Andrea Amici

musicamultimedia.net

Qualcosa oltre

Il 7 agosto 2020 è andato in scena al Castello Ursino di Catania “Storia di una capinera”, uno spettacolo ideato e interpretato dall’attrice Ornella Giusto, basato sulle letture di stralci dell’omonimo romanzo di Giovanni Verga.

Storia di una capinera
La locandina dello spettacolo

L’attrice si è avvalsa della presenza sul palco della ballerina Olga Stornello e del chitarrista Davide Sciacca che ha interpretato anche in prima esecuzione assoluta Qualcosa oltre, brano per chitarra solista scritto da Andrea Amici espressamente per questo spettacolo.

Un momento dello spettacolo
(Foto Gattopino Ph)

Il pezzo è ispirato alla lettura dell’introduzione del romanzo verghiano, all’immagine della capinera chiusa in gabbia, morta perché “soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete”.

Qualcosa oltre

Ask me again

Un inedito di George Gershwin

Ottantatré anni fa, precisamente l’11 luglio, moriva improvvisamente George Gershwin; il suo stato di salute era vertiginosamente precipitato dal principio del 1937 a causa di un grave tumore al cervello della cui esistenza i medici si sarebbero accorti solo quando ormai i suoi devastanti effetti stavano per portare il compositore alla sua prematura fine.

L’ultimo progetto cui Gershwin si stava dedicando nei suoi ultimi mesi di vita era The Goldwyn Follies, un film che uscì nel 1938. Intrecciata in qualche modo alla sua lavorazione è Ask me again una delle più belle song scritte dalla coppia George & Ira Gershwin, ritrovata nel 1982 dall’infaticabile araldo dell’American Songbook Michael Feinstein (che di Ira fu anche catalogatore e collaboratore) e rimasta inedita fino al mese di aprile del 1991.

Il brano debuttò a Broadway nel 1990 in una produzione di David Merrick del musical di Gershwin “Oh, Kay”, sebbene già da qualche anno era stato presentato da Feinstein.

Ask me again ha la tipica struttura di quasi tutte le canzoni di Gershwin, con un verse introduttivo che apre alla sezione principale, e si distingue per un’incomparabile bellezza, unita a una freschezza e apparente semplicità e a una certa vena a tratti malinconica, caratteristiche tutte che portano il brano ai vertici indiscussi della produzione vocale di Gershwin.

La Seconda Preghiera per organo alla Methuen Memorial Music Hall

L’8 luglio 2020 Leonardo Ciampa ha brillantemente eseguito la Preghiera per organo n. 2 “Sub tuum praesidium confugimus” in un concerto tematico dedicato alla musica per organo italiana alla Methuen Memorial Music Hall, nello stato del Massachusetts (USA).

L’interpretazione di Leonardo Ciampa della mia “Preghiera n.2 – Sub tuum praesidium confugimus” (scritta per lui nel 2008) offerta in questo concerto è di assoluta perfezione e da considerarsi “di riferimento”. Leonardo è riuscito ad andare al cuore della spiritualità del mio brano, esprimendo, grazie anche allo splendore timbrico di questo strumento, ogni più piccola sfumatura, tra suono e silenzio. Grazie per questa incomparabile emozione e grazie allo staff della Methuen Memorial Music Hall per l’ottima ripresa audio e video.

Andrea Amici

And hearing the new, modern works by Amici, di Tullio, Yon, and Ciampa offers even more unexpected delights—it’s heartening to know that composers are still writing solid music for the organ, clearly a heritage that dates back centuries, as shown in this recital.

Max Derrickson (Arts Editor)

Westworld Scoring Competition 2020

Si è chiusa fra le polemiche la bella iniziativa della Spitfire Audio che ha dato la possibilità di realizzare la colonna sonora per una scena d’azione tratta dal quinto episodio della terza stagione di Westworld, la serie TV della HBO, diretta da Jonathan Nolan.

La scelta della giuria è stata molto contestata dal pubblico della rete, su tutti i social network, ma al di là dell’esito è rimasta la bella opportunità di confrontarsi in maniera concreta – e con una deadline effettiva – con un esempio importante tratto dall’universo in crescita delle serie TV.

