Ho avuto la possibilità di ascoltare alcuni cd da questa eccellente e nuova collezione della New York Philharmonic, Bernstein Live! (clic qui per informazioni), dieci compact disc contenenti materiale mai prima d’ora pubblicato, per un totale di oltre tredici ore di musica. Si tratta di registrazioni prevalentemente tratte dagli archivi delle trasmissioni radio, quindi rigorosamente live, comunque di buona qualità tecnica, di un periodo veramente intenso del grande direttore d’orchestra e compositore americano.

In particolare, scorrendo l’elenco dei brani, si nota l’enorme vastità del reportorio di Bernstein che allora (ci riferiamo ad una ventina d’anni all’interno del terzo quarto del XX secolo) era evidentemente attento – anche di più rispetto all’ultimo (ed eccezionale) scorcio della sua carriera direttoriale – alla musica contemporanea: risaltano infatti fra l’altro una bellissima interpretazione dei Sei pezzi per orchestra di Webern, compositore pressoché inesistente nella discografia ufficiale del Bernstein fra Wiener Philharmoniker, Israel Philharmonic e tutte le altre orchestre che lo accompagnarono nell’utlimo periodo della sua brillante carriera, brani di compositori moderni americani come William Russo, Charles Ives, Samuel Barber e Aaron Copland, passando poi per Britten, Igor Markevich, Prokofiev, Rachmaninov…

Una raccolta quindi che accanto ad alcuni classici quali il Concerto per violoncello di Schumann con una strepitosa Jacqueline Du Pre o il Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven con Wilhelm Kempff, e a pagine di Mozart, Bach e Bruckner, affianca territori meno esplorati che ci rivelano sempre di più la genialità interpretativa di Leonard Bernstein, uno dei più grandi geni non solo della direzione d’orchestra, ma anche un compositore particolare che qui troviamo accanto agli esponenti di quel Novecento musicale che (Webern a parte, comunque qui rivissuto con grande pathos nelle sue deformazioni espressioniste) Bernstein stesso considerava come la strada maestra da percorrere per i compositori di musica nuova.