All’interno della mia collezione musicale ritrovo un gran numero di titoli dedicati al Natale, di stili e generi diversi, ma tutti estremamente interessanti; ho deciso quindi di dedicare alcune righe a qualche CD che ritengo particolarmente significativo e soprattutto vicino allo spirito più autentico della festa che in questi giorni si celebra.

Primo fra tutti voglio segnalare il ciclo per organo La Nativité du Seigneur di Olivier Messiaen: si tratta di un bellissimo gruppo di nove “quadri”, che il compositore francese scrisse all’età di ventisette anni nel 1935, dedicato ad altrettanti momenti del mistero del Natale. Proprio al mistero e alla profondità mistica dell’incarnazione si rivolge il pensiero compositivo di Messiaen, fervente cattolico e promotore di una “musica teologica” nella quale si estrinsecano riflessioni di un’abissale profondità.

Il linguaggio musicale non è sicuramente di semplicissimo approccio, ma proprio in queste pagine organistiche degli anni Trenta sembra che Messiaen trovi una sincerità di ispirazione perfettamente bilanciata con le esigenze di strutturazione del linguaggio, che si affievolisce relativamente in alcune delle opere successive per riaffiorare in tutta la sua magnificenza nei brani della maturità.

Della Nativité si reperiscono varie interpretazioni: da quelle di incomparabile carattere di documentarietà come la registrazione dell’autore stesso (grandissimo organista e improvvisatore, oltre che geniale compositore), agli excerpta dei suoi colleghi organisti francesi della stessa generazione, fino ad arrivare a letture più moderne e anch’esse estremamente interessanti.

E’ il caso del cd tratto dall’Integrale delle opere per organo di Messiaen interpretate da Olivier Latry, disponibile per l’etichetta Deutsche Grammophon, in cui l’organista, titolare della Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, si distingue per la grande capacità di addentrarsi nei “misteri” del pensiero di Messiaen, restituendo queste pagine in tutta la loro intima bellezza, con un senso chiaro dell’architettura e dimostrando una padronanza del complesso linguaggio musicale che ha di fronte, mantenendo sempre i giusti equilibri sonori.

Alcuni estratti della Nativité si possono ascoltare nell’eccezionale interpretazione di Pierre Cochereau, nel quarto CD del box L’art de Pierre Cochereau, cofanetto di altissimo pregio, documento storico di uno dei più grandi organisti di tutti i tempi, di quasi vent’anni più giovane di Messiaen ma cresciuto nella stessa grande tradizione organistica, come testimoniano le sue esemplari improvvisazioni.

Nella lettura di Cochereau si ritrova un grande senso di autenticità: la musica nasce come da una perpetua improvvisazione, con un senso di freschezza e di invenzione continua, ma se si ascolta attentamente ci si accorge di come ogni nota sia invece una meditazione e una perfetta e originale lettura che nulla ha di casuale.

Queste tre incisioni mi sembrano estremamente esemplari per accostarsi a questo grande capolavoro, da ascoltare ritagliandosi uno spazio di silenzio fra i clamori e le sfarzose “luci” del Natale vissuto quasi esclusivamente come festa esteriore, possibilmente nell’oscurità di fronte a un presepio per cercare di avvicinarsi a un mistero di sconvolgente profondità.

Per chi volesse un piccolo ma autorevole assaggio de La Nativité du Seigneur ecco qui a sinistra il video su YouTube di Les Bergers, nell’interpretazione di Marie-Claire Alain che fra l’altro offre una piccola spiegazione della sua lettura e delle problematiche organistiche del brano.