Per chi non la conoscesse, Westworld è una serie TV ambientata nelle sue prime due stagioni in una sorta di “parco a tema” del futuro, nel quale (come dice il sottotitolo) “tutto è concesso”: i ricchi visitatori, pagando prezzi altissimi, possono concedersi qualunque tipo di avventura, in uno scenario western ricostruito dalla tecnologia e popolato da androidi programmati per subire ma mai far del male agli esseri umani. Gli androidi vengono di volta in volta resettati e riprogrammati per “vivere” in questo parco, finché, come nei più famosi Blade Runner o in esperimenti genetici simili a quelli narrati dal premio nobel Ishiguro, queste “creature” pian piano prendono coscienza di sé, fino a ribellarsi al “destino” per cui sono stati creati.

La scena da musicare è tratta, come accennavo in apertura, dal quinto episodio della terza stagione e non si svolge nel parco a tema, ormai distrutto; è una “chase scene”, un inseguimento, e il mio intento è stato quello di seguire e arricchire le immagini con la musica ma anche caratterizzare il tutto con dei contrasti, tra l’interno dell’auto e l’esterno, tra la figura femminile e quella maschile, con dei più o meno brevi frammenti motivici e tematici ricorrenti.

Westworld Scoring Competition 2020 – Music by: Andrea Amici

Il brano è stato realizzato con Logic Pro X e Dorico Pro.

Virtual instrument Libraries:
EastWest Composer Cloud:
» Hollywood Strings
» Hollywood Brass
» Hollywood Orchestral Woodwinds
» Hollywood Percussions
» Hollywood Harp
» Symphonic Orchestra Gold
» Pop Brass
» Stormdrum
» Ghostwriter
Vienna Symphonic Library:
» Epic Orchestra 2.0
» Big Bang Orchestra
Logic Pro X Sounds (bass, drums, Alchemy Synths)
Spitfire Audio LABS:
» Piano Granular
» Amplified Cello Quartet
» Tundra Atmos

Hollywood Choir sing Gregorian chant

Hollywood Choirs sing Gregorian chant

Il 27 giugno nella terra di Amalfi, il luogo da dove ha origine la mia famiglia, si festeggia il patrocinio di S. Andrea Apostolo, una ricorrenza molto sentita, che ho imparato ad apprezzare sin da quando, da piccolo, mi ritrovavo d’estate in quello splendido angolo di mondo. Nella celebrazione in onore di S. Andrea, in cattedrale si canta il testo dell’antifona “Cum pervenisset beatus Andreas” in latino, ma su una melodia originale, del tutto diversa da quella del repertorio del canto gregoriano, che io ho voluto invece riprodurre nel suo autentico splendore, servendomi di uno strumento virtuale, il pluripremiato Hollywood Choirs della EastWest Soundsonline.

Nato come evoluzione del precedente Symphonic Choirs, che ho già utilizzato in altri miei brani, quali ad esempio lo Stabat Mater per coro e organo (➜ https://youtu.be/4WPd0tlzmwQ), Hollywood Choirs è uno strumento virtuale di altissimo pregio, ancorché alquanto complesso da dominare; la sua peculiarità è la tecnologia WordBuilder 2, che consente, con ancora maggiore precisione rispetto alla versione precedente, di far letteralmente cantare al coro i testi, con una grande accuratezza fonetica.

Questa elaborazione, come il mio Inno a Sant’Andrea per coro e organo di qualche anno fa, vuol essere un omaggio alla mia terra d’origine ma soprattutto al Santo di cui porto il nome.

Apple WWDC 2020

“Gran nuova, gran nuova” – la Apple che verrà – iOS 14

Grandi novità alla sessione inaugurale della WWDC 2020, la prima esclusivamente online a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia da COVID-19; l’evento che ogni buon appassionato dell’universo di Cupertino attende con impazienza (anche se ultimamente la suspense è molto attenuata dal progressivo abbandono della tradizionale blindatura delle novità) pure quest’anno ha portato tanta innovazione in tutti i vari settori dello sviluppo Apple.

