;idea stessa dell&#8217;orchestrazione dell&#8217;<i>Adagietto<\/i>\u00a0e la sua trasposizione. Un cortocircuito che diviene anche storico, dal momento che l&#8217;andirivieni delle mani della pianista sulla tastiera ricordano pi\u00f9 le evoluzioni virtuosistiche di Liszt, che la scrittura pi\u00f9 moderna e asciutta di Mahler. L\u00ec per l\u00ec l&#8217;ascoltatore potr\u00e0 sicuramente rimanere disorientato di fronte a questo arrangiamento pianistico, ma a un ascolto pi\u00f9 attento, grazie anche alla puntuale sensibilit\u00e0 dell&#8217;interprete, si rivela comunque un&#8217;interessante contraddizione.<\/p>\n<figure style=\"width: 229px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/6\/6b\/Igor_Stravinsky_1965.jpg\" alt=\"Igor Stravinsky\" width=\"229\" height=\"274\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Igor Stravinsky<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il programma prosegue con una trascrizione di altissimo pregio e difficolt\u00e0 tecnica di tre parti dell&#8217;<b><i>Uccello di fuoco <\/i>di Igor Stravinsky<\/b>, scritta da Guido Agosti, giustamente entrata a far parte del repertorio pianistico per le sue grandi qualit\u00e0. Si tratta sicuramente di una trascrizione perfettamente riuscita, per le soluzioni strumentali, l&#8217;uso sapiente delle risorse dello strumento e l&#8217;aderenza allo spirito della partitura originale che viene resa in maniera impeccabile sia nello stile che nelle sfumature, operazione sicuramente non facile vista la grande complessit\u00e0 del capolavoro stravinskiano. La pianista giapponese riesce ad affrontare le difficolt\u00e0 tecniche con grande sicurezza, dominando anche i passaggi pi\u00f9 arditi, con particolare\u00a0attenzione a tutte le sfumature espressive.<\/p>\n<figure style=\"width: 261px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/7\/75\/Claude_Debussy_1900.jpeg\" alt=\"Claude Debussy\" width=\"261\" height=\"327\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Claude Debussy<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si passa quindi alla riuscitissima trascrizione del <b><i>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/i>\u00a0di Claude Debussy<\/b>, redatta da Leonard Borwicik. La resa pianistica di questo brano \u00e8 veramente esemplare, riuscendo a svelare all&#8217;ascoltatore tutte le preziose sfumature e la ricchezza timbrica, tematica, armonica che fa di questo pezzo un capolavoro assoluto della letteratura musicale di tutti i tempi. La scrittura \u00e8 perfettamente calibrata sulle qualit\u00e0 dello strumento che viene spinto a un alto grado di splendore sonoro e pienezza, pur nella contenuta sobriet\u00e0 della scrittura. Le innovazioni linguistiche del pianismo di Debussy sono sicuramente tenute in considerazione in questa trascrizione, coesistendo con alcuni stilemi tipici della trasposizione alla tastiera della letteratura orchestrale, rendendo a pieno, con grande fedelt\u00e0, il senso originale della partitura. E proprio in questo risiede il valore di questa trascrizione, nell&#8217;aver proposto praticamente tutto quello che \u00e8 presente nell&#8217;originale orchestrale, mantenendo quindi un&#8217;estrema fedelt\u00e0 alla partitura, centrando altres\u00ec la cifra espressiva nonostante l&#8217;assenza dell&#8217;elemento fondamentale costituito dal timbro orchestrale.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Claude Debussy: Prelude a l&#039;apres midi d&#039;un Faune pf:\u9ed2\u7530\u4e9c\u6a39(Aki Kuroda)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xBY3lhftrtM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<figure style=\"width: 298px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/i.vimeocdn.com\/video\/436971222_1280x960.jpg\" alt=\"Arnold Schoenberg\" width=\"298\" height=\"223\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Arnold Schoenberg<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo avere investito in pagine di sicura notoriet\u00e0, la Kuroda affronta la pi\u00f9 ostica <strong><em>Sinfonia da Camera n. 1 op. 9<\/em>\u00a0di Arnold\u00a0Schonberg<\/strong>, nella trascrizione di Eduard Steuermann. Riportare al pianoforte la complessit\u00e0 della scrittura del compositore viennese, con la sua armonia tesa agli estremi e la densa struttura contrappuntistica, non \u00e8 operazione facile, tant&#8217;\u00e8 che anche questa volta l&#8217;interprete si trova di fronte a grosse difficolt\u00e0; la pianista giapponese anche qui dimostra grande disinvoltura, concentrandosi sulla ricerca di una linea di continuit\u00e0 che attraversa quasi sotterraneamente l&#8217;intero arco della sinfonia.<\/p>\n<p>Un album, questo <i>Firebird<\/i>, sicuramente da ascoltare per il duplice valore dato dalla qualit\u00e0 dell&#8217;interprete ma anche per l&#8217;interessantissima scelta del repertorio.<\/p>\n<p>Ascolta su Spotify:<\/p>\n<div class=\"embed-spotify\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Spotify Embed: 20th Century Piano Transcriptions - STRAVINSKY: Firebird; DEBUSSY: Pr\u00e9lude \u00e0 l\u2019apr\u00e8s-midi d\u2019un faune; SCHOENBERG: Kammersymphonie; MAHLER: Adagietto\" width=\"100%\" height=\"380\" style=\"[object Object]\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/0jLNsuHxCqGgfxhbxj3rQM?utm_source=oembed\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si intitola &#8220;Firebird&#8221; questo interessante album della pianista Aki Kuroda dedicato a trascrizioni per pianoforte del XX secolo di brani orchestrali di Mahler, Stravinskij, Debussy e Schoenberg. 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