{"id":3673,"date":"2011-06-03T14:56:27","date_gmt":"2011-06-03T12:56:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.musicamultimedia.net\/andrea-amici\/?p=790"},"modified":"2011-06-03T14:56:27","modified_gmt":"2011-06-03T12:56:27","slug":"giulini-tra-vivaldi-e-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musicamultimedia.net\/amici\/giulini-tra-vivaldi-e-verdi\/","title":{"rendered":"Giulini, tra Vivaldi e Verdi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/musicamultimedia.files.wordpress.com\/2011\/06\/wpid-photo-18giu2011-0945.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"blogsy-1308385666327.015\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/musicamultimedia.files.wordpress.com\/2011\/06\/wpid-photo-18giu2011-0945.jpg\" alt=\"Vivaldi Verdi Giulini\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a>La recente esecuzione del <strong><em>Credo<\/em><\/strong> di <strong>Vivaldi<\/strong>, nel corso del concerto offerto al Papa in occasione dell&#8217;anniversario della sua elezione al soglio pontificio dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, mi ha portato a riascoltare questo <em>compact disc<\/em> acquistato anni fa.<br \/>\nSi tratta della pregevole incisione della <strong>Sony<\/strong> del brano di Vivaldi unito ai <em>Quattro Pezzi Sacri<\/em> di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong> realizzata da <strong>Carlo Maria Giulini<\/strong> alla testa dell&#8217;<strong>Orchestra Filarmonica di Berlino<\/strong> e dell&#8217;<strong>Ernst-Senff-Chor<\/strong>.<br \/>\nL&#8217;accostamento \u00e8 pregevole, visto che la composizione dei <em>Quattro Pezzi Sacri<\/em> \u00e8 frutto di un momento di riflessione di Giuseppe Verdi sulla tradizione della musica antica vocale italiana di cui il <em>Credo<\/em> di Vivaldi \u00e8 sicuramente uno degli esempi pi\u00f9 alti e nobili.<br \/>\nGiulini non era direttore da grandi effetti ma dalla pregevole carica umana, uno di quegli spiriti musicali che cercano sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 fra le pieghe della pagina, alla ricerca di nascosti significati e analogie fra le note, un tipo di musicista oggi forse non pi\u00f9 in voga dal momento che, nei casi peggiori, la tecnica ha ormai preso il sopravvento sull&#8217;interpretazione, in quelli migliori l&#8217;aspetto storico\/analitico su quello puramente umano.<br \/>\nFra le note di Vivaldi, quindi, Carlo Maria Giulini non ricerca l&#8217;esattezza storico-filologica del fraseggio, presentando anzi una lettura molto pi\u00f9 &#8220;romantica&#8221;, ma proprio cos\u00ec fa emergere un&#8217;interpretazione che, a distanza di anni, perfettamente si concatena a quanto pochi giorni fa ha affermato il Papa Benedetto XVI a proposito di questo grande capolavoro:<\/p>\n<blockquote><p>E veniamo al brano di Vivaldi, grande rappresentante del Settecento veneziano. Purtroppo di lui si conosce poco la musica sacra, che racchiude tesori preziosi: ne abbiamo avuto un esempio nel brano di stasera, composto probabilmente nel 1715. Vorrei fare tre annotazioni. Anzitutto un fatto anomalo nella produzione vocale vivaldiana: l\u2019assenza dei solisti, c\u2019\u00e8 solo il coro. In questo modo, Vivaldi vuole esprimere il \u201cnoi\u201d della fede. Il \u201cCredo\u201d \u00e8 il \u201cnoi\u201d della Chiesa che canta, nello spazio e nel tempo, come comunit\u00e0 di credenti, la sua fede; il \u201cmio\u201d affermare \u201ccredo\u201d \u00e8 inserito nel \u201cnoi\u201d della comunit\u00e0. Poi vorrei rilevare i due splendidi quadri centrali: Et incarnatus est e Crucifixus. Vivaldi si sofferma, come era prassi, sul momento in cui il Dio che sembrava lontano si fa vicino, si incarna e dona se stesso sulla Croce. Qui il ripetersi delle parole, le modulazioni continue rendono il senso profondo dello stupore di fronte a questo Mistero e ci invitano alla meditazione, alla preghiera. Un\u2019ultima osservazione. Carlo Goldoni, grande esponente del teatro veneziano, nel suo primo incontro con Vivaldi notava: \u201cLo trovai circondato di musica e con il Breviario in mano\u201d. Vivaldi era sacerdote e la sua musica nasce dalla sua fede.<\/p><\/blockquote>\n<p>In queste parole il Santo Padre, giustamente, riporta la composizione del <em class=\"em rangy_1\">Credo<\/em> di Vivaldi alla sua esigenza spirituale piuttosto che a quella occasionale. Pi\u00f9 volte si \u00e8 portati, da una sbagliata e tendenziosa interpretazione presente in vari scritti sulla storia della musica, a rinchiudere la musica sacra, soprattutto quella del XVII e del XVIII secolo, nel cerchio ristretto della committenza e quindi semplicemente del lavoro. Se pure \u00e8 vero che il musicista, in quei secoli, aveva la necessit\u00e0 di piegarsi alle richieste dei committenti e spesso quindi scriveva musica sacra perch\u00e9 genere molto richiesto da uno dei pi\u00f9 importanti e facoltosi committenti dell&#8217;epoca, la Chiesa Cattolica, \u00e8 anche vero che la commissione di un brano in realt\u00e0 quasi sempre era, ed \u00e8 tutt&#8217;oggi, semplicemente una molla che mette in moto il complesso meccanismo della creazione artistica, che va ben al di l\u00e0 delle richieste e dell&#8217;occasionalit\u00e0 per divenire espressione profonda di una persona.<br \/>\nCos\u00ec Giulini ci porta direttamente al cuore della dimensione spirituale del <em>Credo<\/em> di Vivaldi, con una forza espressiva che raramente si ritrova in un&#8217;interpretazione di musica del Settecento anche se con un senso della misura notevole: non effetto esteriore, infatti, ma introspezione e svisceramento di qualit\u00e0 umane e soprattutto spirituali.<br \/>\nFra le pagine scritte da Verdi gli effetti ci sono e anche molto forti, in particolare nello <em>Stabat Mater<\/em> e nel <em>Te Deum<\/em>; Giulini va alla ricerca, invece, anche qui non tanto di ci\u00f2 che facilmente \u00e8 in evidenza ma di quanto va intuito in profondit\u00e0, cio\u00e8 di un senso di profonda e critica spiritualit\u00e0, di ricerca romantica di una dimensione infinita nascosta fra le pieghe dello storicismo e anche di una personalit\u00e0 dalla rude apparenza.<br \/>\nLa lettura di Giulini dei <em>Quattro Pezzi Sacri<\/em> \u00e8 ripiegata su se stessa e quindi a un primo ascolto pu\u00f2 sembrare dai toni sbiaditi o monocolore, ma basta addentrarsi con orecchio attento e animo disposto per scoprirne una grande ricchezza che non mancher\u00e0 di svelare una visione personale, profonda e pertinente di questi grandi capolavori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recente esecuzione del Credo di Vivaldi, nel corso del concerto offerto al Papa in occasione dell&#8217;anniversario della sua elezione al soglio pontificio dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, mi ha portato a riascoltare questo compact disc acquistato anni fa. 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