Il Keynote del 22 giugno si è aperto con l’introduzione del CEO Tim Cook, con un primo pensiero rivolto ai recenti tragici eventi legati al “doloroso passato presente ancora oggi“, la lunghissima storia di razzismo che attraversa pure nel nostro tempo la società degli Stati Uniti d’America e non solo. È una sintesi di quanto già espresso in una pagina del sito della Apple, una decisa presa di posizione e un impegno per il futuro, dal punto di vista di una grande azienda che sicuramente ha un grosso peso a livello mondiale.

Si parte quindi con le novità su tutti i fronti e non si poteva che iniziare dall’elemento di traino: la “reimmaginazione” dell’esperienza di utilizzo dell’iPhone con il nuovo iOS 14.

La Home Screen ha un completo restyling, con l’App Library capace di eliminare le icone sparse in pagine e pagine da sfogliare sul dispositivo per raccoglierle tutte in un’intuitiva e organizzata singola schermata principale, per tipologia oppure, grazie a un sistema di intelligenza artificiale, a seconda dell’utilizzo. Si può quindi scegliere quante pagine della Home Screen visualizzare, oppure nasconderle per accedere in maniera immediata all’App Library.

App Library
App Library

Nella Home Screen entrano anche i Widget, nuovi e di dimensioni variabili, con un semplice drag and drop. L’organizzazione è affidata a Smart Stack, capace di personalizzare i widget in base alle abitudini dell’utilizzatore.

Widget
La nuova Home Screen di iOS 14

E approda finalmente sull’iPhone il PiP (Picture in Picture), la possibilità di rimpicciolire e guardare un video mentre si utilizza un’altra app o si sfoglia la Home Screen. La funzione è anche disponibile per le chiamate FaceTime.

Cambiamenti anche per Siri: le interazioni con l’assistente vocale hanno un nuovo design, con risultati che appaiono in piccole porzioni di schermo al di sopra dell’app aperta, in modo da non perdere di vista ciò che si stava facendo prima.

Siri
Siri

Siri sarà anche più reattiva e utile, capace di rispondere a un numero di gran lunga maggiore di richieste e con un sistema migliorato di dettatura e sarà capace anche di inviare messaggi audio. Viene anche introdotta la nuova funzione di traduzione, senza bisogno di connessione a un server su internet, anche con una nuova app esterna, Translate, che supporta una modalità “conversazione” orientando il dispositivo in orizzontale.

Translate
Translate

iOS 14 punta molto anche sul miglioramento dell’app Messaggi, con nuovissime Memoji, gestione dei gruppi, conversazioni fissate in alto nell’elenco dei messaggi, menzioni e risposte incorporate, personalizzazione delle conversazioni con foto, immagini o emoji.

L’app Mappe porta con sé nuove funzioni per la navigazione e l’esplorazione, la ricerca di punti di interesse, nuove possibilità per la pianificazione di un percorso, indicazioni personalizzate per ciclisti, traffico, barriere architettoniche, mobilità “verde“, anche con l’introduzione di EV Routing, dedicato ai veicoli elettrici.

Sempre in tema di mobilità, Car Play si arricchisce di nuove funzioni compresa la nuovissima “chiave” virtuale per aprire i veicoli supportati, con la possibilità anche di inviare la chiave tramite un iMessage.

Un’altra nuova interessante funzione di iOS 14 è App Clips, definita una “porzione di app”, non più grande di 10mb, associata a un particolare prodotto, una particolare situazione o esperienza, quando è necessario avere a disposizione una semplice funzione, utile a completare una specifica attività, per esempio noleggiare uno scooter, acquistare un caffè o pagare un parcheggio, con estrema rapidità e facilità, semplicemente con la scansione di un nuovo codice App Clip o attraverso tag NFC e codici QR, oppure da Messaggi, Mappe o Safari. Le clip sono integrate naturalmente con i sistemi Apple Pay e Sign In with Apple.

App Clips

Ancora iOS 14 porterà con sé novità anche per l’app Casa, con nuovi suggerimenti di automazione e controlli estesi nel Centro di Controllo, Adaptive Lighting per i sistemi di illuminazione compatibili con HomeKit, riconoscimento facciale on-device. Gli AirPods saranno in grado di passare istantaneamente da un dispositivo all’altro a seconda della situazione, e gli AirPods Pro si arricchiranno con l’audio spaziale con head-tracking dinamico, per un’esperienza “immersiva” guidata dal movimento della testa. Trova il mio supporterà anche dispositivi e accessori di altri produttori, mentre Safari sarà ancora più attento alla privacy e si arricchirà di una funzione di traduzione integrata per intere pagine web. Nuove funzioni per l’app Salute comprendono la gestione del sonno e nuovi tipi di dati, mentre l’app e il widget Meteo offrono aggiornamenti su eventi meteorologici più estremi e sulle precipitazioni minuto per minuto.

Con sempre maggiore attenzione alla privacy dell’utente e alle funzioni di accessibilità, iOS 14 sarà disponibile per gli utenti dal prossimo autunno per tutti gli iPhone dal modello 6s in poi.

Merlin

Merlin Main Title – Score reconstruction and recreation

Merlin è una bella serie televisiva andata in onda fra il 2008 e il 2012, incentrata sulle vicende avventurose e fantastiche dei giovani Merlino e Artù Pendragon alle prese con la difficile alba di un nuovo regno e di una nuova speranza per la convivenza pacifica tra il mondo della magia e il potere regale. Con un misto di avventura, ironia, sentimento e tanta fantasia anche nella rivisitazione per lo più rispettosa delle leggende del ciclo arturiano, la serie risulta abbastanza gradevole e soprattutto ben realizzata, oltre che da un punto di vista del ritmo narrativo, anche per quanto riguarda scene, costumi e ambientazione, e soprattutto per la convincente recitazione.

Le musiche sono di Rob Lane e naturalmente tutte attraversate da una vena “epico-fantastica”, abbastanza aderente alla bella ambientazione e al carattere generale della serie.

Rob Lane
Il compositore Rob Lane

Il tema dei titoli di testa, in Fa minore, esprime, con un linguaggio convenzionale, la solennità e drammaticità del destino che incombe sulle spalle del giovane Merlino. Convenzionale, in questo caso, non è un termine utilizzato con sufficienza o peggio in un’accezione dispregiativa; proprio la tonalità di Fa minore contiene al suo interno riferimenti profondi al senso del fatum così come si incarna nella tradizione della musica colta occidentale (si pensi ad esempio al primo movimento della Quarta Sinfonia di Čaikovskij) che nel DNA di ogni compositore si scolpisce profondamente.

La mia ricostruzione è effettuata senza l’ausilio della partitura originale, ma direttamente sull’audio del brano, importato in Logic Pro X. Il primo passo è stato quello di caricare il video della sigla e creare una tempo map in modo che il risultato finale potesse aderire in maniera precisa al timing.

Il lavoro di trascrizione è avvenuto linea per linea, partendo prima dalle parti principali della melodia superiore e del motivo di accompagnamento al basso, con l’ausilio solo di un suono di pianoforte, individuando anche l’ossatura armonica dell’intero brano. Stabilita quindi l’assegnazione di queste prime linee trascritte alle sezioni e agli strumenti dell’orchestra, si è passato alla realizzazione delle stesse e alla trascrizione ed esecuzione di tutte le altre parti orchestrali.

Gli strumenti virtuali utilizzati sono: EastWest Sounds Composer Cloud X (Hollywood Strings Gold, Hollywood Brass, Hollywood Percussions, Hollywood Choirs), VSL Epic Orchestra 2.0 (Woodwinds, Cornet), Spitfire BBC Symphony Orchestra Discover (Trombones).

Inserire dinamiche precise in Dorico

Inserire le dinamiche in Dorico è un procedimento caratterizzato da grande flessibilità: dalla semplice scelta del segno e conseguente “clic” su un elemento della partitura all’uso del popover, il software targato Steinberg permette di scegliere di volta in volta la modalità più appropriata e più consona al proprio modo di lavorare e alla situazione, ma soprattutto dà la possibilità di inserire le dinamiche con estrema precisione nei punti desiderati.

Tralasciando i metodi più ovvi nella logica del software, voglio soffermare l’attenzione su un approccio molto interessante e utile, interamente da tastiera, adatto all’inserimento di più segni uno dietro l’altro, quali ad esempio una dinamica di partenza, delle forcelle di crescendo/diminuendo e altre dinamiche fosse intermedie e finali.

Per prima cosa posizionarsi nel punto della partitura dove inserire il primo segno, premendo Maiuscolo+N; ci si può naturalmente spostare a destra o a sinistra con i tasti freccia, aumentando o diminuendo se necessario la griglia, per posizionarsi in maniera precisa, anche non in corrispondenza di una nota. Attivare quindi il popover, con la combinazione di tasti Maiuscolo+D. Inserire la dinamica; se si tratta di una dinamica immediata, come pp e f, inserire digitarla e premere Invio; se invece si tratta di un crescendo (o diminuendo), digitare < (o >), premere Invio e poi la barra spazio per “allungare” quanto necessario la forcella, quindi premere Invio per terminare.

Con un po’ di pratica il procedimento diviene molto logico e intuitivo, dando degli ottimi risultati.

Nel centenario di Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II

Una vecchia foto, abbastanza scolorita, richiama alla mia memoria la prima volta che ho visto dal vivo Giovanni Paolo II, a Piazza San Pietro il 25 maggio del 1983. Ero ragazzino e poco dopo aver scattato quest’immagine un poliziotto mi accompagnò ancora più vicino al Papa. 

L’ho rivisto ancora l’11 giugno 1988 a Messina e poi a Reggio Calabria, ma naturalmente il ricordo più forte, vivo ed emozionante rimane il primo. 

Giovanni Paolo II è stato una figura centrale, costante e vicina, duratura, che ha segnato in maniera unica una parte significativa della mia vita: ne ho visto la prima apparizione alla loggia della Basilica di San Pietro quando ancora ero bambino (e come fu grande la sorpresa, anche nei più grandi, naturalmente, alle sue prime parole) e quando morì ero marito e padre, e ormai già avviato nella mia vita lavorativa.

Stamattina Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata in occasione del centenario della nascita di Karol Wojtyła, ha ricordato come “il Signore ha visitato il suo popolo (cfr Es 4,31), perché lo ama” e “ha inviato un uomo, lo ha preparato per fare il vescovo e guidare la Chiesa”: non possiamo che esser grati per questo grande dono, per questo grande segno che ha illuminato l’ultima parte di un secolo denso di contraddizioni, traghettando la Chiesa nel difficile nuovo Millennio. 

Dyad - A Star Wars Medley

Dyad – A Star Wars Medley

Musica di John Williams
Arrangiamento e produzione con strumenti virtuali: Andrea Amici

Un medley su temi vecchi e nuovi tratti dalle colonne sonore di Star Wars, nato come uno studio sulla musica di John Williams.

I brani inclusi sono: “Parents” e “Farewell” da “The Rise of Skywalker”, “Rey’s Theme” da “The Force Awakens”, “Across the Stars” da “Attack of the Clones” e un frammento conclusivo dal tema principale dell’intera saga.

I pannelli, con vari adattamenti, sono accostati l’uno all’altro spesso attraverso dei ponti di raccordo “in stile”; poiché non di tutti i brani che ho scelto sono in possesso degli originali, ho trascritto alcuni pezzi della colonna sonora (quelli dell’ultimo film, “The Rise of Skywalker”), individuandone le parti principali e integrando ciò che dalla registrazione non è stato possibile ricavare cercando ovviamente di mantenere nella ri-orchestrazione le caratteristiche peculiari dell’inconfondibile scrittura del compositore.

Il video presenta lo screencast della partitura scritta in Dorico Pro 3, il software di notazione musicale della Steinberg, mentre la registrazione audio è realizzata in Logic Pro X con strumenti virtuali (principalmente appartenenti alla Composer Cloud della EastWest Sounds), a partire dall’esportazione MIDI dal software di notazione, integrata con parti “live”.

La grafica finale è realizzata da Elena Amici. Sul suo canale lo stesso medley è la colonna sonora del suo video “Two that are one: A Star Wars and Art Block Story” ➜ https://youtu.be/0i2Y8VFyMR0